prot_02Gli organismi di cooperazione interprotestante riproducono in Italia lo schema internazionale. In genere, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) corrisponde all’orientamento del Consiglio Mondiale (o Ecumenico) delle Chiese mentre l’Alleanza Evangelica Italiana (AEI) è espressione dell’Alleanza Evangelica Mondiale (WEA). Tuttavia, non tutte le denominazioni evangeliche si riconoscono negli organismi suddetti anche se rientrano in una delle due aree teologiche di riferimento. Un discorso analogo vale per il variegato mondo delle “Chiese libere” che, per definizione, sfugge alle affiliazioni interecclesiali.

Oltre a questi organismi di cooperazione che hanno dei referenti a livello internazionale, e particolarmente nel mondo evangelico non federato, esistono dei raggruppamenti nati per rispondere ad esigenze particolari di rappresentanza e di collaborazione tra le Chiese. Tra questi sono da segnalare la Federazione delle Chiese Pentecostali (FCP) che aggrega numerose Chiese del mondo pentecostale indipendente e la Missione Italiana per l’Evangelo (MIE), che federa Chiese e prepara pastori di area evangelica e fondamentalista all’interno di un ampio spettro dottrinale. L’Alleanza delle Chiese Cristiane Evangeliche in Italia (ACCEI) è invece un organismo nato con l’obiettivo di coagulare diverse realtà evangeliche per stipulare un’Intesa con lo Stato.

A partire dagli anni 1980, si sono formati diversi comitati, coordinamenti, incontri periodici tra i responsabili delle Chiese e delle opere missionarie. Alcuni di questi comitati hanno avuto vita effimera, altri proseguono la loro attività. Questi comitati all’inizio avevano solo scopi di evangelizzazione e spirituali (incontri di preghiera, di intercessione, e così via); oggi invece diversi di loro sono diventati comitati interconfessionali o interdenominazionali con statuti e regolamenti interni. Tra gli organismi di cooperazione interdenominazionale creati a livello nazionale c’è la Consultazione Ministeriale Evangelica (CME), oggi confluita nell’ACCEI, che è collegata al Patto di Losanna per l’Evangelizzazione del Mondo (LCWE). A livello regionale, ci sono diverse associazioni, molte delle quali interne al mondo pentecostale, mentra altre sono effettivamente inter-protestanti; fra queste ultime, si segnala la Consulta del Triveneto per l’Evangelo. La comunione e il dialogo tra le diverse Chiese che formano queste comunioni e associazioni segue obiettivi in comune come le attività di formazione spirituale dei pastori (scuole bibliche), l’organizzazione di eventi, di convegni, di incontri, di ritiri spirituali e di riunioni per decidere quali atteggiamenti assumere, per esempio, di fronte alla presenza di pastori stranieri ed evangelisti che vengono a predicare in Italia.

La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI)

Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Via Firenze, 38
00184 Roma
Tel.: 06-4825120; 06-483768
Fax: 06-4828728
E-mail: fcei@fcei.it
URL: www.fedevangelica.it/

La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) si costituisce a Milano il 5 novembre 1967 e nasce dall’esigenza – manifestata da larga parte del protestantesimo italiano nel corso del II Congresso evangelico tenutosi a Roma nel maggio 1965 – di costituire un luogo di incontro permanente anche al fine di provvedere a servizi comuni. Ne sono membri fondatori battisti, luterani, metodisti e valdesi. Successivamente si aggiungono la Comunità Evangelica di Confessione Elvetica di Trieste, la Comunità Ecumenica di Ispra-Varese (ora confluita nella Chiesa Luterana), l’Esercito della Salvezza, la Comunione di Chiese Libere (che rappresenta Chiese libere di tradizione battista dell’area napoletana), la St. Andrew’s Church of Scotland e alcune comunità pentecostali (Chiesa Apostolica Italiana, Comunità cristiana “Fiumi di vita”). Altre denominazioni sono presenti come “membri aderenti” (Comunità Cristiane, di fede anabattista) o come “osservatori” (Federazione delle Chiese Pentecostali, Avventisti del Settimo Giorno). Complessivamente, le Chiese della FCEI rappresentano circa cinquantamila evangelici.

La FCEI si articola nell’Ufficio di Presidenza, in numerose commissioni e gruppi di lavoro e in tre servizi. Questi ultimi sono: Stampa, Radio e Televisione (SSRTV), con sede a Roma; Istruzione ed Educazione (SIE), con sede a Milano; Rifugiati e Migranti (SRM), pure con sede a Roma. Fanno capo al SSRTV l’agenzia di stampa NEV (Notizie Evangeliche), la trasmissione radiofonica “Culto evangelico” e la rubrica televisiva “Protestantesimo”. L’agenzia NEV diffonde comunicati, pubblica bollettini, organizza conferenze stampa e cura il sito Web della FCEI. La SIE è responsabile della produzione del materiale didattico per l’educazione alla fede. Il SRM si occupa delle tematiche che riguardano l’inserimento degli extracomunitari, anche attraverso assistenza legale e corsi di formazione. L’Ufficio di Presidenza, che ha sede a Roma, si occupa tra l’altro dei contatti ecumenici. Tra le varie commissioni e gruppi di lavoro segnaliamo la Commissione Spiritualità e Liturgia, il gruppo che lavora sulla nuova innologia e pubblica raccolte di canti, la Commissione per l’Assemblea Ecumenica Europea.

Finalità statutarie della FCEI – alla cui guida la XVIII Assemblea della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, in data 8 dicembre 2015, ha nominato quale presidente il pastore battista Luca Maria Negro – sono quelle di manifestare l’unità della fede e ricercare una comune linea di testimonianza in Italia; vigilare sul rispetto dei diritti di libertà in tema di religione; curare i rapporti con altri organismi ecumenici; offrire i propri servizi anche a Chiese non federate. In relazione a tale scopo la FCEI ha tra l’altro promosso nel 1985 la Commissione delle Chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato (CCERS), che si occupa di libertà religiosa e di stipula di Intese con lo Stato e cui aderiscono anche numerose Chiese che non fanno parte della FCEI. La FCEI collabora con il Segretariato per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale italiana cattolica; il dialogo è stato particolarmente intenso in occasione dei lavori preparatori per l’Assemblea ecumenica di Graz del 1997. La FCEI è membro della Conferenza delle Chiese Europee, della Commissione Ecumenica Europea per Chiesa e Società e di altri organismi ecumenici internazionali.

B.: Si vedano le pubblicazioni della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia edite in occasione delle “Settimane della libertà”, organizzate annualmente dalla medesima: AA.VV., Un patto per la vita, Cooperativa Com Nuovi Tempi, Roma 1995; AA.VV., Percorsi teologici e culturali della riconciliazione, Cooperativa Com Nuovi Tempi, Roma 1996; AA.VV., La libertà degli altri. La libertà religiosa in Italia dal 1848 ad oggi, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia – Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno, Roma 1998; AA.VV., L’utopia di Dio. Le sfide del giubileo biblico, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia – Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno, Roma 1999; AA.VV., Gesù, il liberatore, Edizioni Com Nuovi Tempi, Roma 2000. Sulla FCEI, di Giorgio Bouchard, si vedano: I valdesi e l’Italia. Prospettive di una vocazione, 2a ed. riveduta e aggiornata, Claudiana, Torino 1990, pp. 102-108; eChiese e movimenti evangelici del nostro tempo, Claudiana, Torino 20032.

L’Alleanza Evangelica Italiana (AEI)

Alleanza Evangelica Italiana (AEI)
Vicolo S. Agata, 20
00153 Roma
Tel.: 0773-694140
E-mail: segreteria@alleanzaevangelica.org
URL: www.alleanzaevangelica.org

L’Alleanza Evangelica Italiana (AEI) è un organismo di collaborazione e collegamento delle Chiese, delle opere e dei credenti in base alla Dichiarazione di Londra del 1846, anno della nascita dell’Alleanza Evangelica in Gran Bretagna. L’AEI si è costituita a Firenze nel 1974 come diramazione italiana dell’Alleanza Evangelica Mondiale (WEA) e dell’Alleanza Evangelica Europea. Dal 1990 l’AEI ha sede legale a Roma.

La struttura organizzativa consta di un presidente – attualmente Roberto Mazzeschi –, un vicepresidente, un segretario generale e un tesoriere. Vi sono poi sei consiglieri distrettuali. Tra le finalità dell’Alleanza vi è la proclamazione del Vangelo, la rappresentanza istituzionale delle Chiese evangeliche di fronte allo Stato e a tutte le sue articolazioni territoriali, nonché nei confronti di altri enti pubblici o privati. In particolare, si è impegnata per la piena libertà religiosa in Italia interloquendo con il Parlamento e le forze politiche e attraverso manifestazioni pubbliche, nel 1997, 2007 e 2010. L’AEI promuove l’identità evangelica favorendo l’insegnamento biblico; sviluppa e rafforza i rapporti tra le diverse Chiese partecipanti promuovendo in particolare la creazione di associazioni di Chiese locali, di opere e di istituzioni evangeliche.

L’Alleanza sostiene la cooperazione di tutte le Chiese, opere e organizzazioni nazionali e internazionali aderenti e non aderenti. Promuove anche l’evangelizzazione – attraverso incontri, seminari, convegni, centri educativi, scuole di ogni ordine e grado –, la diffusione di programmi attraverso i media, con una attività editoriale e radiotelevisiva; e l’intermediazione, tramite l’Alleanza Evangelica Europea, per usufruire dei finanziamenti erogabili dall’Unione Europea a favore di enti e organizzazioni senza fini di lucro. L’AEI ha promosso la costituzione dell’ACCEI, che – a differenza dell’AEI, che non è una aggregazione di Chiese – si propone come rappresentante di una pluralità di Chiese di fronte allo Stato anche per la stipula di un’Intesa ai sensi dell’art. 8 della Costituzione. Considerato il fenomeno dell’immigrazione di molti cittadini stranieri di fede evangelica, l’Alleanza ha promosso una vasta riflessione sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione. Sulla scia dell’impegno nel campo della solidarietà, l’Alleanza ha coordinato numerose iniziative a seguito del terremoto all’Aquilia, nel 2009, e dell’emergenza profughi a Lampedusa, nel 2011.

I lineamenti dottrinali dell’Alleanza Evangelica Italiana si fondano sull’affermazione che “Gesù Cristo è il Signore” in accordo con le tesi fondamentali del protestantesimo evangelical e in base a sette princìpi, che affermano la fede:

– “nelle Sacre Scritture date da Dio, divinamente ispirate ed infallibili; poiché Parola di Dio unica suprema autorità in ogni materia di fede e di condotta;

– in Dio, uno ed eternamente esistente in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo;

– nella Signoria di Gesù Cristo, unico mediatore, Dio manifestato nella carne, nato da Maria vergine, vero uomo ma senza peccato, nei Suoi miracoli divini, nella Sua resurrezione corporale, e nel Suo ritorno in potenza e gloria;

– nel peccato per cui l’intera stirpe umana è corrotta e perduta, e che l’uomo, peccatore e perduto, può essere salvato soltanto per mezzo della morte espiatoria e della risurrezione del Signore Gesù Cristo – mediante la fede e non per opere – e dalla rigenerazione operata in lui dallo Spirito Santo;

– nella Persona dello Spirito Santo, il cui ministero è quello di glorificare il Signore Gesù Cristo e dimorare in comunione con il credente, santificandolo e dandogli forza di vivere una vita santa, di testimonianza e di servizio per il Signore Gesù Cristo;

– che la Chiesa è composta da tutte le persone, che, avendo creduto in Cristo per la loro salvezza, ed essendo state rigenerate dallo Spirito Santo, sono spiritualmente unite nel corpo di Cristo, di cui Egli è Capo.

– nella corporale risurrezione di tutti i morti, dei credenti a vita eterna e benedetta con il Signore e degli increduli a giudizio e ad eterna punizione”.

B.: La AEI pubblica il periodico bimestrale IDEA-Italia, da cui si ricavano informazioni sulle sue attività. Alcuni documenti importanti dell’Alleanza Evangelica Mondiale sono pubblicati in Pietro Bolognesi (a cura di), Dichiarazioni evangeliche. Il movimento evangelicale 1966-1996, Dehoniane, Bologna 1997. L’ultimo documento del Movimento di Losanna è pubblicato come L’impegno di Città del Capo, GBU, Roma – Chieti 2011. Sulla storia della WEF, cfr. David Howard, The Dream That Would Not Die. The Birth and Growth of the WEF 1846-1986, Exeter, Paternoster, 1986; W. Harold Fuller, People of the Mandate. The Story of the WEF, Baker Book House, Grand Rapids (Michigan) 1996. Cfr. pure P. Bolognesi – Leonardo De Chirico, Il movimento evangelicale, Editrice Queriniana, Brescia 2002.

L’Alleanza di Chiese Cristiane Evangeliche in Italia (ACCEI)

Alleanza di Chiese Cristiane Evangeliche in Italia (AcCEI)
Via Copernico, s.n.c.
84092 Bellizzi (Salerno)
Tel. e fax: 0828-302500
E-mail: accei@mail.com

L’Alleanza di Chiese Cristiane Evangeliche in Italia si è costituita nel febbraio 1998 per iniziativa della Alleanza Evangelica Italiana con il fine specifico di riunire le diverse realtà evangeliche presenti in Italia che non fanno capo a confessioni che hanno raggiunto l’Intesa con lo Stato. L’ACCEI vuole porsi come unico soggetto di fronte allo Stato per stipulare una nuova Intesa, pur nell’assoluto rispetto del principio congregazionalista che assegna a ogni Chiesa locale autonomia tanto in campo spirituale quanto in quello della gestione del proprio patrimonio.

Ne fanno parte circa 180 Chiese, fra cui le Chiese nella Valle del Sele, le Chiese Elim, la Chiesa Cristiana “Raggio di Luce” e altre Chiese del Movimento della Fede, Azione Biblica, la Chiesa del Nazareno e alcune Chiese dei Fratelli. Tutte le Chiese si riconoscono nei principi del Patto di Losanna e dell’Alleanza Evangelica Mondiale, pur esprimendo una certa diversità sul piano ecclesiologico.

L’organo per l’Italia del Patto di Losanna per l’Evangelizzazione del Mondo (LCWE – Lausanne Covenant of World Evangelization), del 1974, cui l’ACCEI si ispira, è la Consultazione Ministeriale Evangelica. Le origini della Consultazione in Italia risalgono al 1988 quando si tiene a Roma il Congresso italiano sull’evangelizzazione dell’Italia “entro l’anno 2000”, per “fare insieme quello che non si può fare da soli”. Ma solo nel gennaio 1996 e in occasione del Convegno di Contursi Terme (Salerno) nasce la Consultazione Ministeriale Evangelica (CME), come aggregazione di ministri di culto evangelici e responsabili di opere missionarie di diverse denominazioni provenienti da ogni regione con il fine di collegare e coordinare il ministero evangelico dei pastori che si riconoscono nella confessione di fede dell’Alleanza Evangelica Italiana e nel Patto di Losanna. La CME è oggi sostanzialmente confluita nell’ACCEI, e non esiste più come realtà a sé stante.

B.: Patto Costitutivo dell’Alleanza delle Chiese Cristiane Evangeliche in Italia, 1998; sugli antefatti: Pietro Bolognesi (a cura di),Dichiarazioni evangeliche. Il movimento evangelicale 1966-1996, cit.

La Missione Italiana per l’Evangelo (M.I.E.)

Missione Italiana per l’Evangelo
– Casella Postale 1523
50121 Firenze
Tel. e fax: 055-8997944
– Contrada Montevicoli – Via della Vasca, 19
Casella Postale 5
72013 Ceglie Messapica (Brindisi)
Tel. e fax: 0831-388534
E-mail: mosebaldari@mieitalia.it
URL: www.mieitalia.it

La Missione Italiana per l’Evangelo (M.I.E.) si definisce un movimento missionario di risveglio cristiano evangelico. È fondata il 30 giugno 1969 e registrata a Firenze in atti pubblici il 4 dicembre 1970. Sino al 1995 è stata legata, con il nome di Italian Gospel Mission, alla International Refugee Mission di Los Angeles e alla International Refugee Missionary Fellowship di Wimslow (Cheshire, Gran Bretagna), rapporto che è successivamente venuto meno. La Missione nasce con lo scopo di evangelizzare mediante la distribuzione di Bibbie, opuscoli e trattati, organizzando conferenze pubbliche, aprendo Chiese indipendenti, stazioni missionarie e sviluppando le Chiese che fanno parte della comunione attraverso le collaborazioni dell’una con l’altra. Tra gli obiettivi vi sono anche l’aiuto e sostegno ai servitori e predicatori a tempo pieno su tutto il territorio nazionale.

La MIE vuole essere un punto di riferimento per Chiese e movimenti che, pure conservando la reciproca autonomia e indipendenza, operano in comunione fra loro. Vi aderiscono circa 300 Chiese e stazioni missionarie, suddivise in dodici comitati regionali, diffuse su tutto il territorio nazionale, con prevalenza nel Centro-Sud, per un totale di circa diecimila fra battezzati e simpatizzanti. Sin dal 1994 la MIE svolge a Vico Equense (Napoli) un Corso di Aggiornamento Teologico e Metodologia Adenominazionale di durata biennale, al termine del quale è rilasciato un certificato di idoneità al ministero pastorale. “Certificare” pastori di Chiese talora restie a collegarsi in altre comunioni e alleanze, anche ai fini delle approvazioni delle autorità pubbliche, è una delle attività della MIE.

Il comitato direttivo della Missione Italiana per l’Evangelo è composto da un direttore generale e tesoriere – il pastore Mosè Baldari –, coadiuvato da altri sei membri del comitato esecutivo e un governo di cinque direttori – compresa la carica di direttore generale –, dodici membri rappresentanti le regioni – Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Emilia Romagna, Liguria e Veneto – e dodici segretari regionali.

I membri devono dichiarare il loro accordo sui dieci punti della “base dottrinale”: l’infallibilità delle Sacre Scritture; la sovranità di Dio nella creazione, rivelazione, redenzione e giudizio finale; l’unità e distinzione delle persone divine in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo; l’universale peccato dell’uomo per la sua caduta e condanna divina; la redenzione dalla condanna e dalla potenza del peccato mediante il sacrificio di Gesù Cristo, Figlio incarnato di Dio; la risurrezione di Gesù Cristo dalla morte e il suo innalzamento alla destra di Dio; la necessità dell’azione dello Spirito Santo per rendere la morte di Cristo efficace al peccatore individuale, favorendo il suo pentimento in Dio e donandogli la fede in Gesù Cristo; l’azione e dimora dello Spirito Santo nel credente; l’universalità della Chiesa, corpo di Cristo alla quale tutti i credenti appartengono; l’attesa del ritorno personale di Gesù Cristo, secondo le Scritture.

B.: Della Missione Italiana per l’Evangelo, cfr. la 28a edizione dell’Indirizzario delle Chiese Istituzioni Responsabili, Italgrafica, Oria (Brindisi) 2011, che comprende anche informazioni di carattere generale.

L’Intesa Evangelica Siciliana (I.E.S.)

Intesa Evangelica Siciliana
c/o Chiesa Biblica Cristiana
Via Europa, 83c
98124 Messina
Tel.: 090-2939150
Fax: 090-9920723
E-mail: ies@altavista.net
URL: www.csnet.it/ies/

La Intesa Evangelica Siciliana (IES) è un raggruppamento di alcune comunità evangeliche siciliane che, sulla base di una comune confessione di fede, si sono riunite per realizzare una intesa fra le proprie Chiese locali. Il fine è quello di favorire una maggiore compattezza e dare consistenza pubblica alla comune posizione dottrinale.

L’Intesa Evangelica Siciliana non si prefigge alcuno scopo organizzativo e non ha natura istituzionale né nasce nell’intento di formare una denominazione ma funziona rispettando l’autonomia delle varie Chiese locali. Ne fanno parte dodici Chiese: le Chiese Bibliche Cristiane di Messina, di Siracusa, di Capaci, di S. Giovanni Galerno, di Cefalù, di Milazzo, di Castelbuono e di Nicosia (non tutte riunite nella Unione delle Chiese Bibliche Cristiane); le Chiese evangeliche mennonite di Palermo, di Cinisi, di Termini Imerese e la Comunità Evangelica “Shalom” di Brancaccio, anche quest’ultima di ispirazione mennonita (ispirazione che condivide con una delle Chiese Biblice Cristiane, quella di Capaci).

La confessione di fede della I.E.S. è di tipo evangelical, con un’apertura ai doni dello Spirito Santo accompagnata da ampie riserve su fenomeni carismatici recenti come quelli della “benedizione di Toronto”. Riguardo all’ecumenismo la IES si oppone all’esistenza di un ecumenismo che non riconosca le Sacre Scritture come Parola infallibile di Dio e unica autorità in materia di fede e di vita; a un ecumenismo accusato di andare al di là delle frontiere del cristianesimo e che tenderebbe al sincretismo. In questa chiave la IES disapprova l’adesione di Chiese evangeliche al Consiglio Mondiale (o Ecumenico) delle Chiese.

B.: L’Intesa Evangelica Siciliana pubblica un notiziario, Incontro e diffonde una videocassetta: Un altro vangelo: le origini e gli scopi della cosiddetta “benedizione di Toronto”; uno studio storico e teologico del Pastore Alan Morrison, 1994.

La Consulta del Triveneto per l’Evangelo

Consulta del Triveneto per l’Evangelo
c/o Chiesa Cristiana Evangelica
Via Nogaredo, 11
33084 Cordenons (Pordenone)
Tel.: 0434-44549; 0434-522832
Fax: 0434-208007
E-mail: gsover@tin.it

La Consulta del Triveneto per l’Evangelo è una comunione di Chiese evangeliche che non si contraddistingue per una specificità denominazionale ma è aperta a tutte le Chiese, opere o missioni evangeliche operanti all’interno delle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige. Lo scopo prevalente è di intraprendere un’azione comune per l’evangelizzazione del territorio e il rafforzamento della comunione tra le varie realtà evangeliche presenti. Le diverse comunità, opere e missioni sono rappresentate dai rispettivi conduttori; pastori, anziani o loro delegati. Vi è una riunione con cadenza trimestrale in cui le decisioni sulle differenti iniziative sono prese collegialmente. Le riunioni sono presiedute da uno dei rappresentanti scelto di volta in volta.

Non esistono cariche elettive a eccezione di quella relativa al servizio di segreteria che ha compiti meramente esecutivi e amministrativi. Il segretario è eletto dal collegio a maggioranza, resta in carica per un biennio ed è rieleggibile. Agli incontri partecipano una quindicina di comunità in tutto; questi si tengono a Pordenone, Bassano, Treviso, Sedico (Belluno), spesso con la partecipazione di evangelisti provenienti da altre nazioni. Le comunità della Consulta partecipano anche a incontri con le Chiese storiche. I lineamenti spirituali di riferimento delle comunità aderenti sono basati sul principio della Riforma e si riconoscono nella formula “solo Cristo, sola Grazia, sola Fede e sola Scrittura”.

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