induismo

La Divine Life Society (DLS)

– DLS Branch Bari
c/o Candida Gaudiuso
Via Sabin, 41
70042 Mola di Bari (Bari)
Tel.: 080-4734667
– DLS Branch Bologna
c/o Giuliano Vecchié
Via Bellaria, 21
40068 San Lazzaro di Savena (Bologna)
E-mail (internazionale:) pannir@dlshq.org
URL (internazionale:) www.dlshq.org

Uno dei lignaggi più importanti nella genealogia dei guru indiani che sono venuti in Occidente è quello di Swami Sivananda Saraswati (Kuppuswani Iyer, 1887-1963), che è alle origini della Divine Life Society (DLS) e – tramite i suoi discepoli – di una ventina di altre organizzazioni. La collocazione in un capitolo sui movimenti di origine induista di questo lignaggio va intesa come puramente funzionale. La DLS – particolarmente nella sua branca di Mola di Bari – insiste infatti sul fatto che Sivananda parla un linguaggio universale che a rigore non può essere catalogato in nessuna religione specifica, e che per lui la vera religione è la religione del cuore e dell’amore, per sua natura rivolta a tutti. Anzi, auspica l’unità delle religioni intorno all’ideale di vita “Alzare il caduto, guidare il cieco, dividere con gli altri ciò che ho, portare sollievo all’afflitto, rallegrare il sofferente, amare il prossimo come il mio proprio Io”, ulteriormente riassunto nel motto “Servi, ama, dona, purifica, medita, realizza il tat twam asi (‘quello tu sei’)”.

Dopo gli studi di medicina, con specializzazione in microscopia e medicina tropicale, nel 1913 Sivananda si trasferisce in Malaya – una delle tre colonie britanniche poi confluite nella Malaysia indipendente –, dove lavora come amministratore e assistente di medici responsabili di ospedali. Seguendo la via di una ricerca spirituale, lascia tuttavia una brillante carriera e ritorna in India dov’è iniziato nella città santa di Rishikesh, talora traslitterato come Rishikish, il 1° giugno 1924. Nel 1929 scrive La pratica dello yoga, il primo di oltre trecento volumi, oltre a numerosi articoli e a un ricco epistolario, con i quali diffonderà la filosofia e le tecniche yoga nel mondo.

Il 17 gennaio 1934 fonda il suo ashram a Rishikesh – in una località oggi chiamata in suo onore Shivanandanagar –, fondato su un approccio eclettico che combina varie forme di yoga e sul canto del nome del Signore. Da qui si sviluppano una serie di iniziative: il Dispensario di Beneficenza nel 1934, che nel 1950 si trasformerà nel Sivananda Charitable Hospital; la Divine Life Trust Society nel 1936; la rivista The Divine Life nel 1938; la registrazione legale della Divine Life Society e la Sivananda Publication League nel 1939; la Sivananda Ayurvedic Pharmacy nel 1945; la Forest Academy nel 1948, per la formazione dei suoi seguaci, molti dei quali visiteranno l’Europa e l’America del Nord, dove Sivananda, dal canto suo, non si recherà mai; la Yoga-Vedanta Forest Academy Press nel 1951; il Sivananda Eye Hospital nel 1957; il Sivananda Literature Research Institute nel 1958.

Dopo la morte di Sivananda, nel 1963, e per la verità già in precedenza, i suoi principali discepoli si rendono indipendenti e formano organizzazioni separate. Nella Divine Life Society (DLS) a Sivananda succede Swami Chidananda (Sridhar Rao, 1916-2008). Dopo avere ottenuto, nel 1938, un grado accademico (B.A.) dai gesuiti del prestigioso Loyola College, nel 1943 – dopo una corrispondenza con Sivananda – Rao entra nell’ashram di Rishikesh, dove diventa il più diretto collaboratore del maestro. Nel 1947 fonda il Museo della Yoga e nel 1948 è nominato segretario generale della DLS da Sivananda, che nel 1949 lo inizia con il nome di Chidananda. Negli anni 1959-1962 diffonde la DLS negli Stati Uniti. Ritornato in India, alla morte di Sivananda è eletto presidente della DLS, carica che mantiene fino al 28 agosto 2008, giorno della sua morte. Il segretario generale di Chidananda, Swami Vimalananda, è l’attuale presidente della DLS.

Benché ci siano documenti che mostrano come l’attività di Sivananda sia stata presente in Italia fin dagli anni 1950, la prima branca italiana nasce il 7 luglio 1977 a Mola di Bari ed è riconosciuta dalla sede centrale indiana con una serie di documenti che vanno dal 1979 al 1981. La branca ha come responsabile Candida Gaudiuso, nata nel 1940, insegnante di scuola elementare statale. Oggi la branca ha uno statuto notarile e il nome di “Centro Yoga Sivananda”, che nulla ha aggiunto o tolto ai rapporti di adesione alla sede centrale ma ha favorito l’entrata come membro nella Confederazione Nazionale Yoga. Nella responsabilità direttiva Candida Gaudiuso è affiancata da Isabella Gaudiuso Roca, nata nel 1947, insegnante di lingua e letteratura inglese nel Liceo scientifico statale di Mola di Bari, e da Stefano Roca, nato nel 1976, dottore in Scienze Motorie e autore di due tesi sullo yoga: Linguaggi comparati di educazione motoria – Yoga ed educazione fisica e La filosofia dello yoga nella didattica interdisciplinare. Tutti e tre i responsabili sono insegnanti di yoga nella propria istituzione e nella Confederazione Nazionale Yoga.

La branca svolge numerose attività – editoriali, educative, con corsi teorico-pratici di yoga in varie sedi, tra cui le scuole, culturali, artistiche e sociali – ed è stata visitata varie volte da Swami Chidananda e da altri membri della sede centrale, oltre che da membri di altre istituzioni in relazione con la DLS. Mantiene relazioni, a diverso titolo, con varie istituzioni di yoga nazionali e internazionali, tra cui la Federazione Italiana degli Insegnanti di Yoga.

Dopo vari anni un’altra branca si è costituita a Bologna, presieduta – dal 1994 al 2005 – da Giuliano Vecchiè, peraltro in modo indipendente dalla sede di Mola di Bari. Vi sono anche gruppi e devoti, anch’essi indipendenti dalla branca di Mola di Bari, a Roma, dove il gruppo è diretto da Luciano Porpora, Milano, Torino e Savona.

B.: Tra le opere di Sivananda pubblicate in trad. it., cfr.: Lo yoga nella vita quotidiana, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1966; Kundalini Yoga, Edizioni Vidyananda, Assisi (Perugia) 1992; e – tutte edite da The Divine Life Society Branch – Mola di Bari (Bari) – Ananda Gita (1979), Essenza dello yoga (1981; 19962), Autobiografia di Swami Sivananda (1982), Unità delle religioni (1998). Di Swami Chidananda, la stessa casa editrice ha pubblicato in trad. it.: Fontana di luce (1983) e Guida pratica allo yoga (1986); ha pure pubblicato The Divine Life Society – Manuale di informazione (1997, in co-edizione con la sede centrale della Divine Life Society, Shivanandanagar – Rishikesh), la rivista La Vita Divina (dal 1979 al 1987) e numerosi opuscoli e testi di altri autori. Su Sivananda in generale cfr. pure Yogi Sivananda by Western Disciples, a cura di Swami Chidananda, The Yoga Vedanta Forest University, Shivanandagar – Rishikesh 1956; e Biography of a Modern Sage, a cura della Divine Life Society, Fremantle Branch, Fremantle (Australia) 1985.

L’Accademia Yoga di Giorgio Furlan

Accademia Yoga
Via XX Settembre, 58A
00187 Roma
Tel. e fax: 06-4885967
E-mail: accademiayoga@tiscali.it
URL: www.accademiayoga.it

L’Accademia Yoga (Associazione Culturale di studi esoterici orientali) nasce a Roma, il 10 novembre 1969, per iniziativa di Giorgio Furlan, nato nel 1941, sulla base d’interessi coltivati fin dal 1959. Dopo avere frequentato per alcuni anni l’Istituto Yoga di Milano diretto da Carlo Patria, nel capoluogo lombardo Furlan conosce alcuni maestri indiani fino a quando, a seguito di nove anni di formazione spirituale, decide di trasferirsi a Roma e fondare un nuovo centro – l’Accademia Yoga –, sorto con lo scopo di diffondere mediante conferenze, studi, pubblicazioni, e così via, le tecniche yoga e le dottrine esoterico-parapsicologiche secondo gli antichi insegnamenti dei maestri realizzati (rishi) indiani.

Presso l’Accademia Yoga sono insegnati e praticati vari metodi yoga per favorire la calma, l’interiorizzazione psicofisica e il rilassamento durante la pratica degli esercizi. L’Accademia Yoga di Roma è in contatto con diverse scuole di yoga dell’India, anche in conseguenza dei frequenti viaggi di Giorgio Furlan nel subcontinente, e rappresenta in Italia uno dei lignaggi collegati a Sivananda Saraswati e alla Divine Life Society. Fra le attività dell’accademia vi sono: corsi pratici preliminari e avanzati di hatha yoga e raja yoga; incontri con i kirtan, i bhajan e i mantra; corsi per gestanti e bambini; corsi per insegnanti di yoga; seminari di approfondimento; trattamenti shiatsu; corsi di meditazione; terapie di guarigione con la floriterapia di Bach; conferenze e lezioni svolte da maestri e swami delle varie scuole yoga; massaggi ayurvedici; seminari estivi; infine, una volta l’anno si tiene la Giornata dello Yoga, ovvero un congresso internazionale cui partecipano personalità nel campo dello yoga, dell’esoterismo e dell’astrologia.

L’Accademia Yoga – che conta circa trecento iscritti – è diretta da Furlan e dalla moglie Elisabetta, e alcuni allievi hanno aperto altri centri: a Rieti, Frosinone, Alatri e Latina. L’Accademia è in dialogo con il centro tibetano di Pomaia e con Ananda Associazione, e fa parte – assieme ad altri otto centri italiani – della Confederazione Nazionale Yoga, un organismo sorto nel corso del 2000.

B.: L’Accademia Yoga, oltre alla pubblicazione del bimestrale Bollettino Yoga, è all’origine delle Produzioni Babaji (Roma), centro di diffusione libraria che pubblica le opere di Giorgio ed Elisabetta Furlan e vario materiale audio-visivo. Fra le opere in trad. it. di Swami Sivananda pubblicate dalle Produzioni Babaji, si vedano: Gemme di saggezza yoga (19963); e La potenza del pensiero (19893). Di Giorgio Furlan, cfr. Lo yoga dei grandi maestri, Mediterranee, Roma 1999; e Lo Yoga della Conoscenza, Produzioni Babaji, Roma 2011.

Il Satyananda Ashram

Scuola di Yoga Satyananda Ashram Italia
Via Ca’ Baldone, 62
47854 Trarivi di Montescudo (Rimini)
Tel.: 0541-984710
Fax: 0541-984990
E-mail: scuoladiyoga@satyanandaitalia.net
URL: www.satyanandaitalia.net

Uno dei discepoli di Sivananda Saraswati, Swami Satyananda Saraswati, nato ad Almorah nel 1923, a diciannove anni lascia la famiglia e la casa, alla ricerca di un maestro spirituale, che trova in Sivananda, con il quale trascorre dodici anni di discepolato. Dopo questo periodo, intraprende la vita del parivrajka (pellegrino), viaggiando per nove anni attraverso l’India, l’Afghanistan, la Birmania, il Nepal e Ceylon. Nel 1955 fonda l’International Yoga Fellowship Movement e nel 1963 la Bihar School of Yoga a Munger, sulle rive del Gange. Nel 1968 per la prima volta percorre il mondo in una tournée internazionale, che è alle origini della fondazione di centri yoga in numerosi Paesi affiliati all’International Yoga Fellowship Movement.

Il successo è particolarmente notevole negli Stati Uniti dove nel 1980, ad appena vent’anni, si trasferisce per un lungo soggiorno il brillante discepolo di Satyananda, Niranjanananda, considerato nel movimento uno “yogi dalla nascita” (balyogi). L’affiliata americana dello International Yogi Fellowship Movement, chiamata Satyananda Ashrams – USA, ha la caratteristica di contare fra i suoi membri molti americani di origine indiana. Nel 1983 Satyananda, dopo una visita negli Stati Uniti, richiama Niranjanananda in India – venendo così a cessare di esistere come tale il Satyananda Ashrams statunitense – e lo nomina suo successore come presidente della Bihar School of Yoga. Nel 1984, Satyananda fonda la Shivananda Math, per le attività sociali e caritative del movimento, e la Yoga Research Foundation, un istituto di ricerche indipendenti con lo scopo di fornire una valutazione accurata delle pratiche yoga all’interno di un contesto scientifico. Nel 1988, il maestro lascia la sede centrale di Munger – affidata definitivamente alle cure di Niranjanananda – e inizia un pellegrinaggio attraverso l’India come sadhu itinerante. Nel 1989 fonda un’istituzione per rinuncianti (sannyasin) a Rikhia, chiamata Sri Panchdashnam Alakh Bara, dove si ritira in modo permanente rinunciando a ogni missione pubblica.

Leader dell’International Yoga Fellowship Movement è stato, fino al 2008, Niranjanananda Saraswati, nato nel 1960 a Rajnandgaon (Madhya Pradesh). All’età di quattro anni si unisce alla Bihar School of Yoga, dove inizia la sua formazione; a sette anni si stabilisce come membro permanente nell’ashram del suo guru; a dieci è iniziato all’ordine Dashnama Sannyasa di Adi Shankara e a undici è inviato all’estero per aiutare a sviluppare ashram e centri di yoga in Irlanda, Inghilterra e altri Paesi europei. Nei successivi undici anni ha viaggiato estesamente in molti continenti, conducendo programmi di yoga e lavorando come rappresentante di Satyananda Saraswati. A ventitré anni, nel 1983, ritorna in India ed è nominato presidente della Bihar School of Yoga come successore del suo guru. Da allora ha guidato lo sviluppo di Ganga Darshan, Sivananda Math e della Yoga Research Foundation. Nel 1994 ha fondato la Bihar Yoga Bharati, un’università di studi avanzati nella scienza dello yoga riconosciuta dal governo indiano. Nel 1995 ha fondato la Bal Yoga Mitra Mandal, un movimento che ha lo scopo d’introdurre allo yoga i bambini, e nel 2000 ha dato vita alla Yoga Pubblication, un’istituzione dedita all’edizione e alla pubblicazione delle opere di Satyananda e proprie. L’11 febbraio 2008 Swami Suryaprakash Saraswati, nato nel 1982 a San Francisco (USA), ha sostituito Swami Niranjanananda Saraswati – che ha lasciato l’attività amministrativa per continuare a guidare e ispirare il movimento – alla presidenza della Bihar School of Yoga.

La forma di yoga insegnata dalla Scuola Satyananda è quella dello “yoga integrale”, che include i sistemi classici di hatha, raja, karma, bhakti, jnana, mantra, kriya, kundalini e altre branche dello yoga. Il logo dell’International Yoga Fellowship Movement e della Scuola di Yoga Satyananda Ashram Italia raffigura l’ajna chakra: un fiore di loto formato da due petali adagiati ai lati di una circonferenza, all’interno dei quali si trovano le due lettere dell’alfabeto sanscrito ham e ksham, che rappresentano rispettivamente il principio dell’energia lunare – di natura mentale – e dell’energia solare (la forza vitale).

Attualmente, i centri di yoga, ashram e insegnanti di yoga affiliati all’International Yoga Fellowship Movement che s’ispirano agli insegnamenti di Satyananda e di Niranjanananda, sono diffusi in diverse parti del mondo: Grecia, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Svezia, Slovenia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Canada, USA, Colombia, Australia, India, Corea, Giappone, Cina, Singapore, Hong Kong, Nuova Zelanda, Ungheria, Norvegia, Galles, Kazakhistan. La Scuola di Yoga Satyananda Ashram Italia è stata fondata a Torino nel 1982 e propone corsi di base e applicativi sullo yoga. Esiste anche una sede a Montescudo (Rimini), in una casa di collina dove sono proposti seminari e corsi di varia durata. Attualmente vi sono 15 sedi sparse in varie regioni d’italia, fra le quali si segnalano il Centro Yoga Satyam di Seregno (Milano) e il Satyananda Ashram di Firenze. Sono organizzati corsi di formazione per diventare insegnanti di yoga in collegamento con la Bihar Yoga Bharati, con sede nel distretto di Munger (Bihar), e tramite le Edizioni Satyananda Ashram Italia sono diffusi in lingua italiana gli scritti di Satyananda e Niranjanananda. Infine, la Scuola italiana partecipa alle attività caritative di Shivananda Math, e s’impegna particolarmente nel sostegno a un ospedale che è stato costruito vicino al villaggio di Rikhia, dove vive Satyananda. In collegamento con queste e altre iniziative, sono proposti viaggi in India. La Scuola di Yoga Satyananda Ashram Italia conta attualmente circa cento allievi iscritti ai corsi che si tengono a Torino e duecentotrenta associati di varie città italiane. Nel 2006, dopo dodici anni di assenza dall’Italia, Swami Niranjanananda Saraswati ha condotto al Lido di Venezia l’International Satyananda Yoga Festival.

B.: Di Swami Satyananda Saraswati, in trad. it., pubblicati dalle Edizioni Satyananda Ashram Italia (Torino), si vedano fra gli altri: Yoga Nidra (1986); Surya Namaskara (1987); Asana Pranayama Mudra e Bandha (1988); Il Mantra (1989); Kundalini Tantra (1994); e Yoga Nidra (2001). Sempre in trad. it. per i tipi delle Edizioni Satyananda Ashram Italia (Torino), si vedano: Swami Niranjanananda Saraswati, Yoga, Il Dono della Pace (1995); Idem, Vivere lo yoga (2008); e Swami Satyasangananda Saraswati, Tattwa Shuddhi (1999). La Scuola di Yoga Satyananda Ashram Italia pubblica il trimestrale di collegamento per gli associati YOGA.

Il Centro Shakty di Seregno

Centro Yoga Shakty
Via San Carlo, 8/10
20038 Seregno (Milano)
Tel.: 393-9094048
E-mail: info@centroyogashakty.com
URL: www.centroyogashakty.com

Il Centro Yoga Shakty nasce dalla volontà di un gruppo di amici che condividono la passione per lo yoga e che, praticandolo da molti anni, decidono di divulgare la conoscenza dei suoi princìpi etici. Danno così vita a una associazione che ha come finalità non solo la divulgazione della cultura yoga, ma anche di mettere a disposizione un luogo dove sia possibile incontrarsi, leggere, approfondire temi spirituali e dedicarsi a discipline che curano il corpo e l’anima. Il Centro Yoga Shakty rappresenta allievi di Swami Gurupuja – già discepola di Satyananda Saraswati – non collegati al Satyananda Ashram Italia. Lo statuto fa stato di un approccio eclettico, che tiene ampiamente conto degli insegnamenti di Satyananda senza peraltro che questi costituiscano l’unico punto di riferimento. Il centro propone una serie di corsi e tecniche all’insegna dell’incontro fra Shakty (l’energia) e Shiva (la coscienza) attraverso il tantra.

B.: Il Centro pubblica dal 1997 il Notiziario Shakti.

Il “Bikram Yoga”

BIKRAM YOGA ROMA
Via Aurelia, 190b
00165 Roma
Tel.: 393-66357
E-mail: info@bikramyogaroma.it
URL: www.bikramyogaroma.it

Shree Bishnu Charan Gosh (1902-1970) è il fratello minore di Mukunda Lal Gosh, più noto con il nome di Paramahansa Yogananda, fondatore della Self-Realization Fellowship. Dopo avere studiato nel collegio fondato dal fratello, diventa allievo di Swami Sivananda Saraswati e sviluppa l’hatha yoga come un sistema di benessere e salute integrale. Fonda nel 1924 a Calcutta il Gosh’s College of Physical Education, oggi diretto dal figlio Bishu.

Tra gli allievi di Shree Bishnu Charam Gosh il più noto internazionalmente è Bikram Choudhury, nato nel 1946 a Calcutta, che fin da adolescente dimostra uno straordinario talento per lo yoga. A diciassette anni, mentre solleva pesi, è vittima di un grave incidente, da cui riesce a rimettersi completamente applicando i metodi appresi al Gosh’s College sotto la guida personale del maestro. Questi gli affida la missione di diffondere il suo stile di yoga al di fuori del Bengala: Bikram apre numerose scuole in India, quindi anche in Occidente. Negli anni 1970 si trasferisce a Los Angeles, da dove un centro internazionale, lo Bikram’s Yoga College of India, continua a diffondere un metodo che ha le sue radici nell’hatha yoga tradizionale ma che incorpora elementi innovativi e una presentazione che considera adatta all’Occidente.

Il “Bikram Yoga” è noto anche come “yoga caldo” perché all’allievo le ventisei asana (posizioni o posture) di questo tipo di hatha yoga – completate da due esercizi di respirazione – sono insegnate in un’aula riscaldata fino a una temperatura attorno ai 40-45°, con il 60% di umidità, che si ritiene assicuri vari benefici ai muscoli e alla circolazione.

Il Bikram Yoga – com’è tipico, del resto, di questo lignaggio – non si presenta come una religione e accoglie persone di ogni fede, anche se spesso i suoi insegnanti insistono sul fatto che si tratta di una forma di hatha yoga radicata nella tradizione, e anzi dell’unico hatha yoga tradizionale oggi insegnato in Occidente. Evidentemente queste affermazioni danno luogo a controversie con altre scuole, così come non tutti sono d’accordo con il fatto che Choudhury sia particolarmente attivo nel campo della proprietà intellettuale e difenda in modo attivo non solo il marchio Bikram Yoga ma anche il diritto d’autore sulla sequenza di posizioni ed esercizi, così che solo istruttori che hanno una licenza dall’organizzazione di Los Angeles possono legittimamente non soltanto usare il marchio ma anche insegnare il metodo o metodi sostanzialmente simili. I giudici peraltro hanno spesso dato ragione a Choudhury e la principale causa avviata negli Stati Uniti da chi intendeva contestare i suoi diritti di proprietà intellettuale, Open Source Yoga Unity v. Bikram Choudhury, si è chiusa con una transazione nel 2005. Comunque sia, il successo del Bikram Yoga continua a essere – specie negli Stati Uniti – notevole e Choudhury ha forse fatto negli ultimi anni più di chiunque altro per rilanciare lo yoga e renderlo diffuso e popolare. Le sue attività si vanno da anni estendendo anche all’Europa, e un centro opera anche a Roma.

B.: L’opera classica da cui partire di Bikram Choudhury è la seconda edizione di Bikram’s Beginning Yoga Class, Jeremy P. Tarcher, Los Angeles 2000. Cfr. pure Bikram Yoga. The Guru Behind Hot Yoga Shows the Way to Radiant Health and Personal Fulfillment, Collins, San Francisco 2007.