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Braco (pseudonimo di Josip Grbavac, croato, nato nel 1967) nega risolutamente sia di avere a che fare con la religione, sia di guidare un “movimento”. Non promette guarigioni, anzi raccomanda anzitutto di visitare un medico e seguire le sue prescrizioni. Tuttavia chi si accosta a Braco – qualunque sia l’autocomprensione del maestro croato – ha un’esperienza che non fa riferimento al puro counseling o a una terapia; secondo lo stesso Braco, l’esperienza “può essere descritta solo come miracolo”. “Per via di Braco”, si afferma, fluisce una “Energia” (con la E maiuscola), tanto che agli incontri con lui è vietata la partecipazione di donne incinte e bambini sotto i diciotto anni, cui il flusso eccessivo di energia potrebbe rivelarsi insopportabile. Queste persone possono tuttavia beneficiare dell’Energia attraverso le loro fotografie portate alla presenza di Braco da parenti o amici.Josip Grbavac è uno studente di economia e commercio la cui vita scorre tranquilla fino a quando, nel 1993, incontra il guaritore serbo Ivica (Toplica Prokíc, 1950-1995), che si è trasferito a Zagabria ed è favorito fin da giovanissima età da straordinarie visioni. Alcuni fedeli interpretano le sue visioni tenendo conto del loro cattolicesimo di origine, ma Ivica insiste che il suo messaggio è per uomini di ogni religione. Intorno a Ivica si è raccolto un gruppo di seguaci che gli riconosce poteri miracolosi e capacità profetiche. Josip – conosciuto nel gruppo come Braco – abbandona ogni prospettiva di carriera profana per andare a vivere con Ivica, diventando il suo più fedele discepolo e agli occhi di molti il suo successore. Anzi, dopo la morte prematura di Ivica è Braco a dare alle sue idee e alle sue pratiche uno sviluppo internazionale, con incontri periodici che lo portano in Germania, Austria, Svizzera, Ungheria e Italia, oltre che nelle varie repubbliche della ex-Jugoslavia. Tra i suoi seguaci si contano numerosi Rom, e la presenza di fotografie e di devoti di Braco – che sono talora nello stesso tempo devoti di san Padre Pio da Pietralcina (1887-1968), mentre altre volte sostituiscono gradualmente le immagini di Braco a quelle di Padre Pio, e per complicare ulteriormente le cose spesso si dicono anche cattolici, ortodossi o musulmani – è stata notata già agli inizi degli anni 2000 in campi Rom italiani, particolarmente a Torino.

Per i fedeli Braco è il più straordinario dei guaritori – e già i libri che parlano di lui, trattati con particolare rispetto, i DVD e le fotografie hanno una notevole efficacia –, mentre lo stesso Braco non ama l’etichetta “guaritore”. Sostiene infatti che i guaritori affermano di possedere un’energia propria, mentre l’Energia passa attraverso Braco come canale privilegiato, ma ultimamente non viene da Braco. La fonte dell’Energia è misteriosa: tuttavia il Sole in qualche modo ne “rappresenta” la sorgente. All’età di sette anni Ivica aveva avuto l’esperienza che un pezzo di Sole fosse penetrato nel suo corpo. Sia il Sole sia l’oro, che lo richiama, sono stati simboli importanti per Ivica, cui Braco aveva regalato un ciondolo con un sole splendente in oro, con tredici raggi splendenti, che aveva prima visto in sogno. Ivica ha lasciato il ciondolo a Braco, e oggi molti fedeli ne acquistano e ne indossano uno simile.

B.: Non sono allo stato disponibili pubblicazioni in italiano, ma diversi libri, opuscoli e DVD in tedesco possono essere acquistati tramite il sito Internet.