ordini neo-templari

Supremus Militaris Templi Hierosolymitani Ordo – S.M.T.H.O.
Casella Postale 48
60025 Loreto (Ancona)
E-mail: segreteriatemplari@libero.it
URL: http://web.cheapnet.it/smtho/

L’Ordine templare guidato a Roma da Rocco Zingaro (1941-2011) non appartiene né alla successione Sousa Fontes né alle sue dissidenze, ma si ricollega alla branca “brasiliana”, successione Inellas. Nel 1981 Gabriel Inellas (“Paleologo”, che in alcuni documenti si firma “Jnellas”, 1913-1987) nomina Rocco Zingaro, da lui stesso ordinato cavaliere, Gran Precettore del suo S.M.T.H.O. e responsabile dei cavalieri di lingua italiana (che sarebbero circa un migliaio, non tutti in Italia). Il S.M.T.H.O. – che a livello internazionale è oggi guidato da Gabriel César Zaccaria Inellas, nato nel 1947 e succeduto al padre Gabriel Inellas – si è reso noto con una molteplicità di iniziative culturali, fra cui la costituzione, nel 1990, di una Libera Università Comunitaria dei Templari, e per una reiterata richiesta alla Santa Sede di “riabilitare” i templari condannati durante il regno di Filippo il Bello (1268-1314).

Forse la maggiore notorietà è venuta a Rocco Zingaro e al suo Ordine dalla sua dichiarazione, ripresa dalla stampa internazionale, di essere in possesso del Santo Graal, che gli sarebbe stato regalato in occasione delle sue nozze dal professor Antonio Ambrosini, un docente dell’Università di Roma che affermava di averlo reperito in un monastero egiziano.

Dall’Ordine di Rocco Zingaro – dopo la sua morte guidato da un Gran Precettore il cui nome è attualmente riservato – è fuoriuscito un gruppo chiamato Ordine Templare dei Poveri Cavalieri di Cristo, guidato da Francesco Dario Labbate e in contatto con organizzazioni neo-templari statunitensi. Nel 2005 le sue cerimonie d’investitura nella chiesa romana di Santa Prisca e l’annuncio di volere convocare a Roma un “Parlamento delle Religioni” hanno attirato l’attenzione del vicariato cattolico di Roma, che ha vietato l’uso di chiese romane per le cerimonie di questo e di altri ordini non riconosciuti dalla Chiesa Cattolica.

B.: Maria Lo Mastro, Dossier Templari 1118-1990, Convivio-Nardini, Firenze 1991; Carlo Gualtieri, Templari in cammino, Italo Mari, Roma 1995.