Spiritismo, parapsicologia, ricerca psichica

Centro Culturale Pietro Ubaldi (C.C.P.U.)
Via Santa Margherita, 32
06034 Foligno (Perugia)
Tel.: 0742-355118 ; 338-2038210
E-mail: info@pietroubaldi.com
URL: www.pietroubaldi.com

Pietro Ubaldi (1886-1972) nasce a Foligno nel 1886. Dopo la laurea e il matrimonio, insegna nelle scuole medie superiori e inferiori di Modica, in Sicilia, e di Gubbio; in quest’ultima località vive per vent’anni. Nel 1927, in occasione di un voto di povertà “secondo il suo stato”, gli appare il Cristo; l’apparizione si rinnova nel 1931, accompagnata da san Francesco (1182-1226). Il giorno di Natale dello stesso anno 1931 riceve un primo messaggio, che sarà seguito da moltissimi altri. Tra il 1932 e il 1935 scrive la sua prima e principale opera, La Grande Sintesi, seguita da altri otto volumi e quindi da Dio e l’universo, con cui si chiude il ciclo “italiano” dell’opera di Ubaldi. Nel 1951 visita il Brasile per una serie di conferenze, e alla fine del 1952 vi si trasferisce definitivamente, con la moglie, una figlia e due nipoti. Nel 1953 fissa la sua residenza a São Vicente, nello Stato di San Paolo. Qui pubblica altri quattordici volumi, che costituiscono il ciclo “brasiliano” della sua opera, svolge una intensa attività di conferenziere e dichiara conclusa la sua opera il giorno di Natale del 1971, a quarant’anni dal primo messaggio. Muore il 29 febbraio 1972, senza avere fondato una organizzazione formale.

Diversi discepoli ne hanno raccolto l’eredità, come Lovis Tavares (1915-1984), fondatore dell’Associazione Brasiliana degli Amici di Pietro Ubaldi, che si propone di tradurre e diffondere in Brasile le opere del pensatore italiano. Particolarmente importante, fra i discepoli di Ubaldi, è una spagnola residente a Roma, Maria Angelica Vargas Machuca (1905-1999) e parecchi gruppi di studio in vari Paesi del mondo che fanno delle sue opere una fonte d’ispirazione e d’insegnamento. Sono così sorte via via sigle come il Nucleo Ubaldiano di Metafisica, l’Istituto Pietro Ubaldi, il Centro Ubaldiano, e altre. Nessuna, tuttavia, si considera l’unica detentrice di una “ortodossia” ubaldiana. Anche il rapporto con Ubaldi varia: se alcuni considerano i suoi scritti (che suscitano interesse sia fra gli spiritisti kardecisti, sia in ambienti cattolici, nonostante la messa all’indice de La Grande Sintesi nel 1939) come una semplice sfida con cui confrontarsi, per altri Ubaldi è la reincarnazione dell’apostolo Pietro e di san Francesco, un maestro di cui ogni singola parola costituisce interpretazione autorevole e autentica del cristianesimo.

Ubaldi spiega che la sua opera è stata “ricevuta” tramite “noùri”, correnti di pensiero raccolte tramite la ghiandola pineale, la cui origine – nel caso delle rivelazioni di Ubaldi – proviene dal pensiero stesso di Dio. Il pensiero di Ubaldi è di tipo monistico: un’unica Sostanza, che è movimento nella sua essenza, si manifesta trinitariamente come materia (statica), energia (dinamica) e spirito (vita). La vita è sostanzialmente evoluzione, in cui l’uomo si inserisce tramite la reincarnazione. Gli spiriti, o almeno i più evoluti tra loro, possono comunicare con gli uomini. Se gli uomini sanno trasformare la materia in energia, gli spiriti possono trasformare l’energia in materia, il che spiega gli ectoplasmi, gli “apporti” e altri fenomeni delle sedute spiritiche.

Influente in Italia sull’opera del pastore valdese Ugo Janni (1865-1938), una interessante figura al crocevia fra modernismo, protestantesimo, Chiesa vetero-cattolica (a proposito della quale è citato in questo progetto) ed esoterismo, Ubaldi è stato riscoperto di recente anche nel nostro Paese, dove è certamente meno conosciuto che in Brasile. Un congresso ubaldiano internazionale si è tenuto a Roma nel 2000, e un Centro Culturale Pietro Ubaldi – presieduto dalla nipote di Ubaldi, Antonietta Paparelli – opera dal 1994 nella sua città natale, Foligno, dove conta una ventina di membri, e la cui influenza si esercita sui gruppi di studio via via costituitisi a Piacenza, Milano, Trento e Roma. Sempre a Foligno opera il Comitato per lo studio e la divulgazione dell’Opera di Pietro Ubaldi – di cui è presidente, dal 2003, il docente universitario Gaetano Mollo, nato a Perugia nel 1947 –, che promuove dibattiti a tema ogni quarto giovedì del mese (“I giovedì di Pietro Ubaldi”). Nel 2011 si è svolto ad Assisi il decimo congresso del Centro Culturale Pietro Ubaldi, sul temaL’uomo: Anima – Corpo – Infinito.

B.: Fino a oggi sono state pubblicate otto delle ventiquattro opere di Pietro Ubaldi. Tra queste, centrale rimane La Grande Sintesi. Sintesi e soluzione dei problemi della Scienza e dello Spirito, Mediterranee, Roma 1980 (19967). Di Ubaldi, cfr. pure, edite da Mediterranee, Roma: Le Noúri. Dal Superumano al Piano Concettuale Umano, 19903La nuova civiltà del terzo millennio. Verso la Nuova Era dello Spirito, 19882Problemi dell’avvenire. La Civiltà dello Spirito, 19902;Ascenzioni umane. Verso l’Armonia con l’Ordine Cosmico, 19912Cristo e la sua legge, 19902L’ascesi mistica. Dal piano concettuale umano al superumano, 2000; Dio e Universo, 2002; e La tecnica funzionale della legge di dio. Il meccanismo delle forze spirituali in azione, Centro Studi Parapsicologia, Genova 2009; La Discesa degli Ideali, Om Edizioni, Quarto Inferiore (Bologna) 2010. Per la formazione e la storia, importante è Idem, Storia di un uomo, Fratelli Bocca, Milano 1942. Per un’articolata presentazione del pensiero di Ubaldi, cfr. Gaetano Mollo, Pietro Ubaldi biosofo dell’evoluzione umana, Mediterranee, Roma 2006. In chiave apologetica, cfr. Riccardo Pieracci, Pietro Ubaldi e “La Grande Sintesi”, Mediterranee, Roma 1986.