potenziale umano Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia
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Lafayette Ronald (“L. Ron”) Hubbard (1911-1986) nasce a Tilden (Nebraska) e trascorre i primi anni nelle zone rurali del Midwest. Fino al 1929 vive prevalentemente nel Montana, ma compie diversi viaggi all’estero, visitando due volte l’Asia. Nel 1930 si iscrive alla George Washington University, che lascia dopo due anni. Pubblicati sotto diversi pseudonimi, i suoi racconti di avventure ne fanno nel volgere di pochi anni uno degli autori di maggior successo nel genere dei racconti popolari (i cosiddetti pulp). La Seconda guerra mondiale coglie un Hubbard che ha già acquistato fama nazionale come scrittore di pulp. Alla fine di giugno del 1941 entra nella Marina. A causa delle controversie successive relative a Scientology, la sua carriera militare è stata oggetto di diverse dispute. Comanda, comunque, varie unità ed è congedato in modo onorevole nel febbraio del 1946, dopo avere trascorso gli ultimi mesi della guerra all’ospedale militare navale di Oak Knoll a Oakland (California). Lascerà definitivamente la marina nel 1950.

Ricomincia la sua carriera di scrittore, ma si interessa anche dei problemi della mente umana e di esoterismo. Per la prima volta, presenta i suoi pensieri su quella che definisce “una tecnologia della mente umana” nel 1948 in un piccolo libro diffuso privatamente, La Tesi Originale. L’interesse suscitato porta alla pubblicazione di due articoli sulla nuova tecnologia che propone, chiamata Dianetics, rispettivamente sull’Explorers Club Journal e su Astounding Science Fiction. Nel 1950 pubblica il volume Dianetics. La scienza moderna della salute mentale. Quest’ultimo volume rimane per sei mesi nella lista dei libri più venduti del New York Times, e la Hubbard Dianetic Research Foundation è fondata a Elizabeth (New Jersey).

Quasi improvvisamente, Hubbard diventa il leader di un movimento popolare, cui offre nuovi libri di testo e tecnologie. Nel 1951 Dianetics inizia a usare l’elettropsicometro (e-meter), un piccolo apparecchio che aspira a misurare gli stati mentali e le relative variazioni. Secondo Dianetics (e oggi Scientology) lo strumento non ottiene risultati “da solo” ma aiuta chi fornisce la sua consulenza a guidare una persona a reperire specifici eventi del passato che possono influenzarla negativamente nel presente. Sempre nel 1951, un intenso dibattito divide la Fondazione a proposito delle vite passate, della cui realtà Hubbard è convinto di avere trovato prove. Non intendendo rinunciare a questo aspetto – che considera un risultato essenziale della sua ricerca – Hubbard si dimette nel luglio 1951, e perde alcuni dei suoi primi collaboratori. La struttura dell’organizzazione cambia, e nel 1952 Hubbard fonda la Hubbard Association of Scientologists (al nome sarà aggiunta più tardi la parola “International”). Emerge la parola “Scientology”, che indica la presenza di qualche cosa di nuovo nel movimento.

Se Dianetics si concentrava sulla mente come meccanismo che riceve e immagazzina immagini, Scientology trasferisce l’attenzione dalla mente in sé all’entità che “osserva” le immagini che la mente conserva. Questa entità è chiamata thetan (dalla lettera greca theta, simbolo del pensiero e della vita), e – come si vedrà meglio in seguito – si tratta in effetti qui di uno sviluppo che entra nel campo della religione. Nel febbraio del 1954 alcuni discepoli – indipendentemente da Hubbard, ma con la sua benedizione – fondano la prima Chiesa di Scientology. Nel frattempo, già a partire dal 1952, il movimento era iniziato in Europa, in Inghilterra, da dove si diffonde in tutto il mondo di lingua inglese, poi – a partire dall’apertura della Chiesa di Scientology di Parigi, nel 1959 – anche in altre aree linguistiche.

Al successo di Scientology fanno da contrappunto attacchi e polemiche, da parte soprattutto dell’establishment psichiatrico, che considera Dianetics e Scientology come una “invasione di campo” e la cui influenza è decisiva sulle azioni contro Scientology sia del fisco americano, sia di alcuni Stati australiani e del Regno Unito. Per rispondere a questi attacchi – e alle polemiche di ex-membri e critici giornalistici – nel 1966 la Chiesa crea il Guardian’s Office. Nello stesso anno Hubbard lascia tutte le cariche amministrative ufficiali della Chiesa, mantenendo il titolo di “fondatore” e si concentra sul lavoro teorico. Nel 1967 è stabilita una nuova unità, la Sea Organization (“Sea Org”, “Organizzazione del Mare”), formata da devoti fedeli della Chiesa che le assicurano un impegno particolare.

Nei casi in cui un componente della Sea Org si sia reso colpevole di gravi infrazioni alle sue regole, ma intenda rimanerne un membro può entrare (talora come alternativa all’espulsione dalla stessa Sea Org) nel programma chiamato Rehabilitation Projects Force (RPF), creato nel gennaio 1974 ma virtualmente sconosciuto fino agli anni 1990, quando è diventato uno dei temi più spesso citati dagli oppositori. Dopo avere sottoscritto un documento in cui accettano di sottoporsi al RPF, i partecipanti iniziano un programma duro e rigoroso sotto ogni punto di vista, che prevede ogni giorno (per sei giorni alla settimana) cinque ore di auditing a due (ogni coppia di partecipanti si sottopone ad auditing a vicenda) e otto ore di lavoro fisico, in genere consacrato a costruire, riparare, ridipingere e così via edifici e altre proprietà della Chiesa. Il lavoro è incentrato principalmente – oggi (i documenti originari menzionano altri programmi) – sul False Purpose Rundown, dove ciascuno deve affrontare i propri impulsi e attitudini contrarie alla sopravvivenza a proposito di ognuna delle otto dinamiche: un lungo processo, che spiega perché il RPF duri normalmente un anno, e talora più anni. Come accade a proposito di programmi simili di altre organizzazioni, la ricostruzione varia a seconda se chi la propone è un ex-membro diventato ostile o uno scientologo che dopo il RPF è tornato a fare parte della Sea Org con sua soddisfazione. Per i primi, che sottolineano l’isolamento dalla famiglia e dagli amici, si tratta di “campi di concentramento” (benché le porte non siano chiuse e ciascuno sia fisicamente libero di andarsene); per i secondi, di un programma duro che consegue però effettivi risultati, come è provato – affermano – dal fatto che noti dirigenti della Chiesa a livello internazionale sono passati dal RPF.

Nel 1975 una “base di terra” è stabilita a Clearwater, in Florida, dove la Chiesa – fra opposizioni locali piuttosto vivaci – aveva discretamente comprato terreni ed edifici da diversi anni. Nel “contrattacco” contro gli oppositori di Clearwater, iniziano le prime serie controversie sul ruolo del Guardian’s Office e sulle sue azioni, piuttosto disinvolte, contro critici e oppositori. Nel 1977 queste polemiche raggiungono il culmine, quando l’FBI identifica un’infiltrazione di agenti del Guardian’s Office all’interno di varie agenzie governative. Undici funzionari e membri del Guardian’s Office (tra cui la moglie di Hubbard, Mary Sue) sono incriminati. Saranno condannati nel 1979 a pene fra i quattro e i cinque anni di prigione. Scientology esclude gli undici condannati da tutte le cariche nella Chiesa, e scioglie il Guardian’s Office.

La riorganizzazione attuata a partire dagli anni 1980-1981 porta alla rimozione di diversi dirigenti (alcuni dei quali si trasformeranno in feroci critici di Scientology). I compiti relativi alle pubbliche relazioni e agli affari legali precedentemente affidati al Guardian’s Office sono svolti dal 1981 una branca della Church of Scientology International, che ha il compito di guidare e sorvegliare l’espansione di Scientology nel mondo, mentre l’autorità ultima sulla “tecnologia” appartiene al Religious Technology Center, che è anche titolare dei marchi di Scientology. La gestione delle attività quotidiane della Chiesa è guidata dalla Church of Scientology International. Il Religious Technology Center controlla che le scritture di Scientology siano applicate nella loro forma “pura”.

L’espansione internazionale continua – nel 1978 è aperta la prima missione in Italia -, e non è arrestata né dalla morte di Hubbard nel 1986, né da rinnovate azioni contro Scientology che negli Stati Uniti hanno fatto seguito alla morte nel 1995 a Clearwater di una giovane scientologa, Lisa McPherson (1959-1995) – la Chiesa, accusata di negligenza nella gestione della sua malattia, ha visto archiviare la relativa azione penale nel 2000, e ha transato a titolo oneroso la causa civile nel 2004, senza per questo porre fine alle polemiche –, e che in Europa  hanno trovato il loro centro (per una serie di complessi motivi) dapprima in Germania e più tardi anche in Francia. La stessa presenza molto attiva in Scientology dell’attore Tom Cruise, se ha certamente giovato alla sua notorietà, ha causato anche nuove controversie. Infine, la successione a Hubbard di un leader molto giovane, David Miscavige – che alla morte del fondatore aveva appena ventisei anni – non è avvenuta senza problemi, né senza che alcuni dirigenti un tempo vicini a Hubbard lasciassero Scientology. Lo stile di Miscavige – un personaggio molto riservato, che rilascia pochissime interviste – lo ha reso a sua volta controverso: tutto quanto lo riguarda nelle inchieste giornalistiche deriva quasi esclusivamente da fonti ostili, le quali riferiscono di reiterati conflitti interni sia alla dirigenza di Scientology sia alla stessa famiglia dell’attuale leader.

Queste difficoltà, per quanto gravi, sono state più che compensate dalla fine nel 1993 di una lunga controversia con il fisco americano, l’Internal Revenue Service (IRS). Il riconoscimento da parte dell’IRS che le Chiese di Scientology e le organizzazioni associate godono di piena esenzione fiscali come realtà religiose o caritative ha migliorato i rapporti con altre branche dell’amministrazione americana, che intervengono sistematicamente quando – in paesi come la Germania o la Francia – gli Scientologi lamentano la violazione dei loro diritti. Scientology ha anche ottenuto varie forme di riconoscimento come religione in diversi paesi, tra cui Australia, Svezia e Sud Africa. Argomenti simili a quelli francesi e tedeschi sono stati avanzati anche in Italia, dove peraltro Scientology ha conseguito anche successi dal punto di vista legale, soprattutto da quando la Cassazione – cassando (per la seconda volta, e con rinvio alla stessa Corte, che il 5 ottobre 2000 ha infine concluso in favore degli scientologi) una decisione sfavorevole della Corte d’Appello di Milano – con una lunga sentenza dell’8 ottobre 1997 ha affermato di ritenere Scientology una religione.

Dianetics e Scientology, che – come si è visto – rappresentano due fasi distinte del pensiero di Hubbard, coesistono nell’attuale Chiesa. Secondo Dianetics, la vita psichica dell’uomo comprende tre elementi: il mentale analitico, il mentale reattivo e il mentale somatico. Il mentale analitico è un meccanismo pressoché infallibile che riceve e analizza i dati e li ordina in funzione delle decisioni ottimali da prendere. Se nella vita si presentano problemi e difficoltà apparentemente insolubili, la responsabilità è del mentale reattivo (mentre il mentale somatico traduce sul piano fisico le istruzioni ricevute dagli altri due). Nel mentale reattivo sono immagazzinati gli “engrammi”, percezioni registrate in un momento di incoscienza totale o parziale causata da un dolore o da un disturbo fisico o emotivo. A differenza dei ricordi registrati nel mentale analitico gli “engrammi” sono estremamente pericolosi, e ridiventano attivi ogni volta che sono ristimolati da un qualche incidente, causando comportamenti aberranti, malattie e infelicità. Dianetics si propone di liberare l’uomo dagli “engrammi” fino a fargli raggiungere lo stato di clear, cui si accompagnano vantaggi di vario tipo per la vita in genere.

Dianetics si occupa del campo del comportamento umano e della mente, ma lascia aperta una domanda: quando qualcuno guarda un’immagine mentale, chi è esattamente il soggetto che guarda all’immagine? È a questo punto che da Dianetics si passa a Scientology e si entra nel campo della religione. La nozione essenziale è qui quella di thetan, lo “spirito puro”, che esiste “fin dall’origine”, indistruttibile e immortale, che attraversa la “pista del tempo” e percorre varie vite. All’origine i thetan vivono nell’eterno presente in modo indefinito. Quando decidono di creare gli universi, finiscono per cadere vittima del loro stesso gioco creativo, lasciandosi assorbire nel mondo MEST (materia, energia, spazio e tempo) che hanno creato, fino a dimenticare di esserne i creatori e a credersi imprigionati nei corpi. Scientology – dopo Dianetics – mira a restaurare nel thetan la capacità di un assoluto distacco dal mondo fisico, e il recupero della sua indipendenza e libertà originaria, uno stato definito “thetan operativo” (OT, operating thetan).

Quando il thetan si libera dai condizionamenti del mondo fisico, realizza la spinta verso l’assoluto o l’infinito che può essere chiamato Essere Supremo o Dio. Si situano in questa prospettiva le cerimonie per la nascita, i matrimoni e i funerali che ricordano al thetan la sua condizione. La ricerca religiosa è completata anche da una ricerca etica, che si articola in una serie di semplici prescrizioni che muovono dall’idea della sopravvivenza e che non sono tutto sommato lontane dalla morale tradizionale. Esistono pure tutta una serie di programmi sociali, coordinati dal 1988 da una struttura chiamata ABLE (Association for Better Living and Education), fra cui Narconon (per la liberazione dalle droghe) – oggetto anche di qualche controversia in Italia, dove peraltro la campagna “Dico no alla droga” di Scientology ha avuto un certo successo -, Criminon (per la riabilitazione dei detenuti), Applied Scholastics (per “imparare a imparare”), e The Way to Happiness Foundation (che conduce campagne educative promuovendo i valori etici).

Esistono anche WISE (World Institute of Scientology Enterprises), che assiste diverse organizzazioni che applicano alle aziende alcuni principi amministrativi e organizzativi di Hubbard, e la Citizen’s Commission of Human Rights (CCHR), che – riprendendo una delle cause più care a Scientology e al suo fondatore – combatte gli abusi della psichiatria e degli psicofarmaci (spesso con una polemica contro la psichiatria in genere, che genera dure risposte da parte dell’ambiente psichiatrico e alimenta ulteriori controversie).

È difficile definire precisamente che cosa si intenda per “membro” di Scientology. Diversi milioni di persone hanno seguito almeno un corso del movimento o si sono sottoposte all’auditing, rispondendo a un’inserzione, accettando, avvicinati per strada, di completare un test di personalità o dopo avere sentito parlare di Scientology da amici o familiari. Chi avvicina in questo modo Scientology può continuare per anni attraverso i vari corsi, senza mai considerare la Chiesa di Scientology la sua identità religiosa unica nel senso sociologico del termine (Scientology ammette del resto la “doppia appartenenza” a qualunque altra Chiesa o denominazione religiosa). È probabile, peraltro, che soltanto in una percentuale abbastanza ridotta i frequentatori regolari di corsi, seminari e auditing di Scientology rimangano alla lunga fedeli praticanti di altre religioni. Così, è difficile arrivare a conclusioni certe su quanti siano i “membri” di Scientology, ma certo la sua influenza si è estesa a milioni di persone nel mondo, migliaia in Italia. Nel 2004 Miscavige ha lanciato il programma delle Ideal Org, una sorta di “super-chiese” attraenti anche dal punto di vista architettonico e destinate a concentrare in  un unico luogo tutti i programmi di Scientology nelle maggiori aree urbane del mondo. Ventitré Ideal Org sono state aperte fra il 2004 e il 2011, e un’altra settantina sono in costruzione. Il progetto delle Ideal Org rende obsolete statistiche precedenti sul numero di organizzazioni e missioni di Scientology nel mondo, che sono comunque diverse migliaia, ma non risolve le controversie che dividono Scientology, per cui l’apertura di ogni nuova sede è un segno della vitalità di un movimento in crescita, dai suoi critici , secondo i quali la capacità di un’accorta gestione delle proprietà immobiliari – che riconoscono all’attuale leadership – non andrebbe confusa con un reale aumento del numero dei “membri”, che starebbe al contrario diminuendo.

Nel nostro Paese il primo gruppo si forma all’inizio degli anni 1970 a Brescia, ma la prima Chiesa di Scientology è formalmente costituita a Milano solo nel 1978, seguita da quelle di Brescia e Novara. Oggi le chiese sono dodici – Torino, Milano, Novara, dei Tre Laghi (con sede a Brescia), della Brianza (con sede a Monza), Verona, Padova, Pordenone, Firenze (con il Celebrity Centre italiano), Roma, Catania, della Sardegna (con sede a Cagliari) –, più una quarantina di missioni, con un personale a tempo pieno e semi-pieno di un migliaio di persone. Nel 1997 è stata costituita l’Assemblea delle Chiese di Scientology d’Italia, ente esponenziale preposto a rappresentare le Chiese di fronte alle istituzioni. Il 24 ottobre 2009, alla presenza di oltre seimila scientologist provenienti da tutta Italia, è stata inaugurata la nuova sede della Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo. Sulla base delle ultime statistiche interne disponibili, aggiornate al 2007, Scientology valuta i “frequentatori” italiani delle Chiese e missioni in circa cinquantamila persone, ridotti a circa ventimila se si considerano i soli partecipanti ad almeno i servizi ecclesiastici minori, che diventano circa diecimila – di cui un migliaio di membri dello staff delle Chiese o delle missioni – se li consideriamo sulla base della partecipazione a servizi ecclesiastici maggiori. Sulla base dei criteri indicati nell’Introduzione, la nostra stima è appunto che le persone che considerano Scientology come loro identità religiosa primaria siano in Italia circa diecimila: un dato, come si vede, difficile da precisare a fronte delle citate incertezze su che cosa si possa o si debba intendere per “membro” di una realtà come Scientology.

Il fatto stesso che la Chiesa di Scientology sia organizzata attraverso la fornitura di corsi e di auditing a fronte di un corrispettivo o donazione fissa, pur non mancando di precedenti in diverse tradizioni religiose, è al centro delle difficoltà che sorgono quando si tratta di decidere (sul piano dell’inquadramento teorico, ma anche sul piano pratico della normativa amministrativa e fiscale dei vari paesi) se Scientology sia “davvero” una religione. Secondo il punto di vista adottato in questa sede, non esiste una definizione “ultima” di religione, e risposte diverse potranno essere raggiunte in base a definizioni diverse. Certamente, il mito di origine – di sapore gnostico – secondo cui il thetan è un creatore del mondo che ha dimenticato di esserlo, e l’importanza pratica attribuita alla dottrina delle vite passate, sono temi che non è possibile ricondurre alla semplice terapia e che fanno rientrare Scientology nelle definizioni ampie di religione che, se pure non prevalgono sul piano amministrativo e giuridico in tutti i paesi, sono però le più diffuse fra i sociologi e gli storici delle religioni.

B.: Fra le fonti primarie disponibili in italiano, essenziali sono: L. Ron Hubbard, Dianetics. La forza del pensiero sul corpo, trad. it., Bridge Publications, Los Angeles 2007; Idem, Scientology. I fondamenti del pensiero, trad. it., Bridge Publications, Los Angeles 2007; cfr. pure Il manuale di Scientology, trad. it., New Era Publications International, Copenhagen 1994; Che cosa è Scientology?, trad. it., New Era Publications International, Copenhagen 1993; e Introduzione all’etica di Scientology, trad. it., New Era Publications, Copenhagen 2007. Un’importante raccolta dei testi delle cerimonie religiose in Il background, il ministero religioso, le cerimonie e i sermoni della Chiesa di Scientology, trad. it., New Era Publications, Copenhagen 1999. Tra le fonti secondarie, in italiano, l’unica monografia scientifica è quella di J. Gordon Melton, La Chiesa di Scientology, Elledici, Leumann (Torino) 1998. Il volume di James R. Lewis (a cura di), Scientology, Oxford University Press, New York 2009, riunisce in 22 capitoli affidati a specialisti accademici di molti Paesi, i risultati di uno studio interdisciplinare da lungo tempo atteso. Numerose sono le inchieste giornalistiche, di solito molto ostili a Scientology. Una delle più ampie – vigorosamente contestata dalla Chiesa, ma meno rozza e unilaterale di testi precedenti dello stesso genere – è quella di Janet Reitman, Inside Scientology. The Story of America’s Most Secretive Religion, Houghton Mifflin Harcourt, Boston – New York 2011.

La “Zona Libera”: da Advanced Ability Center agli “Indipendologi” 

Contatti internazionali attraverso le seguenti URL: www.freezone.de; http://internationalfreezone.net; http://markrathbun.wordpress.com; http://www.friendsoflrh.org. In Italia: http://indipendologo.wordpress.com/

Come ogni organizzazione di grandi dimensioni, anche la Chiesa di Scientology ha avuto i suoi scismi. Un buon numero risalgono alla “purga” interna dei primi anni 1980, nel corso della quale numerosi alti dirigenti perdono le loro cariche. Fra questi c’è David Mayo, che lascia Scientology nel febbraio 1983. Mayo – come altri che si collocano nella cosiddetta “zona libera” di Scientology (free zone) – ritiene, almeno originariamente, che le intuizioni fondamentali di L. Ron Hubbard (1911-1986) a proposito di Dianetics e di Scientology siano sostanzialmente valide. Esse però sarebbero state pervertite da dirigenti che avrebbero fatto del loro meglio per isolare Hubbard e avrebbero creato un’organizzazione burocratica, fredda, e insieme spietata con i dissidenti.

Allo scopo di mettere a disposizione di un pubblico più vasto quanto ritiene ci sia di vero in Scientology, separato dall’organizzazione burocratica e dai metodi che ritiene essere le radici delle controversie, Mayo fonda l’Advanced Ability Center. L’organizzazione, per qualche anno presente anche in Italia – a Milano, diretta da Paolo Facchinetti -, cessa la sua attività nel nostro Paese all’inizio degli anni 1990, e oggi è scomparsa pressoché ovunque. In Italia, l’Advanced Ability Center di Milano ha avuto peraltro un ruolo importante anche per la formazione di persone che hanno poi proseguito le loro attività in altri gruppi del potenziale umano, come nel caso dello stesso Facchinetti.

Dalla prima ondata della “zona libera”, di cui l’Advanced Ability Center fu il gruppo più rilevante, va distinta una seconda ondata che si sviluppa dopo la morte di Hubbard in seguito a dissensi fra il nuovo leader, David Miscavige, e altri dirigenti di Scientology. Uno dei più attivi fra quanti hanno rotto con Miscavige è Mark “Marty” Rathbun, che aveva avuto un ruolo cruciale nella transazione con il fisco americano del 1993. Rathbun è uno dei principali punti di riferimento della seconda ondata della “zona libera” nota come Independent Scientology, la quale attribuisce a Miscavige tutta una serie di “deviazioni” dalle pratiche originali di Hubbard, che dichiara di voler restaurare. Rathbun ha un blog molto seguito in tutta la “zona libera” ed è in contatto con un gruppo italiano di “indipendologi” che attaccano duramente Miscavige, accusato di avere trasformato Scientology in una “setta”, e difendono con altrettanto vigore Hubbard, di cui affermano di volere preservare la “tecnologia” originaria: una pretesa, com’è facile immaginare, duramente contestata dalla dirigenza della Chiesa di Scientology, per la quale tutti questi gruppi cercano semplicemente di profittare a fini di lucro delle idee di Hubbard sottraendosi al controllo dei suoi legittimi eredi.

Tutte queste iniziative della “zona libera” si sviluppano, fino ai giorni nostri, in un clima non privo di ambiguità e per alcuni versi paradossale. Da una parte, i maestri della “zona libera” entrano in contatto con i critici militanti di Scientology, che vedono in loro dei possibili alleati e che pubblicano con piacere le loro testimonianze piuttosto negative nei confronti dell’organizzazione fondata da Hubbard. D’altra parte, normalmente i critici di Scientology ritengono le dottrine di Hubbard del tutto prive di valore, mentre – come si è visto – con poche eccezioni e distinguo i maestri della “zona libera” le considerano assolutamente benefiche, purché siano separate dalla struttura (a loro avviso oppressiva) creata da alcuni dirigenti.

Infine, l’organizzazione di Scientology fa sì che sia molto difficile, se non impossibile, insegnare le dottrine di Hubbard al di fuori dell’organizzazione senza violare i diritti d’autore e di marchio di cui quest’ultima è detentrice. Di qui tutta una serie di processi che, se non hanno portato alla fine delle attività della “zona libera”, ne hanno certamente circoscritto le attività.

B.: Proprio a causa dei citati problemi di diritto d’autore, la “zona libera” non è particolarmente ricca di pubblicazioni a disposizione del pubblico, né è stata particolarmente studiata da specialisti esterni. I siti Internet più sopra citati, espressioni di diverse associazioni e personalità, tutte riconducibili all’area della free zone, forniscono comunque i documenti essenziali per seguirne la storia, anche se negli ultimi anni si sono ampiamente dedicati alle polemiche contro la Chiesa di Scientology e la sua attuale dirigenza.

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