satanismoIl satanismo più diffuso (e pericoloso) in Italia è quello dei gruppi “acidi” del satanismo giovanile o fai-da-te. Un cenno meritano tuttavia due gruppi “organizzati” che hanno avuto un certo rilievo in anni passati, la Loggia Nera e 666 Realtà Satanica.

La Loggia Nera

URL: http://users.iol.it/gianbu/rcr/pagina.htm

Questo gruppo dell’ambiente satanista romano, di dimensioni peraltro piccolissime, si era fatto conoscere tramite una presenza sulla rivista di controcultura Torazine nonché in Internet sul Foro Romano Digitale del Comune di Roma, con una pagina anticattolica che proponeva una “via satanica alla conoscenza”. Sostenendo che “il corpo di Satana è composto dall’erotizzazione latente degli esseri umani”, il manifesto, che citava Anton Szandor LaVey (1930-1997) come “papa nero” e Aleister Crowley (1875-1947), inneggiava alla sodomia e alla masturbazione, e concludeva spiegando che, grazie alla via satanica, “gli odori-sapori-umori dei nostri corpi diverranno macchine da guerra tese alla dissoluzione della cultura cristiana attraverso la vera santificazione senza tempo: il godimento”. Dopo la denuncia del Telefono Arcobaleno di don Fortunato Di Noto, nel 1998 il Comune chiuse l’intero Foro Romano Digitale; come sempre avviene in questi casi, ambienti libertari hanno protestato per la “censura” e la pagina è disponibile in mirror all’URL citato.

666 Realtà Satanica

(i membri si ritrovano a Milano in case private o presso negozi di articoli magici)

Il movimento 666 Realtà Satanica è stato fondato da Filippo Scerba, noto anche come Principe Demus, o Conte Ophiel. Gli adepti sono una quarantina. La formazione di Scerba avviene nella Wicca luciferiana (una variante della Wicca diffusa soprattutto in Francia, e ripudiata in genere dalla Wicca di lingua inglese) e attraverso contatti con la Chiesa di Satana di Anton Szandor LaVey (1930-1997). Non mancano, peraltro, spunti originali. Satana è considerato figlio di Dio e fratello di Gesù Cristo. La Terra è considerata un pianeta di livello non particolarmente elevato, dove tutto nasce, cresce e muore (Scerba crede però nella reincarnazione). In questa situazione, le massime di LaVey relative al prevalere dei forti sui deboli diventano un principio basilare. Il satanismo di Scerba non è però puramente razionalista, in quanto nel suo sistema trovano posto diversi demoni ed entità.

La ritualità è eclettica, e sembra derivare da una pluralità di fonti diverse. Fra i riti ci sono quello della mano del morto, il rito del bue (o della capra), il rito del palo. Il primo consiste nello scoperchiare la tomba, tagliare la mano del cadavere, e coricarsi nella bara che rimane chiusa per un breve periodo di tempo. Il secondo è il sacrificio di un animale, in genere all’aperto. L’animale è squartato dopo essere stato legato a quattro alberi, che corrispondono rispettivamente a Lucifero, Satana, Leviathan e Belial. Il sacerdote immerge quindi l’adepto nelle viscere dell’animale. Quanto al rito del palo, si tratta di una pratica di magia eterosessuale.

666 Realtà Satanica rimane un gruppo piuttosto piccolo, ma ha cercato anche qualche contatto con la stampa.

B.: La ritualità del movimento si basa su manoscritti non divulgati all’esterno.