movimenti profeticiGruppo Lou
(I seguaci si riuniscono in case private)
URL (internazionale): www.louserfenis.nl

Louwrens Voorthuizen (“Lou”, 1898-1968), un contadino e artigiano olandese, organizza alla fine degli anni 1920 un gruppo evangelico indipendente. Nel 1927, mentre medita sulla spiaggia dello Zuiderzee vicino alla chiusa Ewijk, una voce gli comanda di avanzare sulle sabbie mobili, dove riesce a camminare senza affondare in uno stato di semi-incoscienza. Quando riprende coscienza, vede le sue impronte sulla sabbia e cerca di tornare indietro per la stessa strada: ma questa volta sprofonda, e riesce a salvarsi a fatica. Dopo questa esperienza, lotta per quaranta giorni con Satana, e si ritrova per tre giorni e tre notti in fondo all’Inferno. Crede di morire, ma torna dalla lotta rinvigorito e convinto che, dentro di sé, Satana è stato sconfitto nella sua lotta con Dio. Si trasferisce a Muiden, dove lavora come pescatore e nel 1942 divorzia dalla moglie iniziando una convivenza con Mientje Wiertz (“Mien”), una sarta il cui influsso sarà decisivo per l’elaborazione definitiva delle sue idee religiose.

Negli anni 1950 Voorthuizen rivela progressivamente ai discepoli la sua natura messianica e divina. Dal 1956 si dedica a tempo pieno alla predicazione dopo essersi trasferito a Muiderberg, dove nel 1957 fonda il “Gruppo Lou”. Si manifestano varie controversie, a seguito di reiterati annunci di date per la fine del mondo (1961, 1968, 1972) e dell’invito ai seguaci di astenersi dalle relazioni sessuali (anche quando sono sposati) e di non utilizzare i servizi dei medici. Anche per sfuggire alle controversie, Lou si trasferisce in Belgio, dove muore nel 1968. I suoi seguaci – ormai non solo olandesi, dal momento che il gruppo si è diffuso anche in altri paesi europei – ne attendono la resurrezione fisica, ma ben presto si convincono che il ritorno è avvenuto spiritualmente nella persona della sua compagna Mien.

Dopo la mancata realizzazione della profezia relativa alla fine di questo mondo nel 1972, il gruppo acquista una struttura semi-clandestina, per cui è erroneamente ritenuto estinto da diversi osservatori. In realtà, piccoli gruppi (qualche centinaio di persone nel mondo) continuano discretamente l’attività, e aprono anche nuove missioni. Una, che ha raggiunto l’Italia nel 1987, opera a sua volta attraverso relazioni personali, senza attività pubbliche e in modo estremamente discreto.

Il Gruppo Lou distingue tra il “pensare”, il discorso razionale, che è diabolico, e il “sapere”, l’accettazione intuitiva della verità, che è divina. Le Chiese stabilite e i teologi sono violentemente attaccati perché stanno dalla parte del “pensare”, e sono vittima del potere di Satana. Contro questo potere si era levato già Gesù Cristo, ma gli uomini non lo hanno ascoltato e sessant’anni dopo la sua ascensione anche lo Spirito Santo ha abbandonato la Terra, pure se qualche giusto vi è rimasto fino al 1520. Da allora “la Verità non fu più data né trasmessa” fino al 1950, quando Dio “è disceso nella sua propria carne” prendendo possesso della persona di Lou e permettendo alla Realtà Divina di compiersi corporalmente. “Tutto di Lou è Dio”, anche se “tutto di Dio non deve essere per forza di Lou”. La missione di Lou consiste nel sottrarre la materia a Satana e renderla parte dell’io divino. Per questo occorre rinunciare a “pensare” e cercare piuttosto il “sapere”. Non è necessario accettare alcuna dottrina: “Lou non ha dottrine, poiché Lou è ciò che era già, e ancora è già ciò che sarà” (Rivista “Lou”, ed. it., n. 2, s.d., p. 13).

Anche i comportamenti etici e ascetici – tra cui l’astensione dalla sessualità in vista dell’imminente Millennio – sono, tutto sommato, secondari. Essenziale è l’affidamento totale alla persona di Lou, che nel Millennio garantirà l’immortalità fisica, quando Satana sarò vinto e dovrà restituire agli uomini il bene principale che aveva loro tolto: l’incorruttibilità della carne. Per l’inizio del Millennio era stata originariamente fissata la data del 1972, mentre oggi si insiste sul fatto che la sua instaurazione non dipende soltanto dall’amore di Dio che si è manifestato in Lou, ma anche dalla capacità di un numero sufficiente (per quanto sempre minoritario) di uomini di accettarlo e manifestarlo agli altri.

B.: Una biografia di carattere apologetico è quella di Johanna Maria Vostermans – Aedificator, Lou de Christus uit Muiden. Biografie over Louwrens Voorthuijzen en de Lou-beweging, Free Musketeers, Zoetermeer 2013. I discorsi più importanti di Lou sono pubbblicati in traduzione italiana nei fascicoli 1-4 della Rivista “Lou”, Gruppo Lou, Torino s.d. Per un punto di vista sociologico cfr. A.E. Bayer, “The Man who Died. A Narrative Account of the Dutch Fisherman, Lou, and his Group”, Review of Religious Research, X, 2 (1969), pp. 61-88.