restaurazione_03Non esiste un indirizzo nazionale, ma un contatto importante è:
Chiesa di Cristo
Via A. Diaz, 9 – Casella Postale 36
73100 Lecce
Tel.: 335-8428623
E-mail: pinoitaly@tiscali.it

Le Churches of Christ / Christian Churches, Chiese di Cristo “strumentali”, si staccano dai Discepoli di Cristo, come si è visto, nel 1924 – per quanto il processo di divisione avrà degli strascichi, anche giudiziari, fino agli anni 1960 – sotto la spinta del Cincinnati Bible Seminary – che era nato proprio come reazione conservatrice alla teologia liberal all’epoca prevalente fra i Discepoli –, del Johnson Bible College e del Kentucky Christian College – dal 2004 Kentucky Christian University –, nonché della rivista Christian Standard, fondata nel 1866 da Isaac Errett (1820-1888). Oggi sono in espansione grazie a un numero record di missionari in proporzione al numero dei membri; attualmente, solo negli Stati Uniti si contano 5.488 Chiese con circa un milione e mezzo di membri. Le Chiese “strumentali” gestiscono 36 college e università. Non avendo un centro direzionale unico, i convegni diventano estremamente importanti come luoghi e momenti di interscambio. In assoluto i più importanti sono la North American Christian Convention – annuale, generalmente in luglio – e la National Missionary Convention, che è in realtà un convegno internazionale annuale, il quale si svolge la terza settimana di novembre.

Indipendentemente dalle Chiese di Cristo non strumentali, chiamate dalle Chiese strumentali “Chiese di Cristo (a cappella)”, durante la Seconda guerra mondiale nascono in Puglia prima, e nel Lazio poi, le prime Chiese di Cristo (strumentali) per opera di un missionario americano di nome Guy W. Mayfield (1909-1984) venuto in Italia nell’ottobre del 1943 durante la guerra come capitano cappellano militare presso l’aeroporto militare di Manduria (Taranto). Nel 1943-1945 Mayfield fonda, con l’aiuto di un colportore valdese della Società Biblica Britannica e forestiera, Giuseppe Settembrini (1896-1977), i primi gruppi “strumentali” a Manduria, Latiano e Oria, in provincia di Brindisi. Nel 1947, Mayfield ritorna in Italia con la sua famiglia assieme ad altri missionari: Betheen Grubaugh, Evelyn Jones, Charles Phipps. Nel 1949 nasce l’Istituto Biblico di Bari, che ha breve durata ma forma i primi insegnanti biblici. Sorgono le comunità di Terracina e Fondi (Latina) e Ciampino (Roma) a opera di ex studenti dell’Istituto di Bari. Nel 1953 arrivano altri missionari: Malcolm Coffey (1923-1985) e Charles Troyer (1922-1988), ex docente di musica al Cincinnati Bible Seminary. Il primo si stabilisce a Bari e l’altro a Lecce fondando la Chiesa di Cristo di Lecce.

La figura carismatica di Coffey emerge subito come una risorsa importante per il lavoro evangelistico. È sotto lo stimolo e direzione di Malcolm Coffey, conosciuto con il diminutivo Mac, che si acquistano o si costruiscono i locali di culto di Latiano (Brindisi), Mesagne (Brinsisi), Francavilla (Brindisi), Bari, Brindisi e del campeggio di San Pietro in Bevagne – Manduria (Taranto), oggi non più esistente. Negli anni 1960, con l’arrivo di altri missionari americani quali Harold Fowler, nato nel 1937, ex assistente all’Ozark Christian College, e Roy Goldsberry, nato nel 1924, già missionario per quindici anni in Nigeria, nascono le comunità di Palese (Bari) e Taranto. Goldsberry rimane a Taranto sino al 1979. Negli anni 1970 e 1980 altre comunità vedono la luce: Matelica (Macerata), San Vito dei Normanni (Brindisi) e Bitonto (Bari). Una giovane coppia di missionari, Jim e Caranita Wolsieffer, si stabilisce a Francavilla nel 1972, creando nel 1979 una radio locale: Radio Incontro. La radio è chiusa nel 1989 a causa della nuova regolamentazione legislativa. I Wolsieffer creano a Oria, nel 1996, il centro di consulenza familiare e per ritiri spirituali “Le risorse del Levante”, tuttora operante.

Negli anni 1960 e 1970 le Chiese di Cristo (strumentali) pubblicano un giornale, L’Appello Cristiano, il quale riprende la pubblicazione nel 2006 come testata online. Fino al 2008, sotto la direzione di Giuseppe Neglia, è uscito il trimestrale Officina di Restaurazione che, tra l’altro, ha tradotto in italiano articoli delle più importanti riviste delle Chiese di Cristo statunitensi, sia strumentali sia “a cappella”. Un’importante opera di formazione è svolta tramite le opere di Harold Fowler; si tratta sia di opere scritte direttamente in italiano – come il commentario agliAtti degli Apostoli, il commentario all’Epistola agli Ebrei e il commentario all’Apocalisse –, sia di traduzioni di sue opere in inglese, come il monumentale commentario in tre volumi al Vangelo di Matteo edito da College Press, sia ancora di traduzioni da parte di Fowler di opere stampate dalla Standard Publishing Company, dalla College Press, o di autori delle Chiese “a cappella”.

Le Chiese di Cristo “strumentali” sostengono che il silenzio di Dio è sinonimo di libertà del credente nell’esercizio della sua libera volontà in assenza di esplicita proibizione o ordine divino; in questo senso adottano una posizione favorevole all’uso degli strumenti musicali diversa da quella delle Chiese di Cristo maggioritarie e – naturalmente – non condivisa da queste ultime, le quali interpretano al contrario la Bibbia e la storia della Chiesa apostolica nel senso di un divieto della musica strumentale. In Italia alcune Chiese di Cristo “strumentali” si astengono dal fare uso degli strumenti in presenza di fratelli che appartengono alle Chiese di Cristo.

Alcune Chiese di Cristo mantengono discreti rapporti di collaborazione con le Chiese strumentali: per esempio, il sito Internet curato dalla Chiesa di Cristo di Roma Viale Jonio, fornisce gli indirizzi anche delle Chiese di Cristo strumentali. Negli anni 1970-1980 un ruolo molto importante nei rapporti di fratellanza era stato assunto dalla Scuola Biblica di Firenze, dove anche numerosi studenti “strumentali” andavano a studiare. Tuttavia, la Directory delle Chiese di Cristo Europee, pubblicata nel 1997 dall’Eastern European Mission di Vienna, ha escluso dall’indirizzario sia le Chiese strumentali sia quelle anti-istituzionali. In questi ultimi anni, l’insegnante della Chiesa di Cristo strumentale di Lecce, il già citato Giuseppe Neglia – il quale, dopo avere terminato gli studi presso la Scuola Biblica di Firenze e la Graduate School del Cincinnati Bible Seminary, dal 1988 insegna nella Chiesa leccese –, sta organizzando dei “Forum di Restaurazione” sull’unità della Chiesa cui prendono parte come relatori e partecipanti anche membri di alcune Chiese di Cristo “a cappella”. Negli Stati Uniti analoghi forum, che mettono in contatto esponenti “strumentali” con esponenti di Chiese di Cristo che rifiutano l’uso degli strumenti musicali, si tengono da oltre due decenni. Alcuni college e università hanno sottoscritto accordi e avviato interscambi didattici al di là della divisione sugli strumenti musicali e su altri punti controversi, anche se si deve sempre tenere conto che nelle divisioni fra Chiese negli Stati Uniti gioca anche un suo ruolo la Guerra civile americana.

Dal 1991, prima attraverso un corso biblico per corrispondenza e in seguito con viaggi missionari e umanitari e invio di missionari, la Chiesa leccese – sotto la direzione di Giuseppe Neglia – opera in Albania, dove esistono 4 comunità direttamente frutto di tale lavoro missionario: Elbasan, Gostime, Durres e Kavaje. Attualmente sono operative due cliniche mediche – a Durazzo e in Kosovo – gestite dalla Fellowship of Associates of Medical Evangelism (F.A.M.E.). Recentemente alcuni nuovi missionari statunitensi, che agiscono sotto l’egida di Team Expansion – una società fondata all’interno delle Chiese di Cristo – hanno iniziato un’attività missionaria ad Ancona e ne stanno aprendo una a Verona.

Secondo stime aggiornate al 2011, le comunità in Italia sono circa 15tra Chiese e “Chiese domestiche”, con una popolazione ecclesiale approssimativa di 200 membri – le Chiese di Cristo “strumentali” considerano membri soltanto coloro che sono stati battezzati da adulti e che frequentano regolarmente le attività cultuali e comunitarie –, un dato che sale a circa 400 persone se si prendono in considerazione anche coloro che sono stati battezzati ma non frequentano, i bambini e i simpatizzanti.

B.: Oltre al citato periodico online L’Appello Cristiano, le principali riviste di lingua inglese sono: Christian Standard (settimanale), The Lookout (settimanale giovanile), Restoration Herald (mensile), One Body (trimestrale), Horizons (mensile missionario internazionale); pur non rappresentando una rivista interna al movimento delle Chiese di Cristo “strumentali”, cfr. pure il semestrale di studi accademici Stone-Campbell Journal. Tra i libri, cfr. Harold E. Fowler, Dati e informazioni sul Movimento di Restaurazione, Chiesa di Cristo, Matelica (Macerata) 1997; Giuseppe Neglia, Profilo storico delle Chiese di Cristo in Puglia, Scuola Biblica di Firenze, Firenze 1979. Una storia dei primi missionari delle Chiese di Cristo “strumentali” venuti in Italia in Thelma B.Mayfield, A Charge to Keep. The Guy and Thelma Mayfield Missionary Story, Johnson City (Tennessee) 2009. Dedicano attenzione al movimento “strumentale”, fra le opere generali: James DeForest Murch, Christians Only. A History of the Restoration Movement, Standard Publishing Company, Cincinnati (Ohio) 1962; Henry E. Webb, In Search of Christian Unity. A History of the Restoration Movement, Standard Publishing Company, Cincinnati (Ohio) 1990; James North, Union in Truth: An Interpretive History of the Restoration Movement, Standard Publishing, Cincinnati (Ohio) 1994; Richard Cherok, Debating for God: Alexander Campbell’s Challenge to Skepticism in Antebellum America, Abilene Christian University Press, Abilene (Texas) 2008.