Spiritismo, parapsicologia, ricerca psichicaPer informazioni: Enrico Ruggini
Via dei Larici, 29/A
55049 Viareggio (Lucca)
E-mail:umberto@cerchiofirenze77.org
URL: www.cerchiofirenze77.org

Tra i movimenti spiritisti organizzati italiani, che non sono peraltro “Chiese” spiritiche nel senso anglosassone del termine, una presenza storica è quella del Cerchio Firenze 77, nato intorno alle comunicazioni del medium Roberto Setti (1930-1984) – impiegato al comune di Firenze, lavoro che svolse fino al peggiorare di una sclerosi laterale amiotrofica che lo colpì alla fine degli anni 1970, costringendolo dapprima a spostarsi in sedia a rotelle, per poi condurlo alla morte il 29 settembre 1984 –, che si manifestano la prima volta il 28 maggio 1946 – dopo che la madre, in seguito alla scomparsa del figlio Ruggiero, decide di tentare una seduta spiritica per mettersi in contatto con lui – e la cui medianità è durata 37 anni e nove mesi. Lontano dall’organizzazione e dalla ritualità di gruppi come la Scuola Scientifica Basilio, il Cerchio Firenze 77 dichiara di non essere “un’organizzazione né un organismo, non è un’associazione né un gruppo, non è una setta né una consorteria; esiste solo idealmente, costituita da tutti coloro che intimamente condividono la concezione della Realtà che i Maestri cercano di illustrare. Non esistono sottoscrizioni e soprattutto ufficiali rappresentanti, perché nessuno può considerarsi depositario della concezione che i Maestri illustrano, in quanto ciascuno recepisce soggettivamente e quindi limitatamente” (Scuola del Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio Firenze 77, a cura di Vitaliano Bilotta, Mediterranee, Roma 1988, p. 46).

A partire dal 1977 i contenuti delle comunicazioni – come ricorda lo storico Francesco Baroni in un prezioso studio sul movimento – “vengono raccolti in volume, in un susseguirsi di pubblicazioni che si protrarrà sino al 2010”, attivando un fenomeno che, “veicolato da appositi canali editoriali, è riuscito a raggiungere un vasto pubblico interessato ai temi dell’esoterismo e della spiritualità”: basti pensare che il primo libro della serie – Dai mondi invisibili – ha goduto di nove ristampe fra il 1977 e il 1993, più una ristampa della seconda edizione del 1997; il secondo volume – Oltre l’illusione, del 1978 – è stato ristampato sei volte fino al 1995 e una volta nella seconda edizione del 1997; il settimo volume – Maestro, perché?, del 1985 –, che costituisce una specie di compendio delle dottrine del Cerchio Firenze 77, ha conosciuto sette edizioni fino al 1997, l’ultima delle quali ristampata due volte.

Pur essendo cessate, con la morte del medium, le comunicazioni, gruppi di studio spontanei collegati fra loro in maniera informale continuano a esistere – anzi a crescere – in diverse regioni italiane, costituendo un interessante fenomeno di “non movimento” che tuttavia coinvolge centinaia di persone. A Firenze, presso lo Starhotel Michelangelo, per sette mesi all’anno, da novembre a maggio, si svolgono annualmente incontri mensili aperti a tutti in cui si ascoltano registrazioni delle sedute originarie, commentate da testimoni che a esse avevano assistito. Altrove i gruppi studiano i diversi volumi di messaggi pubblicati dal Cerchio. Mensilmente si svolgono anche riunioni di approfondimento e seminari in diverse località: nel 2011-2012 la sede scelta è il centro culturale Ighina a Montegrotto Terme (Padova). Periodicamente si svolgono anche incontri, convegni e conferenze in varie parti d’Italia. Il Cerchio Firenze 77 tiene i contatti con gli interessati alle sue attività attraverso tredici persone di riferimento in altrettante città italiane.

La dottrina – molte nozioni della quale, come ricorda il già citato Baroni, “rappresentano un retaggio della cultura spiritista e teosofico-occultista della prima metà del Novecento” – rende omaggio ad Allan Kardec, è reincarnazionista ma non manca di temi orientaleggianti e di altri che annunciano il New Age, né di piani astrali, spiriti elementari, gusci eterici, astrologia, facoltà paranormali dell’uomo, sdoppiamenti, Atlantide e gli UFO. Altresì non mancano i rimandi alla mistica cristiana. Tipicamente, coloro che parlano non sono defunti identificati ma “maestri” – esseri più avanzati di noi nel piano dell’evoluzione cosmica – tra cui “Fratello Massone”, “Dali”, “Kempis”, il “Maestro Orientale” e il “Maestro Veneziano”.

B.: Si potrà partire da due testi di riferimento: Scuola del Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio Firenze 77, a cura di Vitaliano Bilotta, Mediterranee, Roma 1988; Loreno Landi – Riccardo Giannini, Testimonianze e riflessioni sul Cerchio Firenze 77, Mediterranee, Roma 1990. Importante, per la storia del movimento, è: Cerchio Firenze 77, Oltre il silenzio, a cura di Luciana Campani Setti, Mediterranee, Roma 1984; di L. Campani Setti cfr. pure Gocce di saggezza , Mediterranee, Roma 1990. Della Scuola del Cerchio Firenze 77 cfr. inoltre: Il libro di François, Mediterranee, Roma 1996; Essere e divenire, Mediterranee, Roma 1998; Maestro, perché?, Mediterranee, Roma 2001, e – a cura di Loreno Landi – Il fenomeno medianico del Cerchio Firenze 77, Mediterranee, Roma 2010. Per una fonte secondaria di approccio accademico, cfr. Francesco Baroni, “Tra esoterismo, New Age e mistica cristiana: le dottrine del ‘Cerchio Firenze 77′”, Aries. Journal for the Study of Western Esotericism, vol. 11, n. 2 (2011), pp. 167-188.