3pro_04Movimento dei Cristiani
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Al mondo del fondamentalismo indipendente si ricollegano anche i “Two-by-Twos” (“Due a due”) o “The Truth” o “Workers”, alle cui origini si trova, con altri, William Irvine (1863-1947), scozzese di origine che diventa uno dei responsabili in Irlanda del movimento fondamentalista Faith Mission di John George Govan (1861-1927, la cui figlia Sheena sarà curiosamente fra le fondatrici del gruppo di seguaci inglesi di Alice Bailey che è alle origini della comunità di Findhorn e del moderno New Age), da cui si separa tra il 1899 e il 1901. Nel 1903 Irvine chiede ai suoi seguaci – uomini e donne – di abbandonare tutti i loro beni, vivere in castità e povertà, e andare a due a due per il mondo diffondendo una Chiesa i cui membri non dovranno avere altro nome che quello di “cristiani”. I seguaci partono verso l’Australia e la Nuova Zelanda (dove il successo sarà particolarmente notevole), il Sudafrica, la Cina, l’Europa continentale e l’America del Nord e del Sud.

I discepoli di Irvine (soprannominati “Two-by-Twos”, un nome che rifiutano così come rifiutano ogni altro nome) non costruiscono chiese o cappelle, non ordinano ministri o pastori, non stampano libri né opuscoli dottrinali, affidandosi solo alla Bibbia, agli inni e alla predicazione orale. Irvine annuncia avvenimenti apocalittici per il 1914: quando la profezia fallisce, il suo ruolo di “supervisore generale” è messo in discussione, e i “supervisori” delle varie zone geografiche, che preferiscono una gestione collegiale, lo escludono dal movimento che aveva fondato. Irvine si ritira a Gerusalemme con un piccolo numero di seguaci. Tra i suoi collaboratori uno dei più attivi, Edward Cooney (1867-1960), è all’origine di uno dei nomi con cui il movimento è conosciuto (appunto “cooneyiti”), ma anche lui rompe con Irvine dopo pochi anni, così che il nome di “cooneyiti” andrebbe piuttosto riservato ai suoi seguaci (diffusi soprattutto in Australia, ma in crisi negli ultimi anni).

Nel mondo i membri della branca principale, che ha seguito i “supervisori” regionali dopo la rottura con Irvine, possono essere, secondo gli osservatori, da diecimila a centomila. Molto più piccole sono le altre due branche, che hanno seguito – rispettivamente – Irvine dopo la rottura con i “supervisori” e Cooney dopo la rottura con Irvine. Le stime sono difficili perché la caratteristica più saliente del gruppo è la segretezza: esiste una gerarchia, ma i nomi dei dirigenti non sono comunicati a chi non fa parte del gruppo, e non esistono sedi (ci si ritrova in case private). Uno dei pochi libri stampati dal movimento è una raccolta di inni, da cui emerge una teologia fondamentalista.

Non mancano critici ed ex-membri che hanno però segnalato nei sermoni di ministri del movimento una deriva che andrebbe al di là dell’ortodossia protestante. Alcuni di questi sermoni, in particolare, negherebbero la Trinità (inclusa la divinità di Gesù, considerato un esempio dato agli uomini di obbedienza completa al Padre). I Two-by-Twos rappresentano, peraltro, più un modo di vivere che una teologia. Le donne non usano cosmetici né gioielli (tranne la fede nuziale); l’uso della televisione è scoraggiato. Oltre che alla cena del Signore, celebrata settimanalmente, i fedeli partecipano a una “convenzione” annuale che si tiene in ognuna delle “zone”, normalmente in una casa colonica o fattoria, senza alcuna forma di pubblicità. I fedeli sono anche chiamati a sostenere i “due” (o le “due”, giacché si tratta spesso di donne) che visitano la loro zona, animano le riunioni e cercano di diffondere il movimento in nuove città. Questi missionari e missionarie a tempo pieno, che rinunciano al matrimonio, non ricevono alcun salario ma sono mantenuti dalle offerte dei fedeli in ciascuna delle zone che visitano.

In Italia i “Two-by-Twos” – che, come ovunque, preferiscono non usare un nome specifico ma sono talora noti come “i Mandati” – sono presenti dal 1924, quando i primi missionari, lo scozzese Alexander “Sandy” Scott (1886-1968) e l’irlandese Robert Marshall (1899-1961), convertono un gruppo di otto persone a Picciano (Pescara), dove le convenzioni italiane si svolgeranno per quarantaquattro anni. Nel 1948 Scott guida una missione a Carema (Torino). Dal momento che le convertite sono donne, sono chiamate in Italia anche alcune missionarie. Anche in altri centri, in modo molto discreto, il numero dei fedeli cresce. L’apostolato si svolge mediante “tende” o incontri in locali privati. Due volte all’anno si svolgono in Italia convenzioni cui partecipano anche membri svizzeri, a Carema e a Petacciato (Campobasso), alle quali sono presenti in media rispettivamente 470 e 200 persone.

B.: Il movimento pubblica soltanto inni: cfr. Hymns Old and New, R. L. Allan & Son, Glasgow 1951; in italiano si veda Inni sacri, Buchdruck Offsetdruck Aargauer Tagblatt, Aarau (s.d.). Su Cooney cfr. Patricia Roberts (a cura di), Selected Letters, Hymns and Poems of Edward Cooney, presso l’Autrice, Enniskillen (Irlanda del Nord) 1991; Eadem, The Life and Ministry of Edward Cooney, presso l’Autrice, Enniskillen 1994. Per la branca principale, anche lo specialista più riluttante a servirsene non può fare a meno di ricorrere, in assenza di altro, a letteratura pubblicata con intenti polemici: cfr. Doug e Helen Parker, The Secret Sect, Macarthur Press, Sidney 1982; Kevin N. Daniel,Reinventing the TruthHistorical Claims of One of the World’s Largest Nameless Sects, Research and Information Services, Bend (Oregon) 1993; Daurelle Chapman, ReflectionsThe Workers, the Gospel and the Nameless House Sect, Research and Information Services, Bend (Oregon) 1993; Lloyd Fortt, A Search for the Truth. The Workers’ Words Exposed, Research and Information Services, Bend (Oregon) 1994; Joan F. Daniel (a cura di), Reflected TruthFormer Workers and Followers Unmask Life in a Large, Little-Known Sect, Research and Information Services, Sisters (Oregon) 1996; The Impartial Reporter and Farmers’ Journal: Newspaper Articles from Enniskillen, Northern Ireland 1903-1917, plus Related Materials, Research and Information Services, Sisters (Oregon) 1996. Della stessa provenienza è il sito Internet www.tellingthetruth.info, gestito da un ex-membro, che mette a disposizione, oltre a critiche, un gran numero di documenti e informazioni, alcune delle quali riguardano anche l’Italia.