3pro_10(Le riunioni in Italia si tengono in case private. Indirizzo internazionale:)
Church of Almighty God
P.O. Box 231
West Nyack (New York) 10994 – USA
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Ogni informazione sulla Chiesa di Dio Onnipotente (in cinese Zhuannanshen), popolarmente nota come “Folgore da Oriente” sulla base dell’applicazione che fa a se stessa del brano di Matteo 24, 27 secondo cui “come la folgore viene da Oriente e brilla fino a Occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’Uomo”, è soggetta a dubbi e problemi, trattandosi per definizione di un’organizzazione segreta. Le riunioni si svolgono in case private e i membri – non occultamente, ma sulla base di istruzioni che compaiono sul sito Web della Chiesa – sono invitati a dividere le congregazioni quando superano i cinquanta fedeli per non attirare l’attenzione sulle riunioni; tenere queste ultime comunque in “cellule” di non più di sette persone; non comunicare la propria identità neppure ai membri della stessa “cellula”, cui vanno forniti un nome e un indirizzo falsi, ma solo al dirigente della cellula stessa; non rivelare di essere un membro della Chiesa a nessuno, neppure ai familiari; non parlare mai della Chiesa per telefono se non utilizzando una cabina telefonica. Queste precauzioni si spiegano con le persecuzioni cui la Chiesa è soggetta in Cina da parte del regime, ma il fatto è che sono suggerite anche ai membri che vivono in Occidente.

Le informazioni sulla Chiesa sono abbondantissime sul sito quanto alla dottrina – che contiene decine di volumi e migliaia di pagine di teologia – ma praticamente inesistenti quanto alla storia e all’organizzazione. Le fonti sono i giornali cinesi, che traggono le loro informazioni dalla polizia e non possono essere considerati obiettivi, e i membri di altre Chiese e comunità cristiane in Cina, che in genere detestano la Chiesa di Dio Onnipotente, usano toni tipici dei “movimenti contro le sette” (distinti da quelli “anti-sette” laici) nel parlarne, e a loro volta non possono essere considerati informatori privi di pregiudizi, tanto più che di rado sono in grado di fornire dati specifici e precisi quanto alle malefatte di cui questa Chiesa sarebbe responsabile. Eppure della Chiesa di Dio Onnipotente è obbligatorio occuparsi, perché – a credere sia alle autorità cinesi, sia ai dirigenti di altre Chiese cristiane che operano in Cina (comprese quelle clandestine, che pure diffidano dei dati diffusi dal governo) – avrebbe diverse centinaia di migliaia di membri in Cina (la segretezza, che la stessa polizia cinese riesce di rado a penetrare, impedisce un conto preciso) e alcune migliaia all’estero, concentrati nell’ordine in Corea del Sud, Canada, Stati Uniti, Italia, Singapore e Australia.

La teologia della Chiesa sembrerebbe a prima vista tipica di un accostamento fondamentalista, tanto che all’inizio le autorità cinesi la scambiarono per una branca della Chiesa Locale di Witness Lee (1905-1997), con cui non è peraltro escluso che alcuni dei primi membri abbiano avuto contatti. Tuttavia la teologia dispensazionalista, in cui si ritrovano echi degli insegnamenti delle Assemblee dei Fratelli, si differenzia dal fondamentalismo classico per l’idea secondo cui si è entrati in una nuova dispensazione nella quale Gesù Cristo è tornato “inabitando” una donna cinese su cui non sono forniti particolari. Non si sa se sia viva o morta, e c’è perfino chi ha messo in dubbio che esista. Tuttavia studiosi come Kim-kwong Chan, che hanno intervistato persone che hanno frequentato la cerchia interna della Chiesa, ritengono che la donna si chiami Deng, viva nella provincia di Henan (la più popolosa della Cina, con cento milioni di abitanti) e fosse sicuramente viva nel 2003.

La Chiesa definisce come suo membro chi crede che questa “seconda venuta segreta del Signore” si verifica ai nostri giorni in Cina, e realizza la profezia di Matteo 24, 27 secondo cui, appunto, “la folgore viene da Oriente”. La Cina, del resto, rappresenta secondo la Chiesa il luogo dove il Dragone dell’Apocalisse si è rivelato sotto le sembianze del comunismo maoista, e dove dunque deve anche manifestarsi il Secondo Avvento di Gesù Cristo. Tale Secondo Avvento rappresenta la terza dispensazione o epoca della storia (“bianca”) in cui Dio si manifesta come Onnipotente nella sua incarnazione cinese, mentre nella prima (“blu”, il colore della Legge) si era manifestato come Geova e nella seconda (“rossa”, il colore del sangue della Passione) come Gesù Cristo.

Gli autori dei testi della Chiesa – che non sono affatto degli sprovveduti in campo teologico, anche se rimangono rigorosamente nell’ambito di un letteralismo di stampo fondamentalista – sostengono di non fare affatto parte di una “setta non cristiana” e di essere piuttosto modalisti, nel senso che considerano il Padre, il Figlio e la nuova incarnazione del Signore Onnipotente come “modalità” sotto cui si rivela l’unico Dio della Bibbia cristiana. Oltre che di eresia, la Chiesa di Dio Onnipotente è accusata da altri cristiani e dalla polizia cinese di “rapire” membri di altre denominazioni, compresi dirigenti, che sarebbero persuasi ad aderire alla Chiesa o tramite forme di manipolazione mentale (un’accusa comune nei confronti delle “sette” in genere) o perché, sedotti da graziose adepte del movimento, sarebbero fotografati in situazioni compromettenti e in seguito ricattati, senza che possano rivolgersi alle autorità in quanto sono essi stessi leader di organizzazioni religiose illegali che desiderano comprensibilmente evitare ogni contatto con la polizia. È difficile stabilire se quest’ultima accusa – che certo si ripete spesso nella letteratura delle Chiese cristiane cinesi clandestine – sia una leggenda urbana o abbia un fondamento di verità.

Un osservatore accademico non particolarmente favorevole al movimento come il citato Kim-kwong Chan nota anche il ruolo di “capro espiatorio” svolto dalla Chiesa di Dio Onnipotente, le cui tecniche disoneste di “furto di fedeli” sono invocate per spiegare le perdite di membri di ogni Chiesa che sperimenta una fase di declino in un mercato religioso intra-evangelico diventato sempre più concorrenziale come quello cinese. Secondo lo stesso autore, aumentare il numero di membri a tutti i costi non è lo scopo primario della Chiesa di Dio Onnipotente: nel 1999, in una purga interna, ne avrebbe espulsi da settantamila a ottantamila e oggi il reclutamento sarebbe condotto con estrema prudenza.

In ogni caso, la Chiesa di Dio Onnipotente – le cui vicende non mancano di ricordare anche certe fasi della storia dei Two-by-Twos – rappresenta un affascinante esempio di come un gruppo certamente non poco numeroso sia riuscito a mantenere una cortina di segretezza pressoché impenetrabile sia dagli studiosi, sia da uno Stato come quello cinese la cui polizia non ricorre certo a mezze misure quando indaga su gruppi religiosi illegali.

B.: Il punto di vista delle Chiese evangelical maggioritarie è esposto da David Aikman, Jesus in Beijing. How Christianity Is Transforming China and Changing the Global Balance of Power, Monarch Books, Oxford 2005. Un più pacato – ma non necessariamente favorevole – esame delle vicende della Chiesa è presentato da Kim-kwong Chan, “A New Messiah from China: The Church of the Almighty God (Eastern Lightning Sect)”, relazione presentata al congresso di Tokyo della IAHR (International Association for the History of Religions), 29 marzo 2005.