3pro_07Chiesa di Dio (Anderson, Indiana)
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Il nome “Chiesa di Dio” identifica diverse denominazioni, che per distinguersi hanno dovuto aggiungere il nome della località dove si trova la loro sede. La Chiesa di Dio (Anderson, Indiana) si distingue così in particolare dalla Chiesa di Dio (Cleveland, Tennessee). La seconda è una denominazione pentecostale, mentre la prima ha vigorosamente resistito alla trasformazione delle denominazioni holiness in pentecostali che ha coinvolto diverse comunità nei primi decenni del Novecento. La denominazione di Anderson è fondata nel 1881 da Daniel Warner (1842-1895). Quest’ultimo nasce nel 1842 a Bristol (Ohio). Dopo avere combattuto nella guerra civile americana, si converte nel 1865 e si iscrive all’Oberlin College. Poco dopo, si sente chiamato dal Signore a interrompere gli studi teologici e a prepararsi il più rapidamente possibile al ministero pastorale.

Nel 1867 è accettato come anziano ordinato, con facoltà di predicare, nelle Chiese di Dio che erano state fondate nel 1825 da John Winebrenner (1797-1860), dopo che questi aveva lasciato la Chiesa riformata tedesca sotto l’influenza di idee metodiste (e di quello che diventerà più tardi il Movimento di Restaurazione). In questa funzione si fa notare come predicatore di revival e organizzatore di nuove comunità. Partecipa al movimento holiness e a poco a poco si convince della necessità di separarsi dalle Chiese di Dio di Winebrenner (che continuano a esistere ancora oggi con il nome di Chiesa di Dio, Conferenza Generale, con oltre trentamila aderenti): si dimette dal suo ruolo di predicatore nel 1877 e la sua licenza di anziano ordinato è revocata dalla Chiesa di Dio dell’Ohio nel 1878. Nello stesso anno è però accettato dalla Comunità di Anziani delle Chiese di Dio dell’Indiana del Nord (che rivendica la sua autonomia in base al principio congregazionalista), che lo nomina vice-direttore del giornale Herald of Gospel Freedom (predecessore della pubblicazione della Chiesa di Dio di Anderson chiamata Gospel Trumpet).

Nel 1881 si sente chiamato a fondare, con altri, una Chiesa di Dio di tendenza holiness con ambizioni nazionali e internazionali, che dirige per quattordici anni fino a quando, nel 1895, muore prematuramente vittima di un attacco di polmonite. I suoi successori professano di non avere un credo, ma in effetti si ispirano alle idee generali del movimento holiness. Mantengono tuttavia un orientamento congregazionalista, anche se esistono “associazioni” fra le comunità locali e una “assemblea generale” che si riunisce ogni anno in occasione della “convenzione internazionale”. Secondo dati aggiornati alla fine del 2011, la Chiesa di Dio (Anderson, Indiana) è attiva in 88 Paesi e conta 7.374 luoghi di culto, ai quali afferiscono 820.981 membri.

Le radici storiche in parte comuni hanno permesso un dialogo con esponenti delle Chiese di Cristo (strumentali), componenti del Movimento di Restaurazione tradizionalmente abbastanza riservate sui contatti con altri gruppi. Nel 1956 un giovane italiano di nome Franco Santonocito è evangelizzato da un ex-compagno di liceo che apparteneva alla Chiesa di Dio in Egitto. Dopo la sua conversione e dopo una preparazione teologica, Santonocito torna in Egitto come missionario. Nel 1970, in seguito a una grave malattia renale, torna in Italia per operarsi. Sentendosi, insieme alla famiglia, guidato dallo Spirito Santo a evangelizzare Ostia, dove non esiste alcuna Chiesa evangelica, fonda nella cittadina laziale la prima Chiesa di Dio in Italia, nel 1973. Altre Chiese sono successivamente fondate a Roma-Dragona e Villalba di Tivoli (Roma). Dal 1993 il pastore in carica è Daniele Santonocito. Nel 2009 la Chiesa di Dio (Anderson, Indiana) inizia una propria presenza ad Arco (Trento), e nel 2011 a Treviso, sotto la guida di Nicola Lovaglio.

Teologicamente la Chiesa di Dio è una Chiesa evangelica che si riconosce nella tradizione holiness di derivazione wesleyana. Sottolinea l’evangelizzazione e la conversione personale a Cristo, e successivamente la santificazione totale del credente tramite la pienezza dello Spirito Santo, le cui manifestazioni sono il “frutto dello Spirito” e una vita santa. Oltre alle ordinanze del battesimo dei soli credenti e della Santa Cena, pratica anche la “lavanda dei piedi”.

B.: Sulla storia: Barry L. Callen, The First Century, 2 voll., Warner Press, Anderson (Indiana) 1979. Sul dialogo con le Chiese di Cristo e le Chiese Cristiane cfr. B. L. Callen – James North, Coming Together in Christ: Pioneering a New Testament Way to Christian Unity. Christian Churches/Churches of Christ and the Church of God (Anderson), College Press Publishing Company, Joplin (Missouri) 1997. In inglese, in Europa, vi è la rivista New Horizons edita nel Regno Unito.