corrente metafisicaAssociazione La Vita, la Verità, la Via fondata sulle Lettere di Cristo del 2000
Via XX Settembre, 6
07026 Olbia (Olbia-Tempio)
URL: www.leletteredicristo.it

L’associazione culturale “La Vita, la Verità, la Via fondata sulle Lettere di Cristo del 2000” nasce nel giugno del 2012 a Olbia, in Sardegna, dove è stabilito l’unico centro spirituale esistente, in cui vengono organizzati incontri di meditazione e condivisione. Si presenta come un’associazione “puramente spirituale” e non religiosa i cui princìpi si fondano sulle Lettere di Cristo, del 2000. Tali “Lettere” sono ritenute rivelazioni che giungono direttamente da Cristo, canalizzate attraverso la mente del “devoto Registratore”, una donna che, nel corso degli ultimi cinquant’anni, sarebbe rimasta in contatto e sarebbe in grado di ricevere le “vibrazioni spirituali” del “Cristo”.

Nel libro che raccoglie la sua esperienza e le nove “Lettere”, il “registratore” afferma che il suo nome e la sua identità sono irrilevanti, poiché l’unica cosa importante è il messaggio trasmesso. Il “legame” tra il lettore e la “Coscienza di Cristo” sarebbe creato dalle “Lettere” stesse che ne concedono anche la comprensione profonda. Il “registratore” riferisce che Cristo – talvolta –, insieme alle parole, le ha trasmesso anche le sue emozioni. Per distinguere le parole dalle emozioni il “registratore” ha usato caratteri diversi, nel testo: in corsivo, neretto e maiuscolo. Ogni volta che lo scritto appare in maiuscolo vuol dire che ciò che si legge non va semplicemente letto, ma va ponderato ed è necessario fermarsi e meditare su ciò che si legge.

Gli eventi che hanno preceduto la ricezione delle Lettere di Cristo risalgono a quarant’anni anni fa, quando il “registratore” era ancora una cristiana convinta, che in seguito a una risposta del “Cristo” a una sua richiesta di aiuto, decide di abbandonare qualsiasi dogma religioso. A questa, che lei ha sperimentato come un’“illuminazione”, fanno seguito sette anni di felicità e successo. Dopo alcuni eventi traumatici, arriva la purificazione spirituale grazie al “Cristo” che si sarebbe fatto “presente” in un messaggio, durato un’ora, dopo il quale il “registratore” afferma di avere vissuto un’esperienza trascendente e di avere ricevuto il dono della guarigione.

I princìpi contenuti nelle “Lettere” sono stati comunicati al “registratore” negli anni 1966-1978. Nel 1975 ella riferisce di avere ricevuto delle visioni di eventi futuri, che si sarebbero effettivamente verificati tra il 1983 e il 1994. Dopo avere donato le “Lettere”, il “Cristo” sarebbe tornato a trasmettere un altro messaggio – tramite il suo “registratore” – il 20 ottobre 2007.

Il “Cristo”, attraverso le “Lettere”, sarebbe venuto a correggere le interpretazioni erronee dei suoi insegnamenti diffuse 2000 anni fa, in Palestina, quand’era conosciuto come Gesù. Le “parole di Cristo tornato” restituirebbero ai credenti la libertà andando oltre qualsiasi dottrina religiosa. Nelle prime tre “Lettere” vengono presentate alcune vicende dell’esistenza terrena del “Cristo”, a cominciare dalla sua vita a Nazaret, fino alla sua crocifissione e ascensione, interpretata come ritiro dalla condizione corporale e immersione nella “Coscienza Universale del Padre”.

In particolare, nella prima lettera si legge che, nelle sei settimane passate nel deserto, il “Cristo” avrebbe acquisito una conoscenza superiore che lo avrebbe portato, da ribelle, a trasformarsi in Maestro e Guaritore. Anche il peccato non esisterebbe, come pure la punizione proveniente dall’alto, perché ciò che attira la punizione sull’uomo è il “Potere dell’Ego”. Nella quarta lettera vi è l’affermazione che il cristianesimo, creato dai discepoli di Gesù, “è una religione formale” e che Maometto e Gesù sono due persone con nomi diversi, ma entrambi individualizzazioni della “Coscienza Divina”, così come gli altri “maestri” che hanno fondato le diverse religioni, che hanno continuato a evolversi spiritualmente, fino ad “ascendere nella Coscienza di Cristo”. A partire dalla quinta lettera si presenta la “verità dell’esisenza universale” fin dal momento del concepimento, quando si verificherebbe l’infusione di Coscienza Divina nel seme maschile “per dare vita all’ovulo della madre”. La settima lettera è una spiegazione della parabola del seminatore (Mt 13,3-9). Questa lettera, secondo quanto riferisce il “registratore”, sarebbe stata “firmata” dal “Cristo”, misteriosamente, con le parole “io sono la Vita, la Verità e la Via”. Nell’ottava lettera si sviluppa il tema dell’“Amore Divino” e dell’“amore di sé dell’ego”, e si danno indicazioni su come vivere nelle “leggi dell’esistenza”. Nella nona e ultima lettera si riassumono le idee delle precedenti otto e si spiega come e perché avviene la “re-incarnazione”, cioè l’estrazione di un’anima dalla “Coscienza Divina”, che viene immediatamente attirata verso i genitori più adatti ad aiutarla nella sua evoluzione spirituale. Nelle “Lettere” vengono inoltre attribuite al “Cristo” queste parole: “si dovrebbe lasciare che l’attuale forma di ‘Cristianesimo’, costruito su dottrine false, imperniate sulla mia crocifissione, muoiano di una morte naturale”. Secondo le Lettere di Cristo il presente è l’inizio di una “nuova Evoluzione” e di una “nuova Era” in cui, grazie a una maggiore consapevolezza umana, è possibile andare oltre ed elevarsi nella “visione superiore della Realtà che ci circonda”.

Lo scopo dell’associazione “La Vita, la Verità, la Via fondata sulle Lettere di Cristo del 2000” è seguire e diffondere l’insegnamento di colui che viene definito il “Cristo, quello autentico, non rimaneggiato dall’uomo”. Studiare e meditare i contenuti delle Lettere di Cristo viene considerato dagli affiliati un modo per approfondire la conoscenza di sé stessi e sviluppare un alto modello di moralità, fino a raggiungere “la comprensione profonda dell’Essere”. Infatti, nella prassi dell’associazione, il vero scopo della meditazione è “creare un contatto con la Coscienza Divina”. Ci sono anche altre regole da seguire ogni giorno, tra le quali: respingere i pensieri egoistici e sostituirli con pensieri d’amore, ascoltare gli altri ed essere sinceri, evitare i discorsi allarmistici, ascoltare e confortare chi è nel dolore, non abbandonarsi all’invidia e alla gelosia, e recitare – visualizzandola – l’“Affermazione”. Quest’ultima è considerata un “invito di Cristo” al quale si può rispondere scrivendo la “Lettera di Impegno del sé a questo supremo sforzo per cambiare il pensiero del mondo”, grazie alla quale si diventa membri della Via di Cristo. L’associazione svolge le sue attività in una struttura permanente, aperta nel 2012, che è il primo centro della Via di Cristo in Italia: un centro spirituale in cui vengono organizzati incontri di meditazione e condivisione. Aperto a tutti, senza differenza di appartenenza religiosa o spirituale, richiede che si sia disposti a superare le diversità religiose, per considerarsi tutti uniti nell’“Amore Universale” e nella “Protezione Intelligente Universale”, rimanendo, così, in pace con tutti.

B.: Le Lettere di Cristo – disponibili anche su Internet alla pagina www.viadicristo.co.za – sono raccolte nel testo Cristo ritorna. Rivela sorprendenti verità, Éditions Atlantes, Jouy en Josas 2011.