new ageEcospirituality Foundation – Cerchio di Nuova Terra – Fondazione Shan – Associazione Culturale La Grotta di Merlino – Laboratorio Musicale del Graal
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Cerchio di Nuova Terra – E-mail: info@newearthcircle.org
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Attorno a Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero, due appassionati di ricerche nel campo delle esperienze e della storia dei cosiddetti “popoli naturali”, ruota a Torino tutto un insieme di iniziative, che rimangono distinte ma sono nello stesso tempo collegate fra loro.

L’11 maggio 2000 è stata ufficializzata la costituzione della Ecospirituality Foundation, che come recita il suo manifesto si propone quale “dimensione di libera ricerca”, è definita come un’esperienza interiore di rapporto con l’ambiente, non mediata da verità rivelate, profeti, guru o altre autorità esterne ma scaturita dal contatto libero e individuale con la natura. L’ecospiritualità è un’esperienza di tipo globale: non nel senso che valori pre-esistenti di tipo filosofico o religioso siano imposti alla natura, ma al contrario perché l’intuizione libera che nasce di fronte all’ambiente coinvolge a poco a poco tutta l’esistenza. Questa intuizione non manca peraltro di un possibile punto di riferimento e fonte esperienziale: uno stato di realtà globale, che insieme è lo stato di realtà naturale in cui tutti si riconoscono parte di un’unica esperienza e ha una dimensione invisibile e trascendente. Questo stato di realtà – che è l’Assoluto degli alchimisti, il Wakan Tanka (“Grande Mistero”) delle spiritualità nativo-americane, e così via – è anche lo Shan dell’antico sciamanismo solare che si ritiene essere all’origine delle culture e civiltà megalitiche.

Secondo un’opera di Giancarlo Barbadoro che risale al 1989, la parola “sciamanismo” avrebbe la stessa radice di “Shan” nell’antico linguaggio shannar, cui si lega una dottrina segreta. Questa dottrina – definita la “dottrina esoterica più antica del mondo” – parte da un’esperienza di potenzialità illimitata, il Nah, che consente di percepire l’esistenza oltre le possibilità interpretative (ma insieme limitanti) della mente. L’esperienza del Nah agisce come un sasso lanciato nell’immobilismo della vita quotidiana, che costituisce il maggiore ostacolo alla realizzazione spirituale. Dall’esperienza del Nah si passa al piano globale della realtà (Shan) conseguendo nello stesso tempo la propria realizzazione (Ashanti). Alle tematiche filosofiche e spirituali inerenti il “fenomeno della realtà nel suo aspetto più intimo, posto al di là delle apparenze sensoriali” si dedica la ricerca della Fondazione Shan: “Le religioni affermano che questo stato di realtà è stato voluto da un Ente definito con il nome di Dio, mentre la tradizione della meditazione definisce questo stato di esistenza, e il possibile Ente causale, con il concetto e l’antico nome di Shan che è anche il nome con cui viene definita la meditazione”. La Fondazione Shan è nata nel 1991, fa riferimento al libro di Giancarlo Barbadoro (presentato quale “continuatore nel nostro tempo della Tradizione Shan”) La proposta Shan: la dottrina del vuoto, collabora con il Cerchio di Nuova Terra e partecipa alle sue attività condividendone i principi spirituali e operativi.

Ancora oggi Barbadoro insiste sull’importanza di mantenere un legame con le antiche tradizioni, attraverso cui si è trasmesso un sapere profondo. La civiltà celtica e il mondo dei druidi, e la saga della cerca del Graal, insieme alla spiritualità nativo-americana, costituiscono punti di riferimento privilegiati anche se non unici. Un sapere millenario si è espresso nella meditazione, che non è una semplice invenzione umana, ma – come numerosi miti e leggende lasciano intendere – un dono divino e insieme una tradizione di interpretazione dello Shan. Attraverso la meditazione – che i druidi (cui la civiltà megalitica preesiste) hanno trasmesso, ma non inventato – è possibile realizzare tutte le potenzialità del silenzio interiore: quell’esperienza, appunto, che lo sciamanismo solare arcaico identificava nel concetto di Nah, e il cui perseguimento è rappresentato anche dalla cerca del Graal.

Ecco allora – pur nella distinzione – il legame fra Ecospirituality Foundation e Cerchio di Nuova Terra, un’iniziativa nata il 2 settembre 1986 a Forres, in Scozia, dove si trova la citata comunità di Findhorn, per iniziativa di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero. Lo scopo del Cerchio di Nuova Terra è promuovere la meditazione su scala planetaria come libera risposta di ciascuno al richiamo del Trascendente. L’intuizione originaria del Cerchio è stata quella di riunire in una meditazione comune e corale, alla stessa ora del martedì (il giorno della sua fondazione), le 21 italiane (20 di Greenwich), meditanti di ogni parte del mondo e di diverse scuole e tradizioni. Un Cerchio dei Catalizzatori comprende, come guide alla meditazione, figure di diversa provenienza spirituale e geografica, tra cui la stessa Eileen Caddy (1917-2006), co-fondatrice e animatrice della comunità di Findhorn. Attraverso questa iniziativa il Cerchio di Nuova Terra testimonia dell’esistenza dello stato di realtà globale Shan, al di sopra di ogni interpretazione culturale e confessionale. Questo stato di realtà è normalmente percepito in modo parziale, proprio a causa dei molteplici condizionamenti soggettivi: ma l’esperienza della meditazione, che è essa stessa una manifestazione dello Shan, permette di coglierlo sul suo piano reale. Il Cerchio di Nuova Terra non si propone soltanto la diffusione della meditazione, ma anche lo studio e la ricerca, così dei fenomeni naturali come della Tradizione, delle realtà spirituali e di quei fenomeni che si situano al di là dei confini del conosciuto, come per esempio i viaggi nel tempo e gli eventi ufologici.

Il Cerchio di Nuova Terra patrocina così – ancora una volta senza che le distinte iniziative si identifichino – l’Associazione Culturale La Grotta di Merlino, il cui nome allude (oltre che, evidentemente, al saggio arturiano) alla grotta come sede dei primi santuari preistorici e insieme al mito della grotta alchemica, che attraverso ricerche “tra scienza e mistero” (condotte, tra l’altro, da un Centro di Ricerche Avanzate) e laboratori di meditazione (fra cui un Laboratorio di Ecospiritualità) esplora settori che vanno dai misteri dell’archeologia all’esobiologia, e insieme promuove una vasta attività di incontri, conferenze e corsi.

Una delle “anime” della Grotta di Merlino è la riscoperta delle antiche tradizioni musicali, in particolare celtiche ed etniche. Di qui il suo rapporto con il Laboratorio Musicale del Graal, nato ufficialmente al festival Mind Body Spirit di Londra del 1986, un gruppo musicale che conta fra l’altro su Rosalba Nattero come voce solista e Giancarlo Barbadoro come flautista e ricercatore dell’antica musica esoterica dei druidi. Fin dalla fondazione, il Laboratorio non intendeva essere un semplice gruppo musicale ma un’esperienza assai più estesa, a partire dalla ricerca formativa sul Graal e i suoi misteri. Più recentemente, è in particolare dal Laboratorio che è nata Dreamland, esperienza di vita a contatto con la natura simbolicamente definita da un sito megalitico in costruzione e dotata di una serra biologica e di un giardino botanico.

B.: Rappresentativi dell’accostamento qui descritto sono: Rosalba Nattero, Il segreto del Graal. Mistero e simbolismo dai celti al medioevo, Keltia, Aosta 1997; Giancarlo Barbadoro, Ricercatori di Infinito. La meditazione e l’esperienza del Vuoto, Triskel, Torino 1999. Sulla nozione di Shan un testo del 1989 contiene elementi interessanti, pure se deve essere ora integrato con pubblicazioni successive: G. Barbadoro, La proposta Shan: la dottrina del vuoto, Edizioni Fondazione “J. Laforgue”, Torino 1989.