movimenti profeticiI Jesus Christians

(I missionari itineranti in Europa fanno capo all’indirizzo: P.O. Box A678, Sydney South, Australia 1235; E-mail: fold@idl.net.au; URL: www.jesuschristians.com)

Noti anche come Medowie Christian Volunteers, Nullarbor Walkers, Australian Volunteers, Voices in the Wilderness, bambini di Dio (ma con la “b” minuscola), Nappy Chappies, o semplicemente “cristiani” o “setta di Gesù”, i Jesus Christians (nome adottato nel 1996) nascono in Australia nel 1981 intorno a un gruppo di ex-Bambini di Dio guidato da Dave McKay. McKay aveva conosciuto i Bambini di Dio negli anni 1970 e aveva vissuto con la famiglia in una “casa” di Melbourne per un breve periodo nel 1978, separandosi poi dal movimento per dissensi sul flirty fishing e su altre pratiche e dottrine. Si espandono con una attività di missionari itineranti in Nuova Zelanda, India, Europa (con modesti contatti in Italia), nella tradizione dei Bambini di Dio, con una predicazione incentrata sull’imminenza di eventi apocalittici e sulla denuncia dell’ipocrisia delle Chiese maggioritarie. A differenza dei Bambini di Dio, accettano il controllo delle nascite e rifiutano qualunque forma di adulterio. Accettano peraltro la masturbazione, argomento su cui sono spesso in polemica con le Chiese maggioritarie. La loro teologia è, per il resto, di tipo fondamentalista.

Nel 2004 i Jesus Christians sono stati al centro di un’accesa controversia in Australia in tema di trapianti di rene. Secondo la legge australiana i donatori in un trapianto di rene possono essere soltanto parenti stretti del paziente. Membri dei Jesus Christians si sono fatti accettare come donatori mentendo sui loro rapporti di parentela con i pazienti, e difendendosi con l’argomento: “Non è forse lecito mentire per salvare una vita umana?”. McKay, personalmente imputato per questa vicenda, ha dichiarato che il movimento rispetterà in futuro le leggi, ma nello stesso tempo si batterà perché siano cambiate, permettendo a donatori volontari senza relazioni di parentela con i pazienti di donare un rene e anche altri organi dopo avere passato con successo una serie di esami clinici e psicologici (che, secondo McKay, sarebbero sempre stati effettuati nei casi di donatori illegali membri dei Jesus Christians).

A partire dal 2000 il gruppo è stato pure coinvolto in vicende legali – e talora scontri fisici – con familiari di membri che dichiaravano che i loro figli erano stati “rapiti” dal gruppo in Gran Bretagna, negli Stati Uniti e in Kenya, Paese quest’ultimo dove McKay passa gran parte del suo tempo. Dal 2002, i Jesus Christians e McKay sono principalmente noti in diversi Paesi per la loro opera di divulgazione di una serie di romanzi sulla fine del mondo dello stesso McKay, il primo dei quali intitolato Survivors, che intendono rispondere alla popolare serie di romanzi Left Behind di Tim LaHaye (1926-2016) e Jerry Jenkins proponendo una diversa prospettiva teologica. Al primo romanzo – che ha venduto più di un milione di copie – McKay ha fatto seguire nel 2008 Listeners e Destroyers.

B.: La Godstuff Comix, Sidney, Australia pubblica prevalentemente opuscoli (anche a fumetti), tra cui i sei Baby Books, in parte basati su materiali dei primi anni dei Bambini di Dio, che costituiscono una buona introduzione alle credenze del movimento. I romanzi di McKay Survivors (2002) e Listeners e Destroyers (entrambi del 2008) sono pubblicati da Friends’ Learning Resources, Sydney.

Orizzonti Nuovi

Menzioniamo, a proposito di The Family e degli scismi che ne hanno caratterizzato la storia, un gruppo non più esistente, Orizzonti Nuovi, perché spesso è confuso con The Family e alcune precisazioni appaiono necessarie.

Domenico Di Maio, nato a Monforte San Giorgio (Messina) il 18 maggio 1956, fa parte dei Bambini di Dio dal 1975 al 1981. Dal 1979 – in seguito alla situazione di semi-anarchia che coinvolge i Bambini di Dio dopo la “Reorganization, Nationalization, Revolution” (RNR), del 1978, che crea anche in Italia un forte vuoto di potere all’interno del movimento –, Domenico Di Maio (“Elia”) dà vita a Napoli, con un gruppo di quattordici membri adulti e circa dodici bambini, a un gruppo con notevoli caratteristiche di separatezza, radunando persone che provengono prevalentemente da comunità italiane dei Bambini di Dio. Propone al gruppo di vivere il messaggio cristiano, andare in tutto il mondo a predicare il Vangelo e vivere “per fede”, cioè occuparsi solo del “lavoro di Dio” confidando che egli possa provvedere a ogni altro bisogno, presentandosi come un’alternativa per altri che avrebbero rifiutato la corruzione del mondo, dominio del Diavolo. Per adempiere a questi obiettivi sono aperte tre comunità, a Napoli, Roma e Reggio Emilia.

Accusandolo di orgoglio spirituale e insubordinazione alla leadership, i dirigenti dei Bambini di Dio lo espellono, insieme con i suoi seguaci, nel 1981, l’anno della Fellowship Revolution e della restaurazione di una struttura gerarchica. Le modifiche introdotte da The Family permettono a Di Maio di presentarsi come la guida di un gruppo fedele agli insegnamenti “originari” di Berg, anche quando questi saranno, nel tempo, modificati. Dopo un primo momento di attrito con The Family, il gruppo mantiene contatti con il gruppo madre, e viene così a conoscenza delle modifiche successivamente introdotte. Alla dottrina delle MO letters di David Berg – il fondatore dei Bambini di Dio – e della letteratura apologetica dei Bambini di Dio prima e The Family poi, Orizzonti Nuovi non introduce varianti, ma aggiunge l’uso di diffondere le “comunicazioni” di Domenico di Maio, quasi esclusivamente di carattere organizzativo e di commento alle attività interne della comunità, o ai problemi di politica mondiale e generali.

I seguaci di “Elia” vivono inizialmente in comunità in una fattoria di Reggio Emilia, costituendosi come associazione Orizzonti Nuovi, legalmente riconosciuta, solo nel 1992. A partire dal 1982 – forse anche a causa di tensioni venutesi a creare fra Orizzonti Nuovi e alcuni genitori dei membri i quali vivono con apprensione il costituirsi di questo nuovo gruppo –, un’attività missionaria è svolta anche in Venezuela, nazione nella quale gradualmente tutti i fedeli del gruppo vanno a stabilirsi, presso due case di Valencia (altri centri venezuelani operano in diversi periodi: Caracas, Puerto La Cruz e Maracaibo). In Venezuela il gruppo si solidifica e rafforza, triplicando in pochi anni (anche a causa dell’elevata natalità interna) i propri membri, che sul finire degli anni 1980 sono una sessantina; un gruppo di circa sei aderenti è inviato a Manila (Filippine) con l’obiettivo di sviluppare un’attività missionaria in quel paese, e vi rimane dal 1985 al 1989. Nel 1989 Orizzonti Nuovi si trova coinvolto in Venezuela in problemi collegati all’accusa di reati gravi (traffico di minori), ma presto i fedeli sono prosciolti; da questo momento si assiste a un lento abbandono della maggior parte dei membri. Di Maio e i suoi seguaci acquistano un’azienda agricola nelle vicinanze di Orvieto, mentre un piccolo gruppo continua a operare in Venezuela.

Nel 1997, Di Maio e il suo collaboratore Enrico Schintu sono arrestati e accusati di abusi sessuali e violenze su minori, in seguito alle denuncie di ex-membri (tra cui la figlia adottiva di Di Maio), in un procedimento giudiziario istruito prima a Orvieto e poi a Velletri. Un altro processo si è svolto nel 1999-2000 presso il Tribunale di Orvieto, per il reato di circonvenzione d’incapace contestato dalla procura di Orvieto a Di Maio, in seguito alla denuncia di una ex aderente, co-titolare dell’azienda agricola, e dal quale Domenico Di Maio è stato assolto in primo grado il 31 maggio 2000. Con sentenza del 15 gennaio 2004, depositata in cancelleria il 14 aprile 2004, il Tribunale di Velletri ha condannato Di Maio in primo grado per il reato di abusi sessuali, riconoscendogli però le attenuanti, alla pena di un anno e quattro mesi con la condizionale; la stessa sentenza ha assolto Schintu. Questi episodi (che non esauriscono le complesse vicende giudiziarie di Orizzonti Nuovi) e una serie di problemi economici causano la crisi del gruppo e la fuoriuscita di una decina di adulti e venti bambini circa chesono accolti nuovamente in The Family.  Il rimanente dei membri, ridotto a un cenacolo di donne e bambini, dopo aver dichiarato di essersi dissociato dal fondatore, è assorbito da gruppi evangelici concludendo di fatto l’esperienza di Orizzonti Nuovi.

Molte di queste vicende sono state ricostruite, in chiave critica, da Cristina Caparesi. I suoi studi, che pure non mancano di elementi interessanti, sono stati utilizzati dai movimenti anti-sette internazionali, e da alcune trasmissioni televisive italiane impegnate in campagne contro le “sette” in genere, per attaccare The Family, cui evidentemente le attività di Orizzonti Nuovi non possono essere direttamente imputate, e per creare una certa confusione tra The Family e Orizzonti Nuovi, il cui rapporto è invece quello tipico che esiste fra una realtà originaria e un gruppo scismatico che, non accettando riforme introdotte dalla prima nel corso della sua evoluzione storica, se ne è distaccato e non è poi ultimamente riuscito a sopravvivere autonomamente.

B.: Uno studio, in chiave critica, è quello di Cristina Caparesi, “Orizzonti Nuovi. Utopismo millenarista e promiscuità sessuale in una setta italiana staccatasi dai ‘Bambini di Dio'”, Movimenti Religiosi Alternativi – Dossier a cura del GRIS, n. 32, allegato a Presenza Cristiana, luglio 1999, pp. 31-34. A cura di Cristina Caparesi si veda pure Successo, sacrificio, condanna. Descrizione dell’associazione “Orizzonti Nuovi”, emanazione dei “Bambini di Dio”, memoriale acquisito dal Tribunale Civile e Penale di Orvieto, su richiesta della parte civile, nell’udienza del 4 dicembre 1999. Cenni su Orizzonti Nuovi si trovano anche in un’opera – evidentemente “orientata” – cui ha collaborato uno dei principali attivisti del movimento anti-sette internazionale, l’accademico canadese Stephen A. Kent: Cristina Caparesi – Mario Di Fiorino – Stephen A. Kent, Costretti ad amare. Saggi sui Bambini di Dio/The Family, Centro Studi Psichiatria e Territorio, Forte dei Marmi (Lucca) 2002. Nella stessa chiave, ancora, cfr. Cristina Caparesi, “Forme di violenza nella setta Orizzonti Nuovi: una ricerca sulle fonti interne”, Studies on Aggressiveness and Suicide / Studi su aggressività e suicidio, n. 9 (2007), pp. 26-36.