Chiese e movimenti gnostici

Centro Studi dell’Autoconoscenza (C.E.A.)
Via Ostiense, 271
00145 Roma
Tel.: 06-5417754

Il Centro Studi dell’Autoconoscenza (C.E.A. – Centro de Estudios del Autoconocimiento), fino al 2003 noto in Italia con il nome di Centro Studi di Antropologia Gnostica (C.E.G. – Centro de Estudios Gnósticos), è una delle varie branche del movimento gnostico di Samael Aun Weor, nonché quella che ha ottenuto il maggior successo quanto a numero di aderenti in Italia, almeno fino a tempi recenti. Esso si presenta come “un’istituzione filantropica internazionale senza fini di lucro il cui obiettivo è lo studio dell’essere umano in tutte le sue manifestazioni: culturali, sociologiche, psicologiche, scientifiche, storiche, antropologiche. Attraverso lo studio e la pratica metodica dell’Autoconoscenza, il C.E.A. propone di arrivare a una maggiore comprensione di se stessi così da identificare ed eliminare i falsi condizionamenti secondo i quali viviamo, scoprire e sviluppare le nostre vere aspirazioni e realizzare cosi una progressiva rivalorizzazione a livello individuale, familiare, e sociale”.

Alla morte di Samael Aun Weor (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977), Ernesto Barón dirige per un certo periodo il centro di formazione per istruttori (nel C.E.A. in seguito nominati “professori”) di Guadalajara, in Messico, inizialmente in stretta collaborazione con Arnolda Garro Gómez (Maestra Litelantes, 1920-1998); una volta interrotto il sodalizio – secondo alcune fonti per problemi legati ai metodi d’insegnamento di Barón, giudicati dalla moglie di Samael Aun Weor inadatti a un cammino esoterico –, nel 1984 Barón si trasferisce con la moglie Cloris Adriana Rojo e un gruppo di suoi allievi a Montserrat, in Spagna, dove è stabilita la sede internazionale del neonato C.E.G., che si sviluppa fino a essere presente in oltre venti nazioni del mondo.

La particolare forma di accostamento di Ernesto Barón al pensiero gnostico e alla scuola dei “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza” si esplica mediante una “psicologia dell’autoconoscenza”, basata sull’insegnamento di Samael Aun Weor ma modulata inizialmente su una scoperta psicologica dell’uomo che ricorda da vicino – anche all’atto pratico – le modalità di approccio della Chiesa di Scientology e, in genere, dei movimenti del potenziale umano. Fondandosi sul classico schema weorita dei “cinque cilindri dell’anatomia umana” (intellettuale, emozionale, motore, istintivo, sessuale), si scopre così che la vita umana e psichica è composta di tre mondi: a) il mondo fisico (o delle forme), che rappresenta la parte umana e materiale dell’uomo, e dove si trova la personalità nelle sue varie classi (superiori o atmiche e inferiori o kalkiane, con tutte le loro derivazioni); b) il mondo del fondo, ovvero la segreta regione psichica del subconscio che rende l’uomo vulnerabile e debole, e dove si trovano tre aspetti particolarmente marcati (traumi; fobie; complessi, rifiuti e manie); c) il mondo del trasfondo, ossia la regione transpsichica e profonda di ogni essere umano, segnata da una duplice caratteristica, tenebre e luce: nel mondo delle tenebre sono depositati i sette ego capitali (nonché gli atomi kliphici: larvatici intellettuali, duali-mentali, venenoskiniani laringei, ipogastrico, nemico segreto, indolenti-malaticci, genetici-deformativi, distruttivi-istintivi, satanici, diabolici e luciferini), e nel mondo della luce le sette virtù principali (nonché gli atomi luminici: di luce-nous, primordiale-monadico, 144.000 atomi solari o angelici, 24.000 atomi mentali, difensori, dell’infanzia, sahasrarico, Ajna della Pituitaria, laringeo Anù, spermatici, e così via). Solo comprendendo questa complessa dinamica della “psicologia dell’autoconoscenza”, e intraprendendo una rivoluzione della meditazione e tecniche per l’eliminazione dei difetti, ovvero applicando i “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza”, l’uomo può liberare la propria anima-coscienza “che si trova imbottigliata nel nefasto distruttore”.

La diffusione del Centro Studi dell’Autoconoscenza avviene attraverso i corsi, che in Italia si tengono regolarmente in varie città, con particolari presenze in Toscana, Lombardia e Lazio. Al C.E.A. aderiscono a livello internazionale alcune migliaia di membri; a un seminario intensivo di Ernesto Barón, svoltosi a Roma nel giugno 2000, hanno partecipato un migliaio di persone. Per dare un’idea dei contenuti vincolati nei corsi nell’ambito dei quali il C.E.A. si propone al pubblico, ecco di seguito il “Temario dei Corsi” del biennio 2007-2008. Corso di Antropologia – (a) L’Enigmatica Cultura Egizia: La Sfinge, le Grandi Piramidi (Matematica, Astronomia, Enigmi); Mitologia Egizia (Osiride, Iside, Horus; La Psicostasia); Tombe e Mummie (il Mistero di Tutankamon); (b) Le Antiche Civiltà Precolombiane: Maya (Origini, Cosmologia Simboli, Tesori Antropologici: Chichen Itzà, Uxmal); Aztechi (Mitologia e Simboli; Quetzalcoatl: il Serpente Piumato); Incas (Grande Civiltà Solare, origini e legami con l’antica Lemuria, le Misteriose Linee di Nazca); (c) Le Magiche Terre dei Celti (La Magia degli Iperborei: il Mistero dei Celti e dei Druidi); Megalitismo Celtico-Iperboreo (Stonehenge); Le Misteriose Linee Leggi (i Cerchi di grano o Pittogrammi). Corso di Psicologia: (a) La Costituzione Interiore dell’Essere Umano (Materia ed Energia nell’uomo; Ego, Coscienza, Personalità; Emozioni, Mente e Volontà); (b) I Tre Mondi in cui viviamo (Il Mondo delle Forme: atteggiamenti, abitudini, costumi); Il Mondo del Fondo (Traumi, Complessi, Fobie, Manie); Il Mondo del Trasfondo (i Sette principali difetti psicologici; La Luce della Coscienza); L’Eliminazione dei Difetti Psicologici e il Risveglio della Coscienza (Autosservazione psicologica; La Trasformazione delle Impressioni; La Meditazione e le sue tecniche).

A partire dalla primavera del 2001, il Centro Studi di Antropologia Gnostica (in seguito, come abbiamo visto, Centro Studi dell’Autoconoscenza) è stato oggetto di una consistente evoluzione – secondo alcune fonti anche di una serie di controversie interne –, particolarmente dopo la separazione di Ernesto Barón dalla moglie Cloris Adriana Rojo e il successivo “cambio di vaso ermetico”, ovvero l’unione del fondatore del C.E.A. con una giovane attrice italiana, all’epoca dei fatti non ancora maggiorenne. In conseguenza di questi episodi, relazionati anche – con maggiore o minore aderenza ai fatti – tramite siti Internet di oppositori al “movimento gnostico”, Cloris Adriana Rojo ha fondato un suo movimento, l’Instituto Pistis Sophia.

B.: Fra le molte opere di Ernesto Barón, l’unica in trad. it. è I tre mondi in cui viviamo. Psicologia dell’Autoconoscenza, C.E.G., s.l. 2000. Di Cloris Adriana Rojo si veda invece Valori dell’Anima, trad. it., C.E.G., s.d.n.l. Il C.E.G. ha pubblicato in passato il periodico Montsalvat, in seguito il trimestrale Alcione.