movimenti profetici Sukka David
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Sukka David si auto-presenta come un “movimento israelitico messianico”. Il nome è tratto dal libro biblico di Amos (9, 11), in cui si parla della  “capanna di Davide”, la quale “è cadente”, ma il Signore promette, mediante il profeta, di ricostruirla: “ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò come ai tempi antichi”. Gli aderenti al movimento, ovvero “tutte persone rinate con cuore nuovo e spirito nuovo” hanno come scopo e vocazione quello di preparare il proprio prossimo per il ritorno – o “secondo arrivo” – del Messia d’Israele, cioè Gesù Cristo, chiamato “Yeshua ha Mashiach”.

Il gruppo non conta membri formalmente iscritti in quanto ritiene di non essere un’organizzazione, bensì un “organismo spirituale” e parla perciò di “aderenti” appartenenti alle dodici tribù di Israele. Il popolo d’Israele non è semplicemente rappresentato dagli ebrei che vivono in Israele e nemmeno da quelli della diaspora, ovvero sparsi in tutto il mondo, ma è  agli occhi di Dio – più in generale e in maniera non meglio precisata – tutta la discendenza delle dodici tribù. La condizione fondamentale per il “secondo arrivo” del Messia è l’accettazione, la richiesta e la chiamata del Messia stesso tramite il popolo d’Israele.

Gli aderenti sono perciò di tutte le razze e di tutte le religioni e si propongono di vivere, compiendo la volontà di Dio (“YHW”), come la Chiesa primitiva così come descritta dagli Atti degli Apostoli, costituita appunto da ebrei che riconoscono in Gesù Cristo (“Yeshua”) il Messia, basandosi sull’insegnamento del medesimo, ma senza l’aggiunta di dottrine umane. A questo proposito, accusano i cristiani, i musulmani e – seppur in misura minore – gli ebrei di avere aggiunto elementi umani alla “legge del Monte Sinai”, comunicata una volta per tutte a Mosè e spiegata dallo Spirito di Dio attraverso il Messia, il quale “era un osservante ebreo” e mai avrebbe avuto l’intenzione “di cambiare la legge del Monte Sinai”; al contrario “voleva soltanto spiegarla e compierla con l’amore divino” e tanto meno avrebbe voluto “creare una nuova religione – magari contro l’Ebraismo – come l’ha fatto il Cristianesimo in 2000 anni di declino ed apostasia e anche l’Islam!”.

Per compiere appieno la volontà divina nella propria vita e fare ritorno alla Chiesa primitiva, via unica e obbligata affinché Dio torni a manifestare pienamente la sua potenza, gli aderenti cercano costantemente risposte nella Bibbia e, in assenza di riscontri concreti nel testo sacro, si rifanno – ancora nella logica biblica tratta dal capitolo 11 della Lettera agli Ebrei – ai “grandi esempi della fede”.

Le attività del gruppo si articolano in un programma che ha una duplice valenza: da un lato infatti l’Associazione Figli di Abramo Onlus persegue mediante opere di volontariato finalità caritative, attività di beneficenza e raccolta fondi – quali l’ambizioso progetto denominato “Il deserto fiorirà” – e di promozione sociale; dall’altro le questioni di carattere più prettamente spirituali fanno capo direttamente a Sukka David. In particolare, in questo ambito si segnalano tentativi di contatto e dialogo con le realtà ebraiche presenti soprattutto nel territorio lombardo e piemontese e l’iniziativa denominata “Movimento di intercessione in Italia”, affinché “il Signore possa dare dopo anni all’Italia la grande grazia della ‘Seconda pioggia’”, cui seguirà un’ondata di benedizioni spirituali destinata a propagarsi ovunque finché “Israele prenderà il suo ruolo-guida nel Regno di Dio”, ovvero l’inizio dell’“era messianica”.

In base ad alcuni messaggi e rivelazioni divine ricevute da “ebrei messianici” non meglio precisati, risalenti agli anni 1990, la “seconda pioggia” (o “risveglio”) vede dunque l’Italia come terreno privilegiato, in quanto nazione scelta da Dio; non a caso il gruppo condensa le sue attività in Italia, anche se è proteso nello sforzo di rendere universale il suo messaggio e, in tale logica, gli stranieri – particolarmente gl’immigrati, alcuni dei quali partecipano alle attività del gruppo – sono considerati elementi fondamentali per “l’ultima spinta per il risveglio in Italia”.

Sukka David dichiara di volere mantenere uno stile di nascondimento e di vivere una “missione nascosta” sino al “risveglio”, ma non intende realizzare grandi eventi neppure dopo l’inizio del risveglio. In base a questo stile, il gruppo si è dotato di un semplice recapito a Somma Lombardo, in provincia di Varese, e di un “rifugio” presso il noto agriturismo Fattoria Pasquè di Bernate di Casale Litta, sempre in provincia di Varese, dove si tengono talora incontri.