corrente metafisicaLa cosiddetta “corrente metafisica” è a metà strada fra il protestantesimo in senso stretto e un’area che non è più protestante. Alcune realtà che ne fanno parte, in alcuni paesi, sono in dialogo con Chiese e comunità protestanti ovvero fanno parte di organismi di collaborazione interprotestante. Altre si allontanano decisamente dal protestantesimo. L’espressione “corrente metafisica” è stata adottata da molti studiosi dopo la pubblicazione dell’opera di J. Stillson Judah (1911-2000) The History and Philosophy of the Metaphysical Movements in America (1967).

Judah identifica come precursori della corrente il medico svevo Franz Anton Mesmer (1734-1815), con la sua dottrina del “magnetismo animale”, e il profeta e visionario svedese Emanuel Swedenborg (1688-1772). Una Fondazione Swedenborg diffonde la conoscenza delle opere dell’autore svedese a prescindere dalle differenze (e dalle divergenze) fra le varie denominazioni che si richiamano al suo insegnamento.

Il filone della corrente “metafisica” che – più che a Swedenborg – fa riferimento a Mesmer, ha alle sue origini il guaritore di Belfast (Maine) Phineas Parkhurst Quimby (1802-1866). Egli identifica il “fluido magnetico” di Mesmer con la “mente” o “spirito”, vedendovi l’arena dove si combattono tra loro le false opinioni – causa del male e delle malattie – e la Saggezza, cioè Dio, un principio che esiste in ogni persona e la cui esistenza è stata insegnata da Gesù Cristo. Il prevalere della Saggezza sulle false opinioni distrugge il male e la malattia: un risultato che può essere ottenuto dal guaritore in parte mentalmente e in parte parlando con il paziente (l’utilità di manipolazioni di carattere fisico rimane invece, in questo ambiente, controversa).

Dopo la morte di Quimby, uno dei suoi seguaci, Warren Felt Evans (1817-1889) propone una sintesi fra le sue idee e il pensiero di Swedenborg. Evans, con altri, è alle origini della corrente di pensiero denominata New Thought, di cui emergono come esponenti principali Emma Curtis Hopkins (1853-1925) – molti dei cui allievi fondano denominazioni religiose indipendenti – e Ernest S. Holmes (1887-1960), che è all’origine della United Church of Religious Science. Il New Thought insiste su un cristianesimo senza credo e senza dogmi, al cui interno trovano ampia accoglienza nozioni relative a un Dio immanente e talora impersonale, e alla natura divina dell’uomo. Prendendo coscienza di tale sua natura profonda – che sarebbe stata rivelata originariamente da Gesù di Nazareth (benché il suo insegnamento sia poi stato oscurato e distorto dalle Chiese maggioritarie) –, le persone potrebbero guarire dalle malattie, e risolvere i problemi anche di tipo affettivo ed economico, dopo essersi aperte inizialmente all’influsso mentale di un guaritore.

Il New Thought ha in genere un atteggiamento piuttosto polemico nei confronti della Christian Science, ritenendo che la sua fondatrice Mary Baker Eddy (1821-1910) si sia limitata a rielaborare idee di Quimby senza riconoscere il suo debito verso il guaritore del Maine. In realtà, se è certo che nella vita di Mary Baker Eddy l’incontro con Quimby è stato un episodio decisivo, le modifiche da lei introdotte rappresentano un salto, più che un semplice sviluppo, rispetto ai metodi del guaritore del Maine e fanno della Christian Science un genus a parte nell’ambito dei “movimenti metafisici” (che potrebbe essere con buone ragioni chiamato “protestantesimo metafisico”).

È vero, peraltro, che alcuni allievi e allieve di Mary Baker Eddy i quali hanno lasciato la Christian Science, fra cui Emma Hopkins, si sono gradualmente riavvicinati alle idee originali di Quimby. Lo studioso francese Régis Dericquebourg ha inquadrato queste realtà (e altre, fra cui la Chiesa di Scientology) nella categoria più generale delle “religioni di guarigione”. La categoria – se la circoscriviamo all’ambito cristiano – sembra utile a rendere ragione di realtà che affondano le loro radici, più o meno dirette, nel mondo cattolico (mentre la “corrente metafisica” è di origine protestante) e che hanno anch’esse un interesse particolare per la guarigione. È in questa chiave che trattiamo in questa sezione anche di Invito alla Vita, di Anima Universale, del Circolo degli Amici di Bruno Gröning e del movimento di Braco Grbavac.

B.: In generale: J. Stillson Judah, The History and Philosophy of the Metaphysical Movements in America, Westminster Press, Philadelphia 1967. Per un’introduzione storica, cfr. Adam Crabtree, From Mesmer To Freud. Magnetic Sleep And The Roots of Psychological Healing, Yale University Press, New Haven – Londra 1993; Franklin Rausky, Mesmer o la rivoluzione terapeutica, trad. it., Feltrinelli, Milano 1980. Sul New Thought l’opera classica è quella di Charles S. Braden, Spirits in Rebellion. The Rise and Development of New Thought, Southern Methodist University Press, Dallas 1963 (ristampa: 1987). Cfr. anche C. Alan Anderson – Deborah G. Whitehouse, New Thought: A Practical American Spirituality, Crossroad, New York 1995. Su Emma Hopkins: Gail M. Harley, Emma Curtis Hopkins. Forgotten Founder of New Thought, Syracuse University Press, Syracuse (New York) 2002. Sulle religioni di guarigione in genere, cfr. Régis Dericquebourg, Religions de guérison, Cerf, Parigi e Fides, Montréal 1988.