Chiese e movimenti gnosticiChiesa Gnostica Italiana (Ekklesia R+C Riti Antiqui et Gnostici)
Accademia di Studi Gnostici
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La storia delle Chiese gnostiche in Italia risale agli anni 1910, quando Vincenzo Soro (1895-1949) è ordinato vescovo da Jean Bricaud (1881-1934) con il nome di Tau Marsilio, e un’importante figura della scena massonica italiana, Eduardo Frosini (1879-?), è nominato da Bricaud “legato” in Italia della Chiesa gnostica universale. Soro pubblica nel 1922 un importante volume, La Chiesa del Paracleto, e nello stesso anno fa tradurre in italiano il volume La Santa Gnosi di Bricaud. Per la vera e propria organizzazione di una Chiesa gnostica in Italia si deve però attendere il 1945, quando Mario De Conca (1901-1970), figlio di un pastore metodista, fonda a Milano una Chiesa Gnostica d’Italia. De Conca si presenta come vescovo gnostico con il nome di Tau Lychnus, anche se si discute da chi esattamente e quando abbia ricevuto una consacrazione (comunque nella linea Bricaud).

Di questa Chiesa Gnostica d’Italia, De Conca è il primate mentre suo coadiutore è Tau Julianus, cioè Giordano Gamberini (1915-2003), noto alle cronache massoniche per essere diventato nel 1961 Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Gamberini vorrebbe una Chiesa Gnostica aperta e pubblica, con l’istituzione di una Facoltà Teologica; De Conca preferisce un percorso esoterico e segreto. La spunta De Conca, ma al prezzo di costituire un movimento stimato in ambiente massonico per la sua produzione culturale (di cui è espressione particolarmente la rivista Acta Gnostica, diretta da Gamberini), ma con membri che si sono sempre contati nell’ordine delle decine. La Chiesa Gnostica d’Italia cessa le sue attività nel 1955 (la successiva carriera di De Conca si svolge in ambiente vetero-cattolico).

Con Gamberini e De Conca era stato tuttavia in contatto il medico di Perugia Francesco Brunelli (1927-1982), contemporaneamente martinista e interessato a vari riti massonici “di frangia”. Nel 1960 Brunelli si fa consacrare vescovo gnostico da Robert Ambelain (1907-1997) e fonda una Chiesa Gnostica Italiana, che si pone in continuità ideale con la Chiesa Gnostica d’Italia. Brunelli procede alla consacrazione di parecchi vescovi gnostici, alcuni dei quali assumono successivamente la carica di primate. Nel 1972 Brunelli favorisce la nomina a primate di Loris Carlesi (“Tau Johannes”, 1915-2006), che ha conservato la carica fino alla sua morte nel 2006 (anche se dopo la morte di Brunelli nel 1982 la successione è stata rivendicata anche dall’avvocato perugino Giacomo Borrione e dal gruppo raccolto a Firenze intorno ai Cenacoli Prometeo). Non c’è dubbio che l’organizzazione di Carlesi sia l’unica con un’attività pubblica a livello nazionale, con la rivista bimestrale Conoscenza (che esce dal 1964) e comunità a Roma, Napoli, Catania, Viterbo, Forlì, Vicenza, Milano e Genova. A Torino collaborava con la Chiesa di Carlesi il teosofo Pacifico Manolino (1909-1991), noto come autore di scritti astrologici.

La Chiesa Gnostica Italiana si definisce un corpo iniziatico-sacerdotale che si rifà allo spirito degli antichi gnostici e considera suo insegnamento essenziale quello relativo all’origine e al superamento del male nel mondo. La Chiesa postula l’esistenza di un “Essere oltre tutti gli esseri”, trascendente e ineffabile: il Propator, il cui alito invisibile vivifica tutta la natura, e la cui immanenza divina è la suprema esaltazione del cosmo, tesa a riunire la vita dispersa. Questa immanenza si attua mediante il frazionamento della vita una del Propator, che si manifesta nel cosmo in un triplice aspetto (Trinità). L’uomo è un microcosmo che contiene in sé tutte le fasi evolutive, e rappresenta sulla Terra l’immagine divina del Propator. Compito dello gnostico è la realizzazione dell’immagine divina fino a identificarsi con essa, attingendo a un serbatoio invisibile di “forze”, con cui si può entrare in contatto mediante la meditazione e il rito.

La ritualità – che era stata elaborata da Brunelli sulla base di modelli francesi – riprende quella di Bricaud. Nel Catechismo gnostico pubblicato da Carlesi sulla rivista Conoscenza si trova anche qualche traccia degli interessi sviluppati da Brunelli in altri ambiti in materia di trasfigurazione e sessualità. “In ogni uomo che si risveglia dal suo sonno – recita tale Catechismo –, in ogni donna che riscopre il suo ruolo, il corpo diventa la via, il sentiero della trasmutazione, della resurrezione, della rigenerazione, e la carne ritorna vergine; la luce non è più prigioniera delle tenebre perché queste saranno da lei rese luminose, il Verbo si esprimerà allora nella sua pienezza così come fu pronunziato all’inizio, e la carne sarà trasfigurata”.

B.: I testi più antichi del nuovo gnosticismo italiano sono: Vincenzo Soro, La Chiesa del Paracleto. Studi su lo gnosticismo, Atanòr, Todi 1922; L.S. Fugairon – S.V.B. Giovanni II (Joanny Bricaud), La Santa Gnosi. Esposizione delle dottrine e dei riti della Chiesa Gnostica Universale, ed. it., Atanòr, Todi 1922. Sulla Chiesa Gnostica Italiana cfr. Francesco Brunelli, Il Catechismo Gnostico del Patriarca Valentino II, Volumnia, Perugia 1976; Idem, La dottrina dei primi Gnostici di T. Basilide Vescovo Gnostico dei primi del ‘900, Amenothes, Genova 1979; Tau Johannes (Loris Carlesi), Catechismo gnostico, pubblicato periodicamente sulla rivista Conoscenza.