3pro_06Il movimento holiness può essere considerato uno sviluppo delle idee di John Wesley (1703-1791) sulla santificazione. Dottrine metodiste penetrano all’interno del mondo riformato americano all’Oberlin College, nell’Ohio, alla fine degli anni 1830 con Charles G. Finney (1792-1875) e Asa Mahan (1799-1899). Nonostante la loro appartenenza denominazionale al primo protestantesimo, i predicatori di questa corrente si interessano alla nozione di “perfezione” (si parla così di un “perfezionismo di Oberlin”) e utilizzano l’espressione “battesimo dello Spirito Santo” (a sua volta di origine metodista) per indicare il punto di partenza di una vita rinnovata di testimonianza e di servizio al Vangelo; in questa tradizione si inseriscono più tardi i riferimenti al battesimo dello Spirito Santo da parte del celebre predicatore Dwight L. Moody (1837-1899).

L’insistenza sul battesimo dello Spirito Santo si diffonde negli Stati Uniti particolarmente dopo la Guerra civile, quando molti americani aspirano alla riconciliazione e a un nuovo inizio della loro vita cristiana, cercando insieme una “vita più alta” (higher life) rispetto a quel cristianesimo convenzionale che non aveva saputo evitare gli orrori della guerra. In ambiente metodista questa corrente – grazie, inizialmente, soprattutto alla predicatrice Phoebe W. Palmer (1807-1874) – trasforma radicalmente la nozione metodista di santificazione, interpretandola come un’esperienza della perfezione (che naturalmente può anche andare perduta, se il fedele non corrisponde alla grazia) in seguito alla quale il peccato è oggetto di uno “sradicamento” (eradication) dal cuore del cristiano. Questa interpretazione porterà chi la propone a rompere con il metodismo classico.

Phoebe Palmer, peraltro, mantiene la classica distinzione metodista fra due “lavori della grazia” (giustificazione e santificazione). Altri non hanno esitazioni nell’articolare una distinzione in tre esperienze cruciali nella vita del cristiano (e non soltanto due): la giustificazione, la santificazione e il battesimo dello Spirito Santo. Quando denominazioni holiness cominciano a separarsi dal metodismo, i nuovi gruppi si dividono intorno alla questione dei due o dei tre “lavori della grazia”. Al secondo gruppo aderiscono predicatori holiness che vengono non dal metodismo, ma dal mondo battista, fra cui Benjamin Harden Irwin (1854-1910), alle origini della Fire-Baptized Holiness Church. Nuove interpretazioni del “battesimo dello Spirito Santo” emergono quando il movimento penetra in Gran Bretagna, in particolare nei convegni annuali tenuti a Keswick a partire dal 1875 (“Movimento di Keswick”), con la partecipazione di migliaia di persone guidate da anglicani, ma provenienti anche da numerose altre denominazioni.

Il movimento di Keswick professa una sorta di “via media” fra le diverse correnti americane, rimanendo aperto a diverse interpretazioni dell’esperienza del battesimo dello Spirito Santo, e considerando possibile una “soppressione” della natura peccaminosa dell’uomo in seguito a questa esperienza. Il canadese Albert Benjamin Simpson (1843-1919), fondatore dell’Alleanza cristiana e missionaria, partecipa (come pure Moody) ai convegni di Keswick e subisce profondamente la loro influenza. Influenze dottrinali del movimento di Keswick sono percepibili anche nell’Esercito della Salvezza, nato in ambiente metodista. Le maggiori denominazioni del movimento holiness sono la Chiesa di Dio (Anderson, Indiana), la Chiesa del Nazareno e l’Esercito della Salvezza.

B.: In generale: William Kostlevy, Holiness Manuscripts: A Guide to Sources Documenting the Wesleyan Holiness Movement in the United States and Canada, The American Theological Library Association – The Scarecrow Press, Metuchen (New Jersey) – Londra 1994; Melvin Easterday Dieter, The Holiness Revival of the Nineteenth Century, Scarecrow Press, Lanham (Maryland) – Londra 1996. Su Phoebe Palmer: Charles Edward White, The Beauty of Holiness. Phoebe Palmer as Theologian, Revivalist, Feminist, and Humanitarian, Francis Asbury Press, Grand Rapids (Michigan) 1986. Su A. B. Simpson: Charles W. Nienkirchen, A. B. Simpson and the Pentecostal Movement. A Study in Continuity, Crisis, and Change, Hendrickson Publishers, Peabody (Massachusetts) 1992.