teosofia

L’espressione “teosofia” ha due significati diversi. Da una parte, con la “t” minuscola, designa una corrente – di origine seicentesca – all’interno dell’esoterismo occidentale. Dall’altra, con la “t” maiuscola, si riferisce specificamente alla Società Teosofica, fondata nel 1875, e ai suoi scismi. Caratteristica comune dei movimenti “teosofici” – nel secondo significato del termine – è quella di non presentarsi come religioni e di essere fondati da occidentali a diverso titolo affascinati o dall’Oriente ovvero dalle idee esoteriche dei fondatori della Società Teosofica (non senza scismi e controversie).

Nell’identificare in questa sezione i movimenti teosofici e post-teosofici terremo conto delle caratteristiche dottrinali più che delle preferenze di terminologia, e anche di un criterio storico che dà rilievo decisivo all’esperienza della Società Teosofica, di cui seguiremo gli scismi, le articolazioni e le organizzazioni collaterali. Per questa ragione tratteremo della Chiesa cattolica liberale, che avrebbe potuto trovare posto anche in altra sezione, ma il cui legame con la Società Teosofica in una fase cruciale della sua storia si è fatto decisivo e prevalente. Tratteremo pure dell’Antroposofia, lo “scisma d’Occidente” della Teosofia, e delle “nuove rivelazioni” che hanno portato fuori della Società Teosofica movimenti come quelli di Alice Bailey (1880-1949) o dei coniugi Roerich.

L’influenza teosofica è pure decisiva – anche se non sempre evidente, a prima vista – in esperienze originali iniziate da occidentali (fra questi Giuseppe Filipponio [1899-1993], fondatore a Roma, nel 1980, dell’Ordine Esoterico del Loto Bianco, scomparso con la sua morte) che, tenendo conto degli insegnamenti teosofici, hanno proposto nuove sintesi come l’Attività Religiosa I AM e le sue derivazioni, la Psicocibernetica Esseni, la Fratellanza Bianca Universale, movimenti che possono essere chiamati più propriamente “post-teosofici” (una categoria in cui potrebbero rientrare anche Nuova Acropoli che tuttavia, per le sue modalità operative, è inclusa nella sezione sulle “fraternità universali”, e Damanhur, il cui contesto è tuttavia così tipicamente “acquariano” da spingerci a trattarne nella sezione sul New Age). “Post-teosofici” sono pure, a loro modo, gruppi di origine più recente come la Religione Aumista o Avatar, o altri (pure critici nei confronti della Società Teosofica, ma influenzati dall’ambiente lato sensu teosofico) che hanno proposto un accostamento cristiano a tematiche esoteriche, come l’Archeosofia. Numerosi movimenti post-teosofici, importanti su scala internazionale, non sono presenti in Italia, come la Religione Adidam, fondata da Franklin Jones (1939-2008).

B.: Una raccolta pioneristica di ricerche su vari aspetti della Teosofia – dalle figure salienti agli eventi storici, dalle diramazioni alle derivazioni, fino all’interazione con la cultura contemporanea – è il volume: Olav Hammer – Mikael Rothstein (a cura di), Handbook of the Theosophical Current, Brill, Leida – Boston 2013.