religioni giappone

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Martina Gaia Bonetti
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La Byakko Shinko Kai (“Società della Luce Bianca”) non è presente in modo organizzato in Italia; i pochi simpatizzanti fanno capo al centro di Monaco di Baviera. Tuttavia, merita una menzione in questa sede perché la sua iniziativa di fare erigere “Pali della Pace”, in chiave irenica ed ecumenica, la ha resa nota, almeno occasionalmente, anche in Italia. Masahisa Goi (1916-1980) nasce a Tokyo e fin dall’infanzia è affetto da diverse malattie. Non può prestare servizio militare e, durante la guerra, deve accontentarsi di manifestare il suo patriottismo facendo eseguire canti militari al coro aziendale della Hitachi, che lo impiega come capocoro e musicista. Dopo la guerra, turbato dalla disfatta del Giappone, frequenta dapprima la Sekai Kyusei Kyo, quindi Seicho no Ie (nel frattempo meditando sui problemi politici come impiegato di un sindacato di sinistra), cercando nei rispettivi fondatori il leader del nuovo Giappone. Quando comprende che nessuno dei due – né Mokichi Okada (1882-1955) né Masaharu Taniguchi (1894-1985) – ha intenzione di assumere questo ruolo, si allontana deluso e si rifugia nelle pratiche spiritiche.

Tramite i messaggi degli spiriti e la scrittura automatica, afferma nel 1949 di avere ricevuto un insieme di dottrine che deve molto all’insegnamento di Taniguchi (a sua volta mutuato ampiamente dal New Thought) sulla non realtà del mondo materiale, e che postula che il male non esiste. È una semplice concrezione dei nostri pensieri negativi di questa vita e delle vite passate, destinata a svanire nel nulla quando con la guida dei suoi Spiriti Custodi l’uomo coltiva pensieri positivi e pronuncia parole appropriate, ricavate anche dalla tradizionale scienza giapponese delle parole (kotodama). Alla guerra Goi, che è diventato un pacifista integrale e ha abbandonato il suo lavoro per darsi interamente alla spiritualità, non propone di opporsi con mezzi politici ma con il pensiero positivo, l’aiuto degli spiriti e la forza di certe specifiche parole. Dal 1951 raccoglie discepoli nella Biakko Shinko Kai proponendo una semplice pratica che consiste nella ripetizione della “Preghiera per la Pace”: “Che la Pace prevalga sulla Terra – Ci sia Pace nelle nostre case e nelle nostre nazioni – la nostra missione possa essere compiuta – Vi ringraziamo, divinità e spiriti custodi”.

La formula breve “Che la Pace prevalga sulla Terra” è tuttavia sufficiente, ed è quella riportata sui “Pali della Pace”. Byakko Shinko Kai non è pertanto un semplice movimento interconfessionale per la pace. È, in effetti, una nuova religione, la quale insegna che il mondo è diviso in due sfere, una divina e una fisica, e che l’uomo può ascendere dalla seconda alla prima quando attraverso le reincarnazioni abbia interamente pagato il suo debito karmico. Questo – e la pace nel mondo – sono resi più difficili dalle “onde karmiche” che circondano la Terra, e che possono essere dissipate dalla ripetizione sistematica della Preghiera per la Pace. Anche le malattie derivano sia dalle onde karmiche in generale, sia dalle specifiche onde karmiche negative prodotte da spiriti di antenati insoddisfatti delle attenzioni ricevute dai discendenti, o da persone che emanano influenze negative. Anche in questo caso, la “Preghiera per la Pace” può aiutare, guarendo pure numerose malattie.

Dopo la morte del fondatore, la figlia adottiva Masami Sajonji, nata a Tokyo nel 1941, diventa la guida del movimento. Sajonji aveva conosciuto Goi all’età di sedici anni e si era avvicinata alla sua filosofia durante una malattia che l’aveva colpita a vent’anni. Nel novembre 2001 è stata nominata membro onorario del Club di Budapest, in riconoscimento del suo eccezionale impegno per la pace mondiale. Ha vissuto negli Stati Uniti d’America e in Europa, viaggia in tutto il mondo e vive attualmente a Tokyo con il marito e le tre figlie.

Rispetto ad altre nuove religioni giapponesi i membri della Byakko Shinko Kai non sono molti ‒ ventimila in Giappone e qualche migliaio all’estero ‒, ma la “Preghiera per la Pace” e la citata erezione di “Pali della Pace” ‒ oltre centomila nel mondo, con un’attività che si è andata intensificando dopo l’11 settembre 2001 ‒ hanno garantito una audiencemolto più vasta.

B.: Tra le opere di Masahisa Goi tradotte in inglese: God and Man, Byakko Press, Chiba 1983; The Future of Mankind, Byakko Press, Chiba 1985. In lingua italiana, cfr. Masami Saionji, La chiave della felicità. Parole di luce e di saggezza, Sonzogno, Venezia 1996; M. Goi, Dio e l’Essere Umano. Indicazioni per la Pace Spirituale e il Risveglio, Byakko Press, Shizuoka 2005. L’organizzazione pubblica in lingua inglese dal 1993 la rivista trimestrale Byakko Magazine, scaricabile dal sito di Byakko Press. Un’importante fonte secondaria è Robert Kisala, Prophets of Peace. Pacifism and Cultural Identity in Japanese New Religions, University of Hawai’i Press, Honolulu 1999, pp. 58-70.