pentecostali_08Il Deeper Christian Life Ministry

Deeper Christian Life Ministry
Località Farneta, snc
04010 Maenza (Latina)
Tel.: 0773-951134
E-mail: info@deeperlifeonline.org
URL (internazionale:) www.dclm.org

William F. Kumuyi, docente di matematica presso l’Università di Lagos (Nigeria), avvia uno studio biblico per i suoi studenti, quindi fonda nel 1974 la Deeper Life Bible Church, una Chiesa pentecostale indipendente attiva nelle missioni estere anche con il nome di Deeper Christian Life Ministry, usato talora anche in Nigeria. Il successo è tale da convincere Kumuyi a lasciare la vita accademica e consacrarsi a tempo pieno alla nuova Chiesa. A tutto il 2000, il Deeper Christian Life Ministry era alla testa di cinquecento Chiese a Lagos, circa cinquemila nel resto della Nigeria e tremila nei Paesi di missione. La Chiesa madre di Lagos è la più grande comunità cristiana locale dell’Africa. Benché sia stata costruita una sede capace di ospitare dodicimila persone, l’affluenza costringe a svolgere gli incontri domenicali all’aperto.

L’agenzia cristiana AFNET stimava nel 1999 l’affluenza media a 120.000 persone; nel 2000 il noto specialista di missioni C. Peter Wagner nella sua ATM [Apostolic Team Ministries] Newsletter diffusa via Internet riferiva di avere visto “in una recente domenica” 74.000 adulti e 40.000 bambini. Per Wagner il Deeper Christian Life Ministry è un esempio tipico della sua categoria di “Chiesa post-denominazionale”, caratterizzata da una guida locale – spesso in un paese in via di sviluppo ed estranea alle denominazioni pentecostali più antiche –, un’autorità “apostolica”, con un leader carismatico, musica contemporanea, preghiera spontanea e rumorosa, invocazione del potere dello Spirito contro i demoni. L’espansione del Deeper Christian Life Ministry è avvenuta in direzione anzitutto di trentacinque Paesi africani, ma si è estesa anche all’Europa e alle Americhe. Un missionario ha visitato Roma nel 1990 e gruppi composti in maggioranza da immigrati da Nigeria, Ghana, Togo e altri Paesi sono nati in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria, Lazio e Campania. Sovrindentente del Deeper Christian Life Ministry in Italia è il pastore Sola Akinyemi. La chiesa di Torino è stata fondata nel luglio 1991 dal pastore Robert Agbozo, poi recatosi in missione a Londra. Il Deeper Christian Life Ministry di Roma ha tre succursali con le quali è in stretto contatto: la chiesa di Napoli, di Castel Volturno (Caserta) – con circa settanta membri, guidati dal pastore Roland Iyokho – e di Melito (Napoli). Nonostante l’iniziale difficoltà di reperire sedi permanenti, la comunità italiana è cresciuta e conta attualmente 7 distretti, 45 assemblee e circa 3.000 fedeli che seguono il culto.

La spiritualità e lo stile sono pentecostali di tipo conservatore: dall’osservazione di Eliana Martoglio, compiuta a Torino nel 1997, risulta fra l’altro che le donne coprono la testa con un velo per pregare, usano di solito un abbigliamento semplice e non ricorrono al trucco. La Chiesa ha un suo simbolo: un cerchio che racchiude un cuore al cui interno si trova una croce con un libro aperto – la Bibbia – davanti. Il Deeper Christian Life Ministry svolge in Italia la sua attività missionaria avvicinando per strada o sugli autobus immigrati africani, ai quali sono distribuiti opuscoli e volantini.

B.: Di William F. Kumuyi cfr. – pubblicati da Deeper Life Bible Church, Lagos, s.d. – The Heartbeat of the AlmightyGod’s Answers to Many QuestionsHope for Our Generation. La Chiesa pubblica il bimestrale Search the Scriptures, e inoltre I periodici Building The Body,Koinonia, Children Search The Scripture e Youths Home Success Fellowship. Tra le fonti secondarie cfr. M. Ojo, “Deeper Christian Life Ministry. A Case Study of the Charismatic Movements in Western Nigeria”, Journal of Religion in Africa, vol. 18 (1988), pp. 141-162; e, sull’Italia, Eliana Martoglio, “Deeper Christian Life Ministry – Chiesa Pentecostale Africana”, in Luigi Berzano (a cura di), Forme del pluralismo religioso. Rassegna di gruppi e movimenti a Torino, cit., pp. 118-120.Sulle Chiese pentecostali africane presenti a Castel Volturno (Caserta) si veda la ricerca del 2010 di Donato Di Sanzo e Maria Antonietta Maggio, Chiese evangeliche africane a Castel Volturno, coordinata da Paolo Naso nell’ambito del Master in Religioni e Mediazione culturale dell’Università La Sapienza di Roma.

Il Christian Pentecostal Ministry

Christian Pentecostal Ministry
Chapel of Victory
Via Challant, 27 F
10142 Torino
Tel.: 338-9139593
E-mail: christianpentecostal@hotmail.com

Come si è accennato, la Deeper Christian Life Ministry, fondata nel 1974 da William F. Kumuyi, ha trovato un suo radicamento anche in Italia. A Torino, dove le attività possono essere fatte risalire al 1984 – anno di arrivo nel capoluogo piemontese della famiglia Agzobo –, la comunità si dota inizialmente del nome Christian International Fellowship, e tuttavia all’inizio del decennio successivo il gruppo subisce un’evoluzione, che induce il pastore Joel Olutunji Ogunkunle – nato in Nigeria nel 1957 e giunto in Italia nel 1989 – a dar vita, nel 1990, alla Christian Fellowship, mentre la famiglia Agzobo prosegue le sue attività con la sigla Deeper Christian Life Ministry, che raduna attualmente a Torino circa quaranta fedeli.
Preso atto della progressiva istituzionalizzazione della Christian Fellowship – nella quale transita come pastore, fra il 1990 e il 1992, il ghanese Francis Oduro, del quale avremo modo di accennare nuovamente nella scheda successiva –, nel 1998 il pastore Ogunkunle la trasforma nel Christian Pentecostal Ministry – anch’esso una Chiesa pentecostale indipendente –, da lui guidato con l’aiuto di un secretary, di due donne pastore, di alcuni group leadersSunday school teachers e visiting team (la struttura organizzativa del gruppo – al cui centro rimane comunque il reverend Joel Olutunji Ogunkunle, leader carismatico al quale tutti fanno riferimento – prevede inoltre l’esistenza di unmusic department, di un ushering department e di prayer warriors).

Il Christian Pentecostal Ministry conta circa 300 fedeli, dei quali il 70% circa proviene dalla Nigeria; la rimanenza – sempre in un contesto di famiglie d’immigrati dall’Africa – proviene dal Camerun, dal Ghana e dalla Costa d’Avorio. La presenza maggiore tra i fedeli è quella femminile, mentre la fascia d’età più rappresentata è quella che va dai 25 ai 35 anni. Oltre alla chiesa principale, detta Chapel of Victory – acquisita nel 2006 –, il Christian Pentecostal Ministry ha svolto le sue funzioni domenicali – dal 1990 al 2008 – anche presso lo storico tempio valdese di corso Vittorio Emanuele II e – dal 2003 – in un locale privato di Asti dove si riuniscono per il culto settimanale circa 40 fedeli, assumendo così un rilievo non più solo cittadino, ma regionale.

B.: Cfr. Tiziana Lamberti, “In Jesus’ Name We Pray. Amen”. Etnografia di una Chiesa pentecostale a Torino, Tesi di laurea specialistica – Interfacoltà in Sociologia, Università di Torino, a.a. 2007-2008.

L’International Christian Center

International Christian Center – Chiesa cristiana evangelica carismatica Potenza della Resurrezione
Corso Cincinnato, 228
10151 Torino
Tel.: 011-7398394; 339-7964433

L’International Christian Center (ora anche Living Word Charismatic Ministries) è un esempio di Chiesa talora nota semplicemente come “Chiesa pentecostale africana” (un nome utilizzato, per esempio, anche dalla Deeper Life Bible Church, e ormai tale da indicare un genere piuttosto che una Chiesa specifica), priva di sede fissa e ospitata di volta in volta da comunità pentecostali (e anche non pentecostali) italiane. Nell’ambito dello stesso genus opera per esempio nella stessa città di Torino una Comunità Cristiana Zairese e aveva operato – nella prima metà degli anni 1990 – una United Christian Church (UCC), prevalentemente nigeriana e oggetto di numerose critiche per la decisione del suo pastore, Francis Oduro, di accogliere prostitute senza chiedere loro di cambiare vita e proponendo piuttosto quelli che il sociologo Luigi Berzano chiama, con riferimento al ministero di Oduro, “rituali di rassicurazione”.

L’International Christian Center origina dall’arrivo a Torino del pastore Abraham King Essien, ghanese e diplomato preso la Full Gospel Bible School di Tema, presso Accra. A Torino, Essien lavora come operaio e nel 1991 inizia con la moglie un ministero che in breve raccoglie una sessantina di membri, in prevalenza ghanesi e nigeriani. Da qui inizia la peregrinazione – comune a tutte le “Chiese pentecostali africane” – per trovare una sede presso diverse chiese evangeliche, fino all’apertura dell’attuale “Chiesa Cristiana Evangelica Carismatica Potenza della Resurrezione” in Corso Cincinnato. Volantini sono lasciati nei centri dove gli immigrati si recano a telefonare o a spedire vaglia e denaro. Il Centro offre guarigioni, esorcismo, e un ministero pentecostale tipicamente africano. Essien avvicina anche prostitute ma, a differenza di quanto faceva Oduro, propone loro di cambiare vita. La questione della prostituzione e dell’atteggiamento da assumere nei suoi confronti sembra così assumere un crescente rilievo tra i gruppi pentecostali a forte componente nigeriana, determinando polemiche e divisioni, anche se la progressiva diminuzione nel Nord Italia del numero di prostitute nigeriane, sostituite da “colleghe” dell’Europa dell’Est, renderà forse la questione meno cruciale in futuro.

B.: Il Centro produce e distribuisce volantini del pastore Abraham King Essien, in lingua inglese, fra cui Jesus is More Precious than Gold.Tra le fonti secondarie, con riferimento a questa e ad altre “Chiese pentecostali africane” torinesi, cfr. Luigi Berzano, “Ethnos e religione nelle chiese degli immigrati”, in Maria Immacolata Macioti (a cura di), Immigrati e religioni, Liguori, Napoli 2000, pp. 127-134.

La Chiesa Pentecostale Etiope in Italia

Chiesa Pentecostale Etiope in Italia
Via Guido Castelnuovo, 10/12
00146 Roma
Tel. e fax: 06-5578614

La Chiesa Pentecostale Etiope in Italia, nasce a partire da un piccolo gruppo, formato da tre donne e un uomo provenienti dall’Eritrea e dall’Etiopia che si incontrano per pregare insieme e leggere il Vangelo una volta alla settimana. Acquisendo man mano altre persone il piccolo nucleo si sviluppa gradualmente, da dieci a dodici, poi sedici membri, fino a quando si sente la necessità di trovare un locale dove organizzare le riunioni che si tenevano in un’abitazione privata. In seguito la Chiesa è ospite di un locale della Chiesa Valdese. Il gruppo etiope con il tempo diventa il punto di riferimento degli immigrati etiopi ed eritrei che arrivano a Roma e che facevano parte di Chiese evangeliche nel loro paese d’origine, anche se si trattava di Chiese non pentecostali. Il gruppo cresce così fino a trenta persone.

Nel 1991 Adolfo Orrù, l’attuale responsabile della Chiesa, arriva in Italia e si unisce alla Chiesa, dove assume via via ruoli di crescente responsabilità. Il gruppo si espande ancora e sente il bisogno di una struttura adeguata: uno statuto e una dottrina definita. Si designano un pastore, Adolfo Orrù, un vice pastore, un evangelista; queste tre persone insieme guidano la Chiesa, si occupano degli uffici e si dedicano a essa a tempo pieno. Attualmente la Chiesa di Roma ha trecento membri. Tutti i membri adulti hanno ricevuto il battesimo per immersione. Vi è una prevalenza di giovani dai 18 ai 30 anni di età e un predominio delle donne; vi sono anche dei bambini. Tra le diverse attività: due corali, una di venticinque e una di ventisei persone; un gruppo di preghiera “A” e uno “B”; la scuola domenicale; il gruppo dei diaconi; attività per i giovani, teatrale e di poesia; pubblicazione di un bollettino. Infine ci sono quattro programmi di evangelizzazione settimanali, strutturati in gruppi di venti-venticinque persone che visitano i malati e svolgono opera missionaria in tutta la città. Esiste anche all’interno della Chiesa un’organizzazione chiamata “Amore e Carità”, che mira al reinserimento sociale delle prostitute di origine etiope. Oltre a Roma vi sono comunità a Milano, Firenze, Bologna, Pisa, Brescia, Torino (Chiesa Brehame Cristos, “Luce di Cristo”, fondata nel 1994 e che mantiene nel culto elementi di provenienza copta), Bergamo, tutte indipendenti ma in comunione tra loro. Su tutto il territorio nazionale i membri sono circa settecento, ma duemila sono coloro che hanno fatto parte della Chiesa se si contano gli etiopi e gli eritrei per cui l’Italia è stato il primo punto di passaggio per emigrare in altri paesi europei, in Canada o in Australia.

B.: È distribuita, ogni quattro mesi, la rivista Neftalem, pubblicata da Semayata Press, Addis Abeba, in lingua etiope.

L’Associazione Cristiani Uniti

Associazione Cristiani Uniti d’Italia (United Christian Associations in Italy)
Via Val di Scalve, 1
25126 Brescia

L’Associazione Cristiani Uniti d’Italia, nata nel 1999, è un’unione di Chiese etniche presenti in Italia in maggioranza di origine africana. L’associazione si costituisce al fine di operare quale sostegno reciproco per la pratica religiosa e l’evangelizzazione, attraverso una regolare cooperazione e interazione. Le Chiese che fanno parte dell’associazione condividono la medesima confessione di fede (la dottrina è pentecostale, anche se vi sono alcune Chiese che preferiscono definirsi solo “carismatiche”), ma sono autonome per quanto attiene al loro governo interno e all’automantenimento.

I fini perseguiti dall’associazione sono: esprimere sul piano organizzativo l’unità delle Chiese; attuare una linea comune di testimonianza e di servizio; coltivare la speranza del compimento del regno di Dio; promuovere e coordinare la potenzialità delle Chiese aderenti, rendendole più forti nella loro missione, sia in Italia sia altrove, mediante l’evangelizzazione e la testimonianza (singola e collettiva); promuovere la comunione e l’incontro di credenti di tutte le nazioni e creare un’atmosfera familiare che dia un senso di appartenenza; rappresentare le Chiese verso gli organi dello Stato, gli enti pubblici e gli organismi internazionali; curare i rapporti con le istituzioni ecclesiastiche e con altre istituzioni simili in Italia e all’estero; incentivare, incoraggiare e ispirare le varie Chiese e ministeri in Italia che si riconoscono e si identificano con le dottrine fondamentali dell’associazione.

L’Associazione Cristiani Uniti d’Italia è diretta da quattro organi statutari: l’assemblea generale, costituita dai delegati delle Chiese aderenti, i pastori o gli anziani; il comitato esecutivo, composto dal presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere e da altri membri; il collegio dei revisori, composto da membri eletti dall’assemblea generale in base alla loro esperienza nella contabilità; e il collegio degli anziani, composto da tre membri di età non inferiore ai quarant’anni, eletto dall’assemblea generale fra i rappresentanti delle Chiese aderenti.

Dell’Associazione Cristiani Uniti d’Italia fanno parte oltre venticinque Chiese presenti in diverse città italiane: tra le altre Brescia, Modena, Genzano (Roma), Verona, Vicenza, Conegliano (Treviso), Gonzaga (Mantova), Villa Saviola (Mantova), Torino, Lugagnano (Verona), Como, Travagliato (Brescia), Padova, Reggio Emilia, Milano, Firenze, Novara, Castelbelforte (Mantova), Rivarolo Mantovano (Mantova) e Castiglione delle Stiviere (Mantova).

La Chiesa Cristiana Evangelica Internazionale

Chiesa Cristiana Evangelica Internazionale
Via Tertulliano, 70
20137 Milano
Tel.: 02-76111262
E-mail: jogandia@tin.it 

La Chiesa Cristiana Evangelica Internazionale nasce a Milano, nel 1994, con il nome di Milan Family Christian Fellowship (e sede in Via Venosa), anche se già all’inizio degli anni 1990 un gruppo di persone si riuniva per pregare in abitazioni private. I fondatori sono i filippini Rebecca e Joselito Gandia, residenti in Italia (per motivi di lavoro) dal 1990. Il piccolo gruppo cresce e in alcuni anni arriva a settanta membri – nella maggioranza filippini, con presenza di qualche latino-americano e italiano –, ma vede, nel 1995, una scissione che lo riduce a cinque membri. Superati i due successivi anni di difficoltà, nel 1997 la Chiesa Cristiana Evangelica Internazionale si trasferisce nei locali di una ex-discoteca adattata alle funzioni religiose, e più tardi nell’attuale sede di Via Tertulliano. La Chiesa conta attualmente un centinaio di membri provenienti da varie nazioni, fra cui Filippine, Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Perù, Ecuador, Venezuela, San Salvador, Brasile, Uganda, Congo, Costa d’Avorio, Canada, Romania, Svizzera, Russia, Nepal, Sri Lanka e India (oltre a un piccolo gruppo di italiani). I culti sono svolti in lingua italiana. La Chiesa Cristiana Evangelica Internazionale è tuttora guidata dal pastore Joselito Gandia, due co-pastori, tre anziani, alcuni diaconi e diversi collaboratori. La dottrina è pentecostale carismatica.

I Mountain of Fire and Miracles Ministries 

Mountain of Fire and Miracles Ministries, Rome Branch
Via dei Lucenti, 34
00169 Roma
Tel.: 320-9211087
URL (internazionale): www.mountainoffire.org

Di ritorno dagli studi in Gran Bretagna un medico, il dottor Daniel Kolawole Olukoya, fonda nel 1989 un gruppo di preghiera pentecostale che si riunisce a casa sua a Yaba, un sobborgo di Lagos, la maggiore città della Nigeria. Il piccolo gruppo cresce, e si diffonde la fama di miracoli che si verificano nelle sue riunioni di preghiera. È aperta una chiesa poco distante, in Old Yaba Road, quindi nel 1994 una più grande, sempre a Yaba accanto all’Università di Lagos, dove tuttora rimane la sede centrale del movimento.

Con una consapevole strategia di espansione, negli anni 1990 e 2000 il gruppo – che ha assunto il nome Mountain of Fire and Miracles Ministries in seguito a una rivelazione ricevuta dal fondatore – ha aperto chiese nei principali centri della Nigeria, quindi a Londra, da cui è iniziata un’espansione mondiale che si è diretta principalmente verso l’Europa continentale e gli Stati Uniti, con una prevalenza di membri d’origine nigeriana ma con la crescente presenza di non nigeriani. In Italia il movimento è presente a Roma, Milano, Modena, Napoli e Brescia, con diverse centinaia di membri. Nel mondo i partecipanti alle attività sarebbero circa 250.000, anche se le statistiche – come per tutti i gruppi di origine africana – sono incerte.

Come il nome indica, la spiritualità dà particolare importanza ai miracoli, alle profezie, alle guarigioni e a quelli che il fondatore chiama “i fuochi d’artificio dello Spirito Santo”, i quali comprendono la lotta contro Satana e i “demoni territoriali” che infestano il mondo. Come in altri gruppi d’origine nigeriana non manca una simbologia militare: contro i demoni, Olukoya mobilita i suoi “guerrieri della preghiera” riuniti in quello che definisce “il violento esercito del Signore”. Lo stile di preghiera è tipicamente africano e insieme tipicamente pentecostale, con canti e slogan il cui volume è talora molto alto se paragonato ad altre Chiese e comunità, il che ha occasionalmente suscitato anche qualche problema.

B.: Numerose opere del fondatore Olukoya, tutte pubblicate da Mountain of Fire and Miracles Ministries, Lagos, sono in vendita tramite il sito Internet del movimento.

La Kingdom of God Mission International 

Contatti tramite il sito Internet: www.gpnworldwide.com

Diana Adjartey dal nativo Ghana si trasferisce a Brescia con il marito Francis dopo avere conseguito un diploma come traduttrice biblica e pastore in una scuola pentecostale. A Brescia inizia un’attività con gli immigrati che si estende ai drogati e alle donne di strada. Da modesti inizi, quella che chiama Kingdom of God Mission International emerge faticosamente come una delle maggiori organizzazioni pentecostali fra i ghanesi all’estero, e apre filiali in undici Paesi, compreso lo stesso Ghana, dove sostiene ospedali e attività caritative. La spiritualità insiste sulle guarigioni e sulla lotta contro il demonio.

La Adjartey, che ha il titolo di vescovo, presiede dalla sua casa di Brescia a questo ampio fiorire di attività, che ha strutturato tramite un’organizzazione chiamata Great Partners Network Worldwide, che non è una denominazione ma appunto un network che organizza convegni dove ministri pentecostali indipendenti possono conoscersi e iniziare a collaborare. A questi convegni partecipa spesso la stessa Diana Adjartey con cui oggi collaborano, insieme al marito, anche i due figli Ephraim e Christiana. Il network Great Partners non si limita alle attività spirituali, ma ha una “Business Wing” che offre a giovani pentecostali – in maggioranza ghanesi dell’emigrazione – consigli e contatti per trovare un lavoro. L’opera del vescovo Diana Adjartey rappresenta un esempio unico di movimento pentecostale africano che è nato e conserva il suo centro in Italia, ma è diventato autenticamente internazionale.

B.: Due opuscoli del vescovo Diana Adjartey, Dealing with the Powers of Darkness e The Mystery of the Crying Stones, sono diffusi dal movimento.

The Redeemed Evangelical Mission (TREM) 

– Via Leopardi, 23
25053 Roncadelle (Brescia)
Tel.: 030-2583656
E-mail: trembrescia2@aol.com
– Corso Don Minzoni, 179
14100 Asti
Tel.: 327-5505991
E-mail: samueladesakin@yahoo.com
URL (internazionale): www.trem.org

Mike Okonkwo nasce a Enugu, in Nigeria, il 6 settembre 1945. Educato in varie scuole cristiane, tra cui una gestita dall’Esercito della Salvezza, trova lavoro come dipendente dell’Amministrazione dei Porti prima d’iniziare una lunga carriera in banca. Nel 1970 incontra il Signore in una comunità pentecostale, la United Church of Christ di Enugu, dov’è ordinato pastore nel 1971. Il 4 gennaio 1981 fonda la sua missione indipendente, The Redeemed Evangelical Mission (TREM). Già prima di questa data aveva iniziato gli studi, per corrispondenza e residenziali, in varie istituzioni pentecostali statunitensi per perfezionare le sue conoscenze teologiche. Nel 1987 consegue la laurea in teologia presso lo United Christian International Bible Institute di Cleveland.

Teologia e spiritualità sono tipiche del pentecostalismo africano, con un’enfasi sulle profezie, le guarigioni, i miracoli, la lotta contro i demoni e contro la stregoneria. La TREM vi aggiunge un’attività caritativa a favore dei detenuti, dei tossicodipendenti e delle prostitute.

La TREM ha un notevole successo in Nigeria e un’espansione internazionale che dalla direzione – che è ora a Lagos e dove ha un ruolo di spicco la moglie del fondatore, Peace Okonkwo, che ha il titolo di vescovo – si muove verso l’Europa, gli Stati Uniti e tutto il continente africano, con un numero di seguaci stimato intorno ai duecentomila. In Italia esistono missioni a Brescia e ad Asti, frequentate prevalentemente dalla comunità nigeriana.

B.: Tramite il sito Internet del movimento è possibile ordinare e in parte scaricare le pubblicazioni della casa editrice ufficiale della TREM, Dunamis Publications, e il bollettino TREM Newsletter.

The Redeemed Christian Church of God 

The Redeemed Christian Church of God
Missione dell’Europa Continentale
Contatti tramite la pagina Web www.rccgeuropemainland.org
Comunità di Torino: Viale dei Mughetti, 18
10151 Torino
Tel.: 393-1895925
E-mail: rcgtorino@yahoo.it

Josiah Akindayomi (1909-1980) nasce nel 1909 nella città nigeriana di Ondo. Battezzato da missionari cristiani, diventa anglicano ma si converte poi a una Chiesa iniziata da africani, il Santo Ordine dei Cherubini e Serafini. Nel 1952 si convince che quest’ultimo è una “setta” che lo allontana dal vero cristianesimo e fonda a Lagos con pochi amici un circolo di preghiera pentecostale chiamato Glory of God Fellowship.

Nello stesso anno Akindayomi riceve una rivelazione che lo spinge a formare The Redeemed Christian Church of God, una nuova comunità pentecostale i cui inizi sono difficili ma che conosce una vera esplosione a partire dagli anni 1970. Oggi dichiara oltre un milione di membri in tutta l’Africa, in Australia, negli Stati Uniti e Canada – dove ha oltre trecento edifici di culto – e in Europa. In Italia la comunità fondata da Akindayomi ha avuto meno successo di altre realtà nigeriane anche a causa dello scisma della Zoe Pentecostal Mission (su cui si veda la scheda successiva), ma diversi gruppi sono presenti nelle principali città dove esiste un’emigrazione dalla Nigeria.

Alla morte di Akindayomi, nel 1980, si sono accese notevoli dispute sulla sua successione. Il messaggio scritto del fondatore che nomina suo successore il dottor Enoch Adejare Adeboye, un ricercatore alla Facoltà di Matematica dell’Università di Lagos, non è stato accettato da tutti – giacché si trattava di un convertito di data relativamente recente, preferito ai compagni storici del fondatore – e si sono determinati diversi scismi, mentre altri membri hanno aderito alla TREM. La Redeemed Christian Church of God rimane comunque una delle più grandi realtà pentecostali africane e propone una speciale attenzione alle profezie – anche relative alla fine del mondo – e ai miracoli, particolarmente nei lunghi “Servizi dello Spirito Santo” che durano tutta la notte e sono celebrati mensilmente in Nigeria e due volte all’anno nelle missioni fuori del Paese d’origine.

B.: Sulla Chiesa, la sua storia e gli scismi fino al 2003 un buon punto di partenza è la tesi di dottorato di Asonzeh Franklin-Kennedy Ukah,The Redeemed Christian Church of God (RCCG), Nigeria. Local Identities and Global Processes in African Pentecostalism, Università di Bayreuth, 2003, da cui deriva – dello stesso autore – A New Paradigm of Pentecostal Power. A Study of the Redeemed Christian Church of God in Nigeria, Africa World Press, Trenton (New Jersey) 2008.

Zoe Pentecostal Mission 

Zoe Pentecostal Mission
Via Gaetano Scirea, 8
43100 Parma
Tel.: 052-11810499
E-mail: zoepentecostalmissionintl@yahoo.com
URL: www.zoepentecostalmissionintl.org

Nel quadro degli scismi che turbano la Redeemed Christian Church of God dopo la morte del fondatore, nel 1980, si situa anche l’esperienza di Michael Tayo Adenitire, un pastore originario di Ibadan, in Nigeria, già missionario in India e incaricato dell’attività missionaria in Italia della comunità fondata da Josiah Akindayomi.

Nel 1984 Adenitire afferma di avere ricevuto una rivelazione che lo invita a separarsi dalla Redeemed Christian Church of God e a iniziare una missione indipendente. La sua attività in Italia porta così alla fondazione di assemblee in diverse città italiane, riunite nella Zoe Pentecostal Mission International, che mantiene il suo centro e il suo maggiore sviluppo in Italia, ma ha aperto chiese anche in Nigeria, Ghana, Benin e Stati Uniti.

La “chiesa madre” è la Peculiar Peoples’ Assembly di Parma, il cui pastore è la moglie del fondatore, Mabel Oluwafunmilayo Adenitire, e che si presenta come la più grande chiesa pentecostale di Parma e provincia. Del network fanno parte anche la Rhema Assembly di Reggio Emilia, la Overcomers Assembly di Cremona, la Glorious People Assembly di Torino, la Revival Assembly di Milano, la Victory Assembly di Lodi, la New Life in Christ di Monza, la Mantova Assembly di Mantova e la Crema Assembly di Crema (Cremona). La Zoe Pentecostal Mission International fa parte dell’Alleanza di Chiese Cristiane Evangeliche in Italia (ACCEI).

Dalla Redeemed Church of God la comunità fondata da Adenitire conserva un’attenzione particolare alla liberazione dai demoni e alle guarigioni, cui aggiunge un’opera di assistenza ai membri in maggiore difficoltà dell’emigrazione nigeriana e africana in genere in Italia, prostitute comprese.

B.: La letteratura scritta è scarsa, ma alcuni documenti possono essere scaricati dal sito Internet.

Life Renewal Evangelical Church International 

Contatti tramite gli indirizzi e-mail italy@bishopgilson.com e cole@freedomland.it (comunità di Verona).

Con il nome Life Renewal Evangelical Church International sono indicate una serie di comunità pentecostali italiane guidate da pastori africani – quasi tutti ghanesi e nigeriani – che aderiscono al network European Apostolic Union, il quale ha al suo centro le Restored Covenant Churches of God guidate a Folkestone (Inghilterra) dal vescovo d’origine belga Jean-Marc Gilson-Levi, nato nel 1964. Al radicamento nel movimento pentecostale con struttura apostolica il vescovo Gilson-Levi aggiunge una speciale attenzione al ruolo profetico per i tempi ultimi della rinascita di uno Stato ebraico in Medio Oriente, da cui deriva una difesa militante dello Stato d’Israele che lo ha reso controverso in altri ambienti pentecostali.

Il vescovo Gilson-Levi dichiara che al suo network aderiscono oltre duemila chiese nel mondo, di cui oltre quattrocento sarebbero in Italia, ma le cifre sono contestate dai suoi critici. Lo stesso sito di coordinamento fra le comunità che fanno capo al vescovo Gilson-Levi elenca due chiese a Verona, e una in ciascuna città per Milano, Modena, Parma, Perugia, Reggio Emilia e Castel Volturno (Napoli).

La Christ Apostolic Church of God Mission (CACGM) 

Comunità di Torino: Via Pinerolo, 62/c
10152 Torino
Tel.: 011-853716
E-mail: cacgmtorino@alice.it
URL (internazionale): www.cacgmfaithworkscenter.org

Samuel Enoragbon Ogbonmwan (1930-2007) nasce nel 1930 a Emodu, nello Stato di Edo, in Nigeria. Dopo una giovinezza trascorsa alla ricerca della verità religiosa, in cui frequenta anche maghi e guaritori tradizionali africani, nel 1954 si converte al cristianesimo pentecostale e aderisce alla Christ Apostolic Church (CAC) di Benin City, capitale dello Stato di Edo, in cui nel 1970 è ordinato profeta. Nel 1984 lascia la CAC e fonda la sua comunità chiamata Christ Apostolic Church of God Mission (CACGM), che si espande fino a contare trecento chiese in diversi Paesi del mondo, grazie soprattutto ai numerosi viaggi del fondatore in Europa e ai suoi talenti di predicatore, anche televisivo, e popolare compositore di musica cristiana.

Dopo la sua morte, nel 2007, membri della famiglia Ogbonmwan continuano a guidare la Missione. Nonostante un’influenza degli stili di predicazione e di culto delle Chiese iniziate da africani la teologia rimane solidamente pentecostale.

In Italia la comunità più numerosa è probabilmente quella di Torino, guidata dal pastore Kennedy Iyamu (un centinaio di membri), ma il movimento è presente anche a Roma, Padova, Novara, Brescia, Arezzo, Vicenza, Como, Brescia, Firenze e Udine.

B.: Il volume The Man Apostle Ogbonmwan, pubblicato da Christ Apostolic Church of God Mission, Benin City (Nigeria) 1995, contiene scritti autobiografici del fondatore e altri testi considerati fondamentali dal Movimento.