neo paganesimo

L’interesse per una religiosità “pagana”, spesso considerato una semplice moda nordamericana contemporanea, ha in realtà origini assai più antiche, particolarmente in Europa. Se ne possono distinguere sei diverse fonti.

In primo luogo, un interesse per il mondo pagano – accompagnato da una critica più o meno violenta del cristianesimo – risale al Rinascimento, ma produce un movimento socialmente rilevante soprattutto in Inghilterra durante l’Illuminismo, con figure come Richard Payne Knight (1751-1824) e il francese residente a Londra Pierre-François Hugues (1719-1805), noto con lo pseudonimo di “barone d’Hancarville”. Questi personaggi propongono un culto della natura e del sole che ha pure un aspetto legato alla sessualità, e in questo senso continua in Inghilterra fino al secolo successivo e all’opera di Hargrave Jennings (1817-1890).

In secondo luogo – in un ambiente certamente meno aristocratico e più popolare – nasce, sempre in Inghilterra, un neo-druidismo con l’Ancient Druid Order di John Toland (1669-1722). Questo “ritorno ai druidi” avrà, in parte, un’evoluzione non pagana e legata piuttosto alla restaurazione di un celtismo cristiano con l’Ancient Order of Druids – fondato nel 1781; nel 1833 l’emergere al suo interno di diverse opinioni causa una fuoriuscita di alcuni membri, che fondano l’United Ancient Order of Druids (UAOD), il quale, con alcune sedi negli Stati Uniti, pare essere l’Ordine di più antica origine a essere oggi sopravvissuto – e con le assemblee celtiche di Iolo Morgannwg (pseudonimo di Edward Williams, 1747-1826). Più tardi in Francia un neo-celtismo di carattere druidico, e tendenzialmente pagano, si svilupperà con André Savoret (1898-1977). Un buon numero di società “druidiche” di matrice pagana esiste ancora oggi in diversi Paesi del mondo. Per quanto riguarda il celtismo, in Italia – oltre al caso peculiare riguardante il Movimento Spirituale Riformato dei Nativi d’Insubria – si segnala un fenomeno di revival, caratterizzato da presenze soprattutto in ambito folklorico, pur con qualche ricaduta di genere spirituale.

In terzo luogo, si deve citare la tradizione della “ariosofia” nei Paesi di lingua tedesca. La parola, “ariosofia”, viene da Jörg Lanz von Liebenfels (1874-1954), il cui Ordo Novi Templi mescolava temi pagani e cristiani, ma il suo teorico più importante è Guido (von) List (1848-1919), esplicitamente pagano, che esercita un’influenza sulle origini intellettuali del nazional-socialismo e, nello stesso tempo, su Carl Gustav Jung.

In quarto luogo esistono in Italia sia una “via romana” sia una diversa tradizione che porta ai Centri Neo-Ellenici di Religiosità Politeista e all’oggi defunta Unione Trifoglio del professor Giorgio Punzo (1911-2005), che aveva il suo centro – con interessi anche ecologici – nell’isola di Vivara, presso Procida.

La quinta corrente è quella della Wicca propriamente detta, le cui origini sono in parte di carattere etnologico e in parte di carattere esoterico-occulto.

Infine, un ultimo filone è quello dell’interesse per lo sciamanismo messicano e latino-americano che si manifesta fra l’altro nell’opera di Carlos Castaneda (1925?-1998) e dei suoi numerosi emuli e discepoli.

Le prime due correnti non hanno presenze significative in Italia, a differenza della terza – presente nella forma di origine più recente della corrente Ásatrú e odinista –, della quarta, della quinta e della sesta. Per quanto riguarda la quinta corrente, neo-stregoneria – Wicca – e neo-paganesimo hanno in parte origini comuni, ma gli sviluppi storici hanno più recentemente indotto una certa differenziazione, così che oggi è possibile distinguerle.

B.: Buone introduzioni generali sono: Michael York, The Emerging Network. A Sociology of the New Age and Neo-Pagan Movements, Rowman & Littlefield, Lanham (Maryland) 1995; James R. Lewis, Magical Religion and Modern Witchcraft, State University of New York Press, New York 1996; Helen A. Berger, A Community of Witches. Contemporary Neo-Paganism and Witchcraft in the United States, University of South Carolina Press, Columbia (South Carolina) 1999. Alcuni testi sono raccolti in AA.VV., Neo-Paganesimo, Stampa Alternativa, Roma 1999. Con particolare riferimento alle presenze in Lombardia, si rimanda inoltre alla ricerca condotta dal CESNUR: Massimo Introvigne – Andrea Menegotto – PierLuigi Zoccatelli, Aspetti spirituali deirevival celtici e tradizionali in Lombardia, Sinergie, San Giuliano Milanese (Milano) 2001.