neo paganesimoChiesa dei Viventi
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Marco Amleto Belelli, nato a Genova nel 1949, si laurea in Scienze politiche presso l’Università della sua città natale (in seguito si aggiungeranno altre cinque lauree), vince una borsa di studio del Ministero degli Esteri che gli consente di studiare presso l’ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) di Milano conseguendo nel 1977 il relativo diploma e milita nel Partito Radicale, dove nel 1986 anima una corrente alternativa a Marco Pannella (1930-2016). All’epoca ha già tuttavia intrapreso anche una carriera di mago a pagamento: un’attività allora non ancora regolata da leggi, e per cui è condannato per evasione fiscale nello stesso anno 1986 (modificata la legislazione in materia, la sentenza di condanna sarà revocata dal Tribunale di Trieste il 15 ottobre 2005). Un successivo episodio, del 1987-1988, aggiungerà una condanna, confermata dalla Corte d’Appello di Trieste, per circonvenzione d’incapace. Ma con il nome di Mago Otelma (più tardi Divino Otelma), Belelli è ormai un personaggio familiare a molti italiani: vestito di un abito d’argento con una mitria episcopale diventa ospite prima occasionale e poi quasi fisso di talk show televisivi, dal Maurizio Costanzo Show a Porta a porta.

Dopo un’ulteriore escursione nella politica – con la fondazione del partito Europa 2000, che chiede l’abolizione della legge Merlin sulla prostituzione – Belelli decide di trasformare le sue attività di mago a pagamento (e ospite professionale di talk show: “Noi –afferma – andiamo solo dove siamo pagati”) nella creazione di una serie di realtà che radunino la sua clientela: l’Ordine Teurgico di Elios e la Chiesa dei Viventi. Dogma centrale di queste organizzazioni è che Belelli stesso, Otelma, è Dio, più volte reincarnato sulla Terra tra l’altro come sacerdote romano custode dei Libri sibillini, sacerdote in Atlantide, faraona (donna) d’Egitto, e ora riapparso per assicurare la felicità ai seguaci nella vita presente e nelle prossime reincarnazioni. Otelma ha acquistato notorietà – e certamente anche alzato l’audience delle sue apparizioni televisive – con i suoi attacchi alla Chiesa cattolica e al Papa, di cui dice: “Egli è persuaso di essere il Vicario di Dio. A noi non risulta perché, se lo fosse, ovviamente lo sapremmo”.

Nella stessa intervista concessa nel 2003 al giornalista Stefano Lorenzetto per il quotidiano il Giornale – e “indossata” dalla sua organizzazione in quanto pubblicata sul sito Internet ufficiale –, Otelma definiva la Chiesa dei Viventi “una chiesa simbiotica che riunisce i principi della magia e della religione” e affermava che “già raccoglie 20mila fedeli e farà sparire e ridimensionerà tutti gli altri culti”. La cifra appare assolutamente fantastica. È più probabile che i fedeli, ammesso che esistano, siano qualche decina. In effetti, le pretese outrées di Otelma hanno lo scopo precipuo di farsi notare, aumentando la sua clientela di mago a pagamento e gli ingaggi televisivi. Il fenomeno Otelma ha un interesse sociologico solo perché costituisce l’ennesima prova di come la televisione possa fare conoscere a un numero straordinariamente elevato di persone realtà che sono in verità minuscole o esistono principalmente sulla carta.

B.: Marco Belelli, con il nome Il Divino Otelma, ha pubblicato Il Libro dei Segreti, Il Basilisco, Genova 1984; Il Libro di Orion o del Domani Perfetto, Il Basilisco, Genova 1985; Magia, Il Basilisco, Ovada (Alessandria) 1993; La magia del terzo millennio, L’Airone, Roma 2000; Occasus Mundi. Teorie sulla fine del mondo, ECIG, Genova 2011; Demoni, angeli e dei nel pensiero di Agostino di Ippona, Aracne, Roma 2014.