mormoniComunità di Cristo (Chiesa Riorganizzata di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni)
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Dopo la morte di Joseph Smith (1805-1844) e del fratello Hyrum (1800-1844), nel 1844, la maggior parte dei fedeli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni emigra nella Great Salt Lake Valley sotto la guida di Brigham Young, mentre piccole fazioni si vanno a dislocare altrove. La Chiesa Riorganizzata di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Latter Day Saints, mentre la Chiesa maggioritaria dello Utah scrive Latter-day Saints) ha inizio nel corso degli anni 1850 fra coloro che credono che Joseph Smith abbia nominato il figlio Joseph Smith III (1832-1914) a succedergli quale profeta, veggente e rivelatore della Chiesa. I fedeli di questa Chiesa ritengono che Brigham Young abbia assunto abusivamente la leadership del movimento, e che sia quindi necessario “riorganizzarla” sotto la guida del figlio di Joseph Smith quando questi sia pronto ad assumere l’incarico.

Inoltre, questa minoranza – che non segue Brigham Young nell’esodo verso lo Utah e rimane nel Missouri e negli Stati vicini – denuncia la pratica della poligamia e sostiene che lo stesso Joseph Smith non ha mai avuto più di una moglie (un’asserzione che al giorno d’oggi anche gli storici della Chiesa Riorganizzata riconoscono essere storicamente infondata). La Chiesa Riorganizzata si organizza formalmente nel 1860, inizialmente con sede centrale a Nauvoo (Illinois), e dal 1920 a Independence (Missouri). I primi tre presidenti della Chiesa Riorganizzata di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che succedono a Joseph Smith III sono i suoi figli Frederick M. Smith (1874-1946), Israel A. Smith (1876-1958) e W. Wallace Smith (1900-1989), mentre il quinto presidente è stato il nipote Wallace B. Smith (nato nel 1929), il quale – prima di rassegnare le proprie dimissioni – ha nominato alla presidenza della Chiesa W. Grant McMurray, il primo non discendente di Joseph Smith a occupare questo ruolo.

La Chiesa Riorganizzata di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, alla Conferenza Generale del 7 aprile 2000, ha deciso (con 1.979 voti favorevoli e 561 contrari) di mutare il proprio nome in Comunità di Cristo. Il nuovo nome è usato per identificare la Chiesa dal punto di vista spirituale, mentre per una serie di ragioni la Conferenza ha deciso di mantenere il nome precedente nei documenti legali e di difendere i suoi diritti sul corrispondente marchio. In effetti, dopo la decisione dell’anno 1984 di ammettere le donne al sacerdozio, la Chiesa Riorganizzata aveva patito una serie di scismi “tradizionalisti” che non si sono ricongiunti alla Chiesa Mormone dello Utah, ma che secondo alcuni osservatori le sono costati metà dei suoi membri, che si sarebbero ridotti da 250.000 a circa 125.000. La Chiesa non intende abbandonare il proprio nome tradizionale a questi gruppi dissidenti, i quali le rimproverano una graduale trasformazione in una Chiesa protestante liberal che mette sempre più tra parentesi il Libro di Mormon e gli altri insegnamenti specifici della tradizione mormone, un atteggiamento evidenziato anche dalla cooptazione di donne fra gli apostoli e di una di loro, Becky L. Savage, come consigliere della Prima Presidenza.

Queste vicende – insieme ad accuse relative alla gestione dei fondi della Comunità e a problemi di salute del presidente W. Grant McMurray, che soffre del morbo di Parkinson – hanno avuto un ruolo anche nella crisi maturata il 29 novembre 2004, quando lo stesso McMurray si è dimesso dalla sua carica e ha rinunciato anche al sacerdozio nella Chiesa, ammettendo nella sua lettera di dimissioni di avere “compiuto scelte non appropriate”, anche sul piano personale e familiare. McMurray ha lasciato ai due membri superstiti che formavano con lui la Prima Presidenza, Kenneth N. Robinson e Peter A. Judd, il compito di gestire l’ordinaria amministrazione della Chiesa, in attesa che il Consiglio dei Dodici Apostoli si fosse accordato per scegliere un candidato presidente e convocare una “Conferenza Mondiale” che dovrà ratificare sia questa scelta, sia il profondo cammino di modifica che la Chiesa ha compiuto negli ultimi anni.Questo accordo è maturato nel 2005 con la scelta di un nuovo presidente, Stephen M. Veazey. Alla Conferenza Mondiale del 2010 Veazey ha dichiarato di avere ricevuto, e ha fatto approvare e inserire nella nuova sezione 164 dell’edizione della sua Chiesa di Dottrina e Alleanze, una nuova rivelazione che apre alla piena partecipazione delle persone omosessuali a tutte le attività e uffici della Chiesa, mentre per quanto riguarda il sacerdozio e il matrimonio fra persone dello stesso sesso invita la Chiesa ad applicare il principio generale della non discriminazione tenendo conto delle diverse peculiarità e sensibilità nazionali. Nuovi scismi e contestazioni hanno seguito questo ulteriore passo in avanti della Chiesa in direzione di una piena assimilazione all’ala più liberal del protestantesimo statunitense, in un quadro all’interno del quale dichiarazioni di autorità della Chiesa stessa riducono ormai il Libro di Mormon a un semplice “romanzo storico”.

Quanto alla presenza in Italia, essa ha inizio nel 1873, quando il primo missionario della Chiesa Riorganizzata – John Avondet (1828-1910) – inizia a visitare le zone valdesi. Avondet riferisce di avere “trovato in quei luoghi molti mormoni, che però avevano tutti (dopo la partenza dei missionari) riabbracciato la fede protestante della Chiesa Valdese”, recriminando inoltre che l’immagine distorta del mormonismo (il suo cruccio maggiore è la poligamia, che la Chiesa Riorganizzata, appunto, rifiuta) rende la sua opera particolarmente difficile. John Avondet lascia l’Italia dopo due anni, avendo amministrato solo due battesimi. Da quel momento, vari sforzi sono stati fatti per garantire una presenza organizzata della Chiesa in Italia, ma senza successo, mentre le più recenti liste delle congregazioni sparse in Europa comprendono nazioni quali Inghilterra, Francia, Germania, Olanda, Norvegia, Spagna, Bulgaria, Ungheria, Russia e Ucraina. Diversi membri in Italia (quasi tutti statunitensi che si trovano nel nostro paese per ragioni di lavoro o vi prestano servizio militare) sono in contatto con la sede internazionale ovvero con l’amministrazione regionale della Regione Europa che ha sede a Rotterdam.

B.: Sulle origini: Roger D. Lanius, Father Figure. Joseph Smith III and the Creation of the Reorganized Church, University of Illinois Press, Urbana – Chicago 1988. Sulla storia fino al 1992: Richard P. Howard, The Church Through the Years – Vol. I: RLDS Beginnings to 1860, Herald Publishing House, Independence (Missouri) 1992, – Vol. II: The Reorganization Comes of Age, 1860-1992, Herald Publishing House, Independence 1993. Sulle controversie degli anni 1980: R. D. Launius – W. D. “Pat” Spillman (a cura di), Let Contention Cease. The Dynamics of Dissent in the Reorganized Church of Jesus Christ of Latter Day Saints, Graceland/Park Press, Independence 1991. Sugli sviluppi più recenti un buon punto di partenza è l’opuscolo di Cécile Campergue, La Communauté du Christ.La protestantisation d’un mormonisme particulier, Cahiers de l’Institut Religioscope, Friburgo (Svizzera) 2009. Sulle missioni in Italia, un cenno in M. W. Homer, “Gli Italiani e i Mormoni”, Renovatio, anno XXVI, n. 1, gennaio-marzo 1991, pp. 79-106.