teosofia

Religione Aumista
(I fedeli italiani fanno riferimento alla sede internazionale:)
Cité Sainte de Mandarom Shambasalem
La Baume
04120 Castellane – Francia
Tel.: 0033-492836383
Fax: 0033-492836607
E-mail: mandarom@aumisme.org
URL: www.aumisme.org

La Religione Aumista nasce sul finire degli anni 1960 per opera di Gilbert Bourdin (1923-1998, più noto fra i suoi discepoli come Sua Santità il Signore Hamsah Manarah), cittadino francese nato in Martinica. Cresciuto in una famiglia cattolica, compie studi in legge e medicina e frequenta in gioventù gli ambienti dell’esoterismo, aderendo alla Società Teosofica, alla massoneria della Gran Loggia di Francia e a vari circoli rosacrociani, martinisti e così via. Dopo alcuni viaggi in Medio Oriente, il 13 febbraio 1961 riceve l’iniziazione al sannyasin (cioè di rinunciante consacrato a Dio) presso l’ashram di Rishikesh da Swami Sivananda Saraswati (1887-1963), il quale gli attribuisce il nome Hamsananda Sarasvati. A questo ricollegamento spirituale seguono – nel corso degli anni – altri titoli onorifici e iniziazioni, che vanno dalla corrente esoterica del buddhismo shingon al sufismo indiano, dal giainismo al buddhismo tibetano, ad alcune correnti religiose africane.

Nel 1962, al ritorno in Francia dall’India, Gilbert Bourdin si ritira durante l’inverno in una grotta isolata in Vaucluse. In seguito a questa esperienza inizia a raccogliere attorno a sé dei discepoli in qualità di istruttore di yoga. Nel 1967 fonda l’Associazione dei Cavalieri del Loto d’Oro (rimpiazzata nel 1995 dall’attuale Associazione del Vajra Trionfante) e nel 1969 istituisce il monastero del Mandarom (presso la Città Santa di Shambasalem, a Castellane, nelle Alpi provenzali), in cui si fondono i primi tre centri francesi: Centrom (nel Vaucluse), Celestom (a centocinquanta chilometri da Parigi) e Anandom (a trenta chilometri da Marsiglia).

Gradualmente, Gilbert Bourdin si rivela come il nuovo Messia, e il 22 agosto 1990 è incoronato quale Messia Cosmoplanetario, Avatar di sintesi, Buddha di sintesi Maitreya, imām Mahdi Manarah, Avatar totale Kalki, Melchisedec, Cristo Cosmico, Adi Buddha Mirchoan, così riassumendo la sua missione: “Rinnovare spiritualmente il mondo e gli universi; ristabilire l’Unità dei Volti di Dio; costituire una élite spirituale capace di pianetizzare l’Età dell’Oro; riunire in una sola Luce dell’OM tutte le religioni; stimolare le anime al combattimento interiore; aiutare tutte le anime – alla morte del corpo – a formarsi nella Nuova Era nella Colonna di Luce a sei braccia, cristallizzata in astrale attorno alla Terra”.

La Religione Aumista è considerata dai suoi fedeli come la religione universale della nuova era (l’Età dell’Oro), una rivoluzione spirituale, una filosofia attiva dell’azione: la “religione dell’Unità dei Volti di Dio” (autentico dogma della Religione Aumista). Il messaggio essenziale della Religione Aumista è un messaggio eclettico e di sintesi che si riassume nel suono AUM, ritenuto dai seguaci di Hamsah Manarah come la fonte della creazione, il suono primordiale, il “suono-madre” di tutti i suoni, la prima e più alta vibrazione, detto anche Pranava (da prana, energia vitale, e va, veicolo), ovvero propulsore di energia. In tal senso, le tre lettere di AUM corrispondono a tre principi: la A primordiale del mondo prima della creazione (piano fisico); la U della creazione (piano mentale); la M dell’espansione della creazione (piano spirituale). AUM corrisponderebbe quindi al passato, al presente e al futuro, e in quanto propulsore verso l’assoluto, distruttore dell’ignoranza e del male, ponte di unità fra Cielo e Terra, esso è liberante e liberatore, nome del Divino, simbolo della realtà suprema. Per i fedeli della Religione Aumista, a seconda di come si pronuncia il suono AUM, esso agisce diversamente: ad alta voce purifica l’ambiente, cristallizza le buone vibrazioni e scaccia le entità malevole; a bassa voce calma il “mentale”, prepara la concentrazione e aiuta la guarigione; pronunciato mentalmente, aiuta la concentrazione e la meditazione.

Le dottrine della Religione Aumista si fondano sull’opera in ventidue volumi lasciata da Hamsah Manarah (i “Libri Santi”). Quali elementi salienti di queste dottrine vanno ricordati: l’esamide, simbolo dell’unità delle religioni; la Colonna di Luce e la reincarnazione; la nozione di Messia; la statua del Messia Cosmoplanetario. Il ritorno all’unità del verbo creatore è rappresentato dall’esamide, simbolo della religione aumista: si tratta di una piramide a sette facce di colore diverso in cui vengono rappresentate le varie religioni (religioni naturali, induismo, buddhismo, Islam, cristianesimo, ebraismo, giainismo) che si fondono al vertice nel suono OM, luce bianca di sintesi. La nozione della reincarnazione svolge un ruolo essenziale nella Religione Aumista, e Hamsah Manarah ha affrontato la tematica dei mondi visibili e invisibili (compresa la trasmigrazione delle anime) particolarmente nel volume L’Aumisme. La Doctrine de l’Age d’Or, ove si afferma che esistono negli spazi intersiderali miliardi di mondi abitati, anche se a stadi diversi di evoluzione. Dopo la morte l’anima transita per tutti i livelli della scala evolutiva, dal regno minerale al vegetale, animale e umano, pervenendo infine al Divino (la sua natura autentica).

Nel 1985 Hamsah Manarah dichiara di avere creato la Colonna di Luce, strumento finalizzato ad accogliere le anime che hanno abbandonato il corpo. La Colonna di Luce è composta di sei braccia, ciascuna comprendente ventuno livelli di coscienza. Considerata una “gigantesca università post mortem”, essa svolge il ruolo di incanalare le anime, e stimolarle nella loro evoluzione verso Dio, e avrebbe integrato il mondo astrale, i piani celesti, gli inferni e i paradisi delle varie religioni, favorendo perciò la cristallizzazione e la perennità dell’Età dell’Oro sulla Terra. Per intendere quest’ultima nozione, occorre ricordare che per gli Aumisti tutti i mondi sono governati dalla Legge dei Cicli. Nascono direttamente in una Età dell’Oro, ma – a causa della natura ribelle delle entità spirituali che li abitano – sperimentano ben presto un declino, il quale fa sì che all’Età dell’Oro segua una Età dell’Argento. In questa, i maestri di saggezza e i buddha preferiscono riposare in paradisi artificiali piuttosto che operare per preservare l’integrità del mondo. Il loro rifiuto dello sforzo costituisce una delle modalità attraverso cui si accumula il karma. Nella successiva Età del Bronzo il declino è ancora più profondo: una scienza corrotta domina e conquista la pigra civiltà iperborea dell’Età dell’Argento. In questa età della scienza un tremendo conflitto scoppia fra Lemuria e Atlantide. Quest’ultima, che è anche strumento della vendetta degli iperborei, distrugge Lemuria, ma a sua volta è distrutta da una rivolta della stessa Natura, che non è più disponibile a lasciarsi tiranneggiare dalla scienza. La distruzione di Atlantide prelude alla quarta età, l’Età del Ferro, dominata dalla legge del karma, dalla divisione, dalla guerra, e da una religione che si è trasformata in superstizione. Dio si incarna in tutte le età, e nella nostra si fa presente sulla Terra nella persona del Signore Hamsah Manarah, che elimina da tutte le religioni gli elementi corrotti e superstiziosi allo scopo di porre fine alkarma e all’Età del Ferro, e di affrettare l’avvento dell’Età dell’Oro.

Da quando il Signore Hamsah Manarah si è rivelato come messia, la legge del karmaha terminato di operare e tutte le anime possono essere purificate e prendere posto nell’Età dell’Oro (ovvero essere distrutte, se rifiutano di purificarsi). Che l’Età dell’Oro finisca per affermarsi sulla Terra è assolutamente certo, dal momento che le conseguenze della Legge dei Cicli sono inevitabili. Tuttavia, l’atteggiamento di accettazione o rifiuto del Signore Hamsah Manarah come messia è importante per determinare se l’avvento dell’Età dell’Oro potrà verificarsi a breve, ovvero dovrà ancora essere atteso per qualche tempo.

Ancora, la statua del Messia Cosmoplanetario è uno dei simboli fondamentali della Religione Aumista. Consacrata il 22 agosto 1990, è una statua alta trentatré metri eretta presso la Città Santa di Shambasalem, considerata dai fedeli come il ricettacolo delle energie di Dio nella materia, la testimonianza dell’Unità dei Volti di Dio, della vittoria del Messia sull’anti-Dio. Eretta con un simbolismo complesso e incoronata con la Tiara del Diamante, raffigura il Messia Cosmoplanetario (Hamsah Manarah) sul cui cuore scintilla un loto a 1.008 petali d’oro, al cui centro irraggia il “Diamante del Sublime Patriarca”.

Nel suo insieme, tutta la Città Santa di Shambasalem – ove si trova il monastero del Mandarom, attualmente abitato da una decina di monaci (erano circa quaranta all’inizio degli anni 1990 e ventitré alla fine di quel decennio) e visitato ogni anno da molte centinaia di persone – asseconda una peculiare “geografia sacra” costellata di monumenti che rimandano alle dottrine della Religione Aumista. Vi trovano spazio il Tempio del Loto (costruito nel 1977 e alto undici metri), la statua del Buddha Maitreya (costruita nel 1981 e alta ventidue metri), quella del Cristo Cosmico (costruita nel 1987 e alta ventuno metri), il Tempio della Trimurti dell’Età dell’Oro (costruito nel 1988), la statua di Maria Cosmica (costruita nel 1989), le quattro statue degli Arcangeli dell’aumismo (costruite nel 1989), la moschea dell’imām Mahdi (costruita nel 1989) e il Tempio d’Oro del Signore Melchisedec (costruito nel 1989).

La presenza di questi edifici è peraltro al centro di aspre polemiche e controversie, riguardanti in particolare la statua del Messia Cosmoplanetario e il Tempio Piramide, i cui lavori di costruzione non sono mai iniziati. Per quanto riguarda la statua del Messia Cosmoplanetario, dopo un’ordinanza di distruzione emessa dalla Corte d’appello di Aix-en-Provence il 15 giugno 1999, confermata dalla Cassazione francese il 20 giugno 2000, essa è stata distrutta il 6 settembre 2001 nel corso di una operazione militare. D’altro canto, la Religione Aumista non è nuova alle controversie – che hanno riguardato anche il rifiuto dell’inumazione di Gilbert Bourdin al Mandarom –, al punto da potersi considerare un caso particolarmente interessante (specie in Francia), poiché essa è considerata dagli attivisti anti-sette e da una porzione importante dei media francesi come il paradigma medesimo della “setta”. Si tratta di un fenomeno singolare, soprattutto se si tiene conto del fatto che la Religione Aumista non è un movimento di grandi dimensioni – i fedeli attuali sono circa quattrocento, con presenze fuori dell’Europa in Congo, Québec e Colombia, mentre (la cifra che esprime il dato complessivo dalla fine degli anni 1960 a oggi è di 2000 iniziati; all’inizio degli anni 1990 i membri erano quasi il doppio della cifra odierna – e tuttavia essa è spesso descritta come la quintessenza del “pericolo delle sette”.

Non sono estranee a queste vicende – anche giudiziarie – le accuse mosse a Gilbert Bourdin da una ex seguace (Florence Roncaglia, la cui madre è ancora oggi una fedele della Religione Aumista) che ha denunciato di essere stata violentata da Hamsah Manarah all’inizio degli anni 1980, in una vicenda che ha condotto all’arresto di Gilbert Bourdin il 12 giugno 1995 (lo stesso giorno in cui il Consiglio di Stato francese avrebbe dovuto esprimersi sul permesso di costruzione del Tempio Piramide) e a successivi strascichi giudiziari.

La Religione Aumista – che si vuole nel contempo una struttura organizzata in Chiesa e un ordine iniziatico – è composta di vescovi (un centinaio nel mondo), sacerdoti e sacerdotesse (circa trecento nel mondo), i quali sono incaricati – fra l’altro – di amministrare i cinque sacramenti dell’aumismo: battesimo, confermazione, rinnovo dei voti e delle promesse, matrimonio e transizione. Parallelamente a costoro esistono i cavalieri dell’Ordine Iniziatico dei Cavalieri del Vajra Trionfante, e un ulteriore e segreto ordine esoterico interno, l’Ordine del Diamante Cosmico (talora menzionato come Ordine degli Ierofanti). Le festività religiose nel corso dell’anno sono diciassette, con un’enfasi particolare nel corso della Settimana Santa Aumista, dal 15 al 22 agosto.

Quanto alla successione della guida alla testa del movimento, dopo la morte di Gilbert Bourdin – il 19 marzo 1998 – i fedeli della Religione Aumista attendono la reincarnazione del secondo Hiérokarantine (concetto che esprime l’incarnazione totale di Dio, verificatasi in Hamsah Manarah, noto quindi fra i suoi fedeli come primo Hiérokarantine), che sembrerebbe non essersi ancora verificata.

B.: L’opera di Hamsah Manarah, come si è detto, consta di ventidue titoli (alcuni dei quali tradotti in inglese, spagnolo, olandese e italiano). Di questi, salienti per la comprensione delle dottrine (e per questo noti come i “Libri della Rivelazione”) sono: Je suis le Messie Attendu. L’Avatar de Synthèse. Voici les Preuves, Le Mandarom, Rognac 1990; L’Aumisme. La Doctrine de l’Age d’Or, Le Mandarom, La Baume de Castellane 1991; L’Unité des Visages de Dieu. Le Diamant Cosmique, Le Mandarom, La Baume de Castellane 1991. Si veda pure Le Livre des Sacrements de l’Aumisme, Le Mandarom, La Baume de Castellane 1994. In trad. it. si vedano: Naturopatia e yoga, Mursia, Milano 1989 (comparso sotto il nome d’autore Shri Mahacharya Hamsananda Sarasvati); e La Legge di Evoluzione delle Anime. Dalla schiavitù alla vera Liberazione, Aviani Editore, Tricesimo (Udine) 1997. Su Hamsah Manarah, cfr. Sur les pas du Messie. L’Epopée Spirituelle de Sa Sainteté le Seigneur Hamsah Manarah Fondateur de la Religion Aumiste, Éditions du Mandarom, La Baume de Castellane 2005. Tra le fonti secondarie, cfr. Maurice Duval, Un ethnologue au Mandarom. Enquête à l’intérieur d’une “secte”, Presses Universitaires de France, Paris 2002; PierLuigi Zoccatelli, “L’aumisme: religion de l’unité des visages de Dieu ou nouveau syncrétisme”, in Jean-François Mayer – Reender Kranenborg (a cura di), La naissance des nouvelles religions, Georg Éditeur, Ginevra 2004, pp. 183-212; e Idem, “Ossimori e palindromi euristici: l’aumismo, fra religione ed esoterismo”Religioni e Società. Rivista di scienze sociali della religione, anno XVIII, n. 47, settembre-dicembre 2003, pp. 101-111. Sulle controversie in Francia, cfr. pure la parte dedicata all’aumismo (pp. 33-57) dell’opera della sociologa canadese Susan Palmer, The New Heretics of Frace. Minority Religions, la République, and the Government-Sponsored “War on Sects”, Oxford University Press, New York 2011.