pentecostali_12Il libro di Gioele nella Bibbia non ha offerto soltanto alla corrente pentecostale uno dei brani che ama citare come profezia del suo sorgere – “… effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni” (Gioele 3, 1) –, ma anche la distinzione fra una prima pioggia “d’autunno” e una seconda pioggia “di primavera” (Gioele2, 23) che molti pentecostali hanno interpretato in modo simbolico con riferimento alla prima Pentecoste degli apostoli e alla seconda Pentecoste costituita dalla corrente pentecostale-carismatica nel suo insieme. Secondo alcuni, la seconda “pioggia” avrebbe dovuto precedere immediatamente gli eventi apocalittici dei tempi ultimi, e diffondersi tramite l’imposizione delle mani, cui era attribuito un ruolo decisivo perché i fedeli potessero ricevere i doni dello Spirito Santo (anziché attendere la loro manifestazione spontanea).

Queste idee erano sicuramente correnti nei primi anni del pentecostalismo e ad Azusa Street, ma l’istituzionalizzazione della prima ondata pentecostale aveva tolto importanza sia alla pratica dell’imposizione delle mani sia all’attesa di un’imminente fine del mondo. Il Latter Rain Movement (“Movimento della seconda pioggia”) nasce con i fenomeni carismatici delle Sharon Orphanage and Schools a North Battleford nella provincia del Saskatchewan, in Canada, nel 1948 come fenomeno di protesta e di ritorno alle origini del pentecostalismo. Come oggi è riconosciuto, questi fenomeni – e il diffondersi del Latter Rain Movement – hanno come premessa un’ampia circolazione degli stessi temi nella predicazione dei guaritori indipendenti. Le origini del Latter Rain Movement in Canada si situano all’interno di una congregazione della International Church of the Foursquare Gospel, ma la diffusione è pressoché immediata in numerose congregazioni delle Assemblee di Dio e di altre denominazioni della prima ondata pentecostale.

A poco a poco i leader del movimento cominciano a sostenere che il Latter Rain Movement, con i suoi fenomeni, costituisce la terza fase della storia della cristianità dopo il cristianesimo tradizionale e il pentecostalismo (la “terza festa” biblica, la Festa dei Tabernacoli, dopo la Pasqua e la Pentecoste) e la preparazione della fine del mondo. I doni di profezia e i fenomeni carismatici in alcune congregazioni dominate dal Latter Rain Movement giungono a tali estremi da provocare una reazione nelle denominazioni della prima ondata pentecostale. Intorno al 1950 le maggiori denominazioni pentecostali iniziano a espellere i pastori e i fedeli coinvolti nel movimento. Altre denominazioni pentecostali della prima ondata – in genere piccole – accettano il messaggio del Latter Rain Movement e, di conseguenza, vedono rapidamente accrescere il numero dei propri fedeli, ovvero si inseriscono in una più complessa corrente denominata Full Gospel (“Pieno Vangelo”), che ingloba il Latter Rain e che chiede al mondo pentecostale di proclamare nuovamente “tutto” il Vangelo, compresa la liberazione dai demoni, le profezie e le guarigioni. È il caso delle Chiese Elim.

Altri gruppi del Latter Rain Movement – mantenendo una delle dottrine dei primi anni del movimento, secondo cui nei tempi ultimi l’organizzazione non deve superare la scala locale – hanno compiuto un processo di istituzionalizzazione mantenendo tuttavia il rapporto con una singola chiesa o cappella. È il caso del Bethesda Missionary Temple (ora Bethesda Christian Church) di Detroit. Gli storici del Latter Rain Movement concordano tuttavia sul fatto che l’importanza del movimento è consistita soprattutto nell’influenzare su molti punti il successivo rinnovamento carismatico, i cui promotori iniziali erano spesso frequentatori delle comunità locali che avevano aderito alla corrente Latter Rain. Il predicatore americano di origine svedese Joseph D. Mattsson-Boze (1905-1988) – uno dei più attivi diffusori del Latter Rain Movement – ha anche un ruolo decisivo nelle origini del movimento carismatico. La rivista Herald of Faith / Harvest Time, di cui è condirettore e che diffonde le idee del Latter Rain Movement, si trasforma più tardi nel Logos Journal, una delle voci più importanti del movimento carismatico.

B.: Una buona sintesi è quella di R.M. Riss, “The Latter Rain Movement of 1948”, Pneuma: The Journal of the Society for Pentecostal Studies, vol. 1, n. 4, primavera 1982, pp. 32-45.

Le Chiese Elim

Chiese Elim in Italia
Via Biella, 17
20143 Milano
Tel.: 02-810366
Fax: 02-810233
E-mail: info@chiese-elim-in-italia.it
URL: www.elimitalia.it

Nel 1915 un missionario gallese, George Jeffreys (1889-1962) fonda a Monaghan (Irlanda) un Gruppo evangelistico Elim. Di qui nasce una comunione di Chiese, l’Alleanza Pentecostale Elim, che da umili inizi nel Nord dell’Irlanda, nell’Essex e a Londra conosce una vera e propria esplosione negli anni 1924-1934. La stampa popolare guarda con sospetto il pentecostalismo entusiastico delle Chiese Elim, ma questo non impedisce a Jeffreys di radunare migliaia di persone, tra l’altro a partire dal 1926 ogni lunedì di Pasqua nella grande Royal Albert Hall di Londra. Da questi inizi originano quattrocento Chiese nel Regno Unito e oltre novemila nel mondo. Come accennato, il risveglio del Latter Rain è stato seguito con interesse e simpatia. Le Chiese Elim in Italia sono un’associazione di Chiese diffuse su tutto il territorio nazionale. L’Associazione si costituisce con atto notarile registrato a Milano il 6 settembre 1993. Sei dei sette pastori che fanno parte del primo Comitato Esecutivo provengono dalle Assemblee di Dio.

Le Chiese Elim comprendono una ventina di Chiese “extracomunitarie”, in parte fondate da immigranti cristiani evangelici, specialmente pentecostali. Successivamente alla costituzione dell’Associazione, si chiede e si ottiene l’affiliazione alle Elim Pentecostal Churches della Gran Bretagna. “Elim” è il nome dell’oasi nel deserto del Sinai con dodici sorgenti di acqua e settanta palme dove si accamparono gli Israeliti stanchi, accaldati e assetati (Esodo 15, 27). Per molte persone la vita è come un deserto e le Chiese Elim vogliono essere come un’oasi in cui trovare rifugio e ristoro. Nella dottrina delle Chiese Elim in Italia si parla di risveglio, della Parola di Dio, della potenza dello Spirito Santo capace di suscitare nei cuori degli uomini un reale pentimento e abbandono dei propri peccati. Le Chiese libere di fede pentecostale che manifestano la volontà di associarsi possono aderire all’Associazione previa sottoscrizione della “Dichiarazione di Fede”, che pone l’accento sulla credenza nella Bibbia, nella Trinità, nel Salvatore Gesù Cristo, nello Spirito Santo; nell’universale peccaminosità del genere umano; nella salvezza attraverso Gesù Cristo; nella Chiesa come corpo di Cristo; nei ministeri stabiliti da Cristo nella sua Chiesa; negli ordinamenti: il battesimo per immersione in acqua, la commemorazione della morte di Cristo e la celebrazione della Cena del Signore e il suo ritorno; nel gran mandato del Vangelo; nella credenza in un ritorno personale, fisico e visibile di Gesù Cristo; nella resurrezione dei morti e nel giudizio finale.

Le diverse Chiese che compongono l’Associazione in Italia sono organizzate autonomamente per quel che riguarda l’amministrazione, i finanziamenti e la spiritualità. Le Chiese Elim in Italia realizzano la diffusione dell’Evangelo tramite la predicazione, la stampa, la radio e la televisione. Oggi sono associate circa centocinquanta Chiese, con una cifra di fedeli e frequentatori stimabile intorno alle diecimila unità, che costituisce una delle più importanti presenze nel mondo pentecostale italiano. La loro organizzazione interna si fonda su un Comitato Esecutivo e su cinque comitati distrettuali; ogni anno si tiene un convegno nazionale oltre a varie riunioni ditrettuali. Con decreto 29 ottobre 1996 del Ministero dell’Interno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 novembre 1996, è stata riconosciuta l’iscrizione al Fondo di previdenza dei ministri di culto dell’Associazione. Le Chiese Elim in Italia fanno parte dell’Alleanza Evangelica Italiana (AEI), della Federazione delle Chiese Pentecostali (FCP) e dell’Alleanza di Chiese Evangeliche in Italia (ACCEI).

B.: L’Associazione ha una propria casa editrice denominata Publielim con sede a Milano che ha già pubblicato numerosi libri di autori pentecostali, in prevalenza stranieri come Reinhard Bonnke, David Yonggi Cho, Frank Bartleman, Don Nori, C. Peter Wagner, Stephen Hill. Le Chiese Elim di Milano e di Como pubblicano il bimestrale Voce Pentecostale, disponibile in versione elettronica sul sito Internet ufficiale.

La Rome City Church

Ministero Insieme – Roma City Church
Via Pandolfo I, 7
00162 Roma
Tel.: 339-4476241
E-mail: claudio.ferro@romacitychurch.com
URL: www.ministeroinsieme.com

Roma City Church è una comunità pentecostale composta da fedeli provenienti da diverse nazioni e culture che s’incontrano a Roma in abitazioni private – “gruppi cellula” – e nel locale principale per il culto di celebrazione.

La nascita della Chiesa avviene grazie al pastore di nazionalità kenyota Colin Dye – che dal 1992 guida a Londra la comunità pentecostale Kensington Temple – e al pastore Claudio Ferro, che aveva iniziato il suo cammino di fede in Gesù, nel 1988, grazie al ministero del pastore Dye. Dal 1991 al 1994 il pastore Ferro frequenta la Scuola Biblica IBIOL e fonda la Italian Fellowship, che diventerà la Chiesa Bethleem per italiani a Londra. Nel 2000, dopo il viaggio di Colin Dye e alcuni leader in America Latina presso la Misión Carismática Internacional – fondata in Colombia dal pastore César Castellanos, che ha avuto un significativo successo missionario (sorta nel 1983 con otto membri, nel 2008 ne contava circa 250.000) –, la strategia di evangelizzazione della Misión Carismática Internacional viene applicata anche al Kensington Temple.

Questa particolare modalità di missione accolta da Colin Dye e dagli altri leader, ideata per l’appunto dal pastore Castellanos, è la “visione cellulare dei G12 di Bogotà”, nota anche come G12 Vision. La “visione cellulare” del Kensington Temple è chiamata Discipleship Cell Explosion (“discepolato cellulare esplosivo”); l’obiettivo da raggiungere è quello di diventare una “chiesa fondata completamente su un sistema di cellule, con migliaia di cellule in tutta Roma come una rete attraverso la città”, per “guadagnare i perduti e consolidarli come nuovi credenti, discepolarli come leader e mandarli nel campo di mietitura del mondo”.

È in questa prospettiva che il pastore Claudio Ferro – ordinato dalle Chiese Elim d’Inghilterra nel periodo in cui era pastore di una comunità pentecostale italiana di Londra –, dopo avere maturato più di dieci anni di esperienza, nel 2002 si trasferisce a Roma e fonda la prima cellula, dalla quale è nato il Ministero Insieme – Roma City Church. Attualmente, per quanto egli sia formalmente un missionario del Kensington Temple, il pastore Ferro collabora con le Chiese Elim in Italia.
Una delle principali caratteristiche del Ministero Insieme è che tutti i membri sono chiamati a diventare ministri e leader, secondo una peculiare lettura del versetto biblico “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli” (Mt28,18-19). Per questo motivo la Roma City Church ha creato una scuola di formazione alla leadership finalizzata a preparare le persone a realizzare il proprio destino come formatori di discepoli e leader di cellula. Fra le attività d’insegnamento della Roma City Church c’è inoltre una scuola biblica “Spada dello Spirito” e un corso di ministero.

B.: Fra gli scritti di Colin Dye tradotti in italiano, cfr. I fenomeni del risveglio, Publielim, Milano 2000; e Il Signore vuole guarirti, Publielim, Milano 2001. La serie d’insegnamenti del pastore Dye del corso “Spada dello Spirito” è diffusa dalla Roma City Church sotto forma di pubblicazioni, fra cui cfr. Preghiera efficace – La tua preghiera conta – Studio n° 1, 2009; e Il regno di Dio – Disporre del regno di Dio adesso –Studio n° 3,2009.

La Missione del Pieno Vangelo

Missione del Pieno Vangelo (MPV)
Via Santa Lucia, 10
70026 Modugno (Bari)
Tel.: 080-5356452
E-mail: info@missionepienovangelo.it
URL: www.missionepienovangelo.it

La Missione del Pieno Vangelo (MPV) si impianta a Potenza nel 1966 per opera di missionari pentecostali Full Gospel olandesi. Nel primo decennio la MPV evangelizza paesi e città del Meridione, promuovendo la costituzione di gruppi di convertiti, al fine di formare nuove Chiese. Il metodo adottato è l’evangelizzazione nelle piazze, soprattutto con l’uso della tenda, che è installata quattro-cinque volte all’anno, spesso due volte nella stessa città a distanza di qualche mese. L’avvio pionieristico, che si avvale di un gruppo di giovani olandesi, è all’origine della Chiesa di Potenza. Successivamente il raggio d’azione si estende ai dintorni (Avigliano, Tricarico e Irsina). Nel 1970, a Tricarico è aperto un orfanotrofio che arriva ad accogliere sino a undici bambini ma, nel 1973, cessa l’attività sia per il venire meno del bisogno immediato che per la difficoltà di corrispondere alle normative in materia.

Nel 1970 si forma un gruppo a Modugno (Bari), guidato da un pastore italiano. Nel 1975 i missionari aprono un gruppo a Trani (Bari) e nel 1989 affidano la nuova Chiesa alla cura pastorale di una coppia di credenti del posto. In seguito alla sua attività la Chiesa di Trani aveva già aperto un locale di culto nella vicina Bisceglie. Nel 1977, la MPV acquista una libreria a Bari (in seguito ceduta alla Crociata del Libro Cristiano), uno strumento utile ai fini dell’evangelizzazione che porta all’apertura di una Chiesa locale nella stessa città. Nel 1981, quando un terremoto devasta l’Irpinia, la missione interviene nella zona portando aiuto materiale e spirituale. Nel 1988, in seguito alla ricerca di un luogo per la costituzione di un centro terapeutico per tossicodipendenti, la MPV acquisisce una struttura rurale e la trasforma in un centro polifunzionale dove organizza campeggi, settimane d’edificazione, ritiri spirituali e altro. Il centro, denominato “Rifugio”, si trova presso Ruvo di Puglia. Lo slancio evangelistico prosegue, in particolare dal 1977, verso la città di Bitonto e le Marche, dove la missione apre un locale di culto a Tolentino. La registrazione del MPV come associazione è effettuata nel 1978, anno in cui si avvia la pratica per il riconoscimento giuridico. La Missione del Pieno Vangelo fa anche parte della FCP.

B.: Dal 1976, la MPV pubblica un periodico nazionale, Pensieri dall’Alto; una omonima casa editrice, con sede a Bari e oggi non più esistente, ha pubblicato in trad. it. diverse opere di evangelisti stranieri.

La Chiesa Cristiana del Pieno Evangelo di Collegno

 Chiesa Cristiana del Pieno Evangelo
Via Cesare Battisti, 9
10093 Collegno (Torino)
Tel.: 011-783345

La Chiesa Cristiana del Pieno Evangelo di Collegno nasce nel 1987 e si trasferisce nella sede attuale, che può ospitare trecento persone, nel 1994. Non ci sono rapporti organici con la MPV di Modugno, anche se alle origini vi sono stati contatti con gli stessi missionari olandesi (ispiratori anche di un terzo gruppo, a Napoli, oggi non più esistente). Un gruppo di responsabili (anziani) fa capo a due pastori, cui competono le decisioni più importanti. La vita della comunità prevede tre incontri settimanali di studio biblico e un incontro assembleare domenicale. I membri sono circa 250; l’attività ha una proiezione esterna con incontri pubblici (cui hanno partecipato pastori di altre Chiese), attività di volontariato nelle carceri torinesi, attività di recupero dei tossicodipendenti in collaborazione con altre Chiese nell’ambito dei programmi Arca Teen Challenge.

B.: Fonte secondaria è la scheda di Patrizia Ghiglia, “Chiesa Cristiana del Pieno Evangelo”, in Luigi Berzano (a cura di), Forme del pluralismo religioso. Rassegna di gruppi e movimenti a Torino, cit., pp. 70-73.

La Chiesa Evangelica Internazionale

Chiesa Evangelica Internazionale e Associazione Missionaria (C.E.I.A.M.)
Via Giuseppe Chiovenda, 57
00173 Roma
Tel.: 06-89685023
Fax: 06-89685024
E-mail: s.lilli@ceiam.net
URL: www.ceiam.net

La C.E.I.A.M. nasce dalle attività del pastore americano John McTernan (1900-1975), che negli Stati Uniti sono legate a una Chiesa latter rain frequentata prevalentemente da afro-americani. McTernan in Italia offre, costituendo la C.E.I.A.M. con atto del 15 gennaio 1966, un ombrello giuridico a Chiese assai diverse (alcune modaliste, altre carismatiche ma trinitarie), nell’ambizione di creare una struttura giuridica in Italia per tutte le Chiese pentecostali diverse dalle Assemblee di Dio in Italia. Il progetto rimane largamente sulla carta quanto alla sua ambizione nazionale unitaria; tuttavia ancora oggi la Chiesa offre un quadro giuridico a gruppi – fra i quali se ne segnalano alcuni di una certa consistenza, come il Ministero Cristiano El Shaddai di Torino, guidato dal pastore Mike Di Lascio, che raduna oltre 200 fedeli – che ne sono privi. Il pastore Silvano Lilli, una figura particolarmente importante del mondo pentecostale romano e nazionale, ha profondamente riorganizzato la struttura ideata da McTernan, adottando l’attuale nome C.E.I.A.M. Oggi la C.E.I.A.M. ha dieci articoli di fede, la cui condivisione è necessaria per aderire alla Chiesa: essi comprendono la Trinità, la divinità di Gesù Cristo, l’ispirazione “verbale e plenaria” della Bibbia, il battesimo per immersione in acqua, il battesimo nello Spirito Santo la cui evidenza iniziale è il dono delle lingue. Gli articoli di fede permettono peraltro di accogliere nella C.E.I.A.M. realtà pentecostali diverse, alcune direttamente legate al Movimento della Fede, altre di natura diversa. Dal 1966, ogni anno a Roma la C.E.I.A.M. organizza una conferenza evangelica nazionale (CEN). Nel mese di settembre 1999 a Roma la C.E.I.A.M. ha aperto una scuola biblica. A Roma operano anche una corale di adulti, La Rugiada; una di bambini fra i cinque e i tredici anni, I Piccoli Angeli; e un gruppo musicale, I Diaspri.