Gruppi di origine zoroastrianaMazdaznan

La sede internazionale in California non esiste più dal 2001; contatti possono essere tenuti tramite la più attiva branca sopravvivente, quella tedesca:
Mazdaznan Deutschland
c/o Wasserman Arbeitsgemeinschaft
Zur Ziegelhütte 13
76228 Karlsruhe
Tel: 0721-9453144
Fax: 0721-9453148
E-Mail: Wassermann@Mazdaznan.de

c/o Lichtweg Arbeitsgemeinschaft
Seesener Str. 15
D-31167 Bockenem
Tel: 05067-6362
Fax: 05067-2280
E-Mail: Lichtweg@Mazdaznan.de
URL (sezione tedesca): www.mazdaznan.de;
(sezione ungherese): www.mazdaznan.net

Referente italiano:
Dorina Grassi
Via delle Querce, 11
00040 Lanuvio (Roma)
Tel.: 06-9303663

Otto Hanisch (1844-1936) nasce nel 1844 a Teheran da padre russo e madre tedesca. Sulla stessa località di nascita, peraltro, non mancano controversie, e in ogni caso della sua vita per i successivi cinquantasei anni si sa molto poco. Nel 1900 è a Chicago, dove afferma di essere stato iniziato in Persia (o in Tibet) in un misterioso ordine zoroastriano. Inizia a raccogliere discepoli con il nome di Otoman Zar-Adusht Ha’nish, e nel 1917 fonda in California l’associazione Mazdaznan. Fra i principali discepoli si contano Maud Meacham (1879-1959) e lo svizzero David Ammann (1855-1923), che avrà un ruolo importante nei primi anni della diffusione di Mazdaznan in Europa. Dopo la morte di Ha’nish gli succedono “elettori” fino a quando il messicano Alfonso R. Calderon decide di porre fine nel 2001 alla presenza organizzata negli Stati Uniti, ormai ridotta ai minimi termini. Le branche nazionali sono oggi semi-autonome ma un ruolo di coordinamento è svolto da quella tedesca, la più grande; un certo numero di attività pubbliche continuano pure nella branca ungherese.

Mentre negli Stati Uniti Mazdaznan ha condotto un’esistenza piuttosto tranquilla, in Europa non sono mancate le polemiche. È stato messo in dubbio, in particolare, che si tratti di un autentico insegnamento zoroastriano, sottolineando piuttosto le peculiari idee del fondatore. Benché fondamentalmente monoteistico, Mazdaznan insegna che “l’uomo è in Dio e Dio è nell’uomo”. Ogni razza ha una particolare missione religiosa; la più alta – e per qualche verso finale – è quella della razza ariana, che si esprime negli insegnamenti zoroastriani, a loro volta coincidenti con quelli del genuino cristianesimo, da non confondere con la versione istituzionalizzata – sempre secondo Mazdaznan – corrotta da san Paolo. Frequente è stata l’accusa di razzismo, anche se nel 1935 Mazdaznan è stato vietato nel Terzo Reich per il suo atteggiamento pacifista. Oggi gli scritti del fondatore sul destino religioso della razza sono ripubblicati con una nota che nega ogni intenzione di discriminazione razziale.

Lo scopo della vita umana sulla Terra consiste nel trasformare il mondo in un giardino dove Dio (Mazda) possa tornare a intrattenersi con gli uomini. La tecnica per redimere il mondo della materia e renderlo perfetto come lo spirito si articola in esercizi di respirazione (di importanza centrale e di vasta influenza nell’ambiente della nuova religiosità tedesca prima della Seconda guerra mondiale), preghiere ritmiche e canti. Assume importanza anche la dietetica, che ha attirato l’attenzione di molti medici e ha diffuso Mazdaznan in ambienti salutistici: anche in Italia, dove – se la presenza organizzata è venuta meno (è rimasto, di fatto, un solo referente istituzionale) – rimangono però lettori delle opere di Otto Hanisch e membri in contatto direttamente con branche straniere del movimento.

B.: Tra le opere principali del fondatore Otoman Zar-Adusht Ha’nish: Avesta in Songs, Mazdaznan Press, Los Angeles 1946; The Philosophy of Mazdaznan, Mazdaznan Press, Los Angeles 1960; Mazdaznan. The Master Thought, Mazdaznan Press, Los Angeles 1969; God and Man United. A Study of the Evolution of Religion from 10000 b.C., Mazdaznan Press, Los Angeles 1975.